Torino, marocchino perseguita la ex moglie: arrestato per stalking

Non accettando di essere lasciato all’esterno dell’abitazione, il marocchino si è accanito contro la porta, prendendola a calci e a pugni. Le violenze nei confronti della moglie andavano avanti da 10 lunghi anni

È finalmente finito in manette a Madonna di Campagna (Torino), un marocchino di 35 anni che per dieci lunghi anni si è reso protagonista di numerose violenze commesse nei confronti della moglie.

Stando a quanto riferito dagli inquirenti, la donna, vessata in ogni modo e spesso sfruttata dallo straniero, che esigeva costantemente denaro, aveva deciso di chiudere la relazione lo scorso mese di febbraio. La separazione, tuttavia, non è stata sufficiente per porre fine a quello che oramai era divenuto un autentico calvario. Il magrebino, infatti, non ha mai cessato di perseguitare la sua ex consorte.

Quest’ultima, forse per amore dei propri tre figli, ha continuato a ricevere l’uomo nella propria abitazione, così che potesse vederli regolarmente. Una scelta che le è però costata cara, dato che durante gli incontri l’uomo ha continuato a mostrarsi violento, presentandosi spesso anche ubriaco. Non solo. Una volta entrato in casa, era solito intrattenersi sempre più del dovuto e ben oltre l’orario pattuito.

La situazione non ha fatto altro che aggravarsi, fino a raggiungere il culmine la scorsa domenica mattina. Il 35enne si è presentato di fronte alla porta dell’appartamento della ex moglie e, trovandola serrata, ha letteralmente perso la ragione. Urlando insulti e minacce, si è accanito sul citofono per poi riversare tutta la propria rabbia contro il portone, preso a calci ed a pugni.

Decisa a non aprire ed in preda al terrore, la donna ha allora contattato le forze dell’ordine, ed in breve gli agenti del commissariato del sopra citato quartiere di Torino hanno raggiunto l’abitazione.

Colto sul fatto, il marocchino è stato arrestato con l’accusa di stalking.