Torino, marocchino rapina donna e attacca militari con una spranga

Fermato anche il complice italiano del magrebino, che si trovava al volante dell'auto in fuga. Durante le fasi di arresto, il nordafricano ha minacciato i militari con una spranga di ferro dopo un inseguimento a piedi per le vie della città, durato oltre 20 minuti

Sono finiti in manette a Torino due rapinatori che, nella serata di mercoledì, hanno aggredito una signora alla fermata degli autobus, opponendo poi resistenza all'arresto. Uno dei due, un marocchino di 36 anni, ha addirittura minacciato i carabinieri con una spranga di ferro.

L'episodio intorno alle 21.00 in via Guido Reni, dove si trova la fermata della linea 62 del GTT. La vittima, una donna di 47 anni, era in attesa del bus quando è scattata l'aggressione. Una Fiat Punto si è fermata a poca distanza da lei, e dalla vettura è uscito un uomo (il marocchino), che le ha puntato un coltello al fianco intimandole di consegnare la borsa. Terrorizzata, la 47enne ha obbedito, così il malvivente ha fatto velocemente ritorno all'interno dell'auto, che è subito ripartita. A soccorrere tempestivamente la donna un carabiniere della stazione Torino Mirafiori che in quel momento si trovava fuori servizio. Il militare ha tranquillizzato la 47enne e contattato i colleghi per dare l'allarme.

Fuggiti in direzione via Santa Maria Mazzarello, il marocchino ed il conducente della Fiat sono stati raggiunti in via Vandalino da una pattuglia dei carabinieri, che hanno arrestato la loro corsa. A quel punto il nordafricano è uscito in fretta della vettura, riuscendo a scappare, mentre il suo complice è stato immobilizzato ed arrestato. Si tratta di un 33enne italiano.

Rincorso a piedi per le strade del quartiere di Pozzo Strada – un inseguimento durato per oltre 20 minuti - il marocchino è stato infine fermato in un edificio abbandonato in via Asiago. Qui lo straniero ha opposto una strenua resistenza, arrivando ad affrontare i carabinieri armato di una spranga di ferro. I militari sono tuttavia riusciti a disarmare e ad immobilizzare il criminale, riducendolo in manette. Il soggetto, un senza dimora con precedenti alle spalle, è finito dietro le sbarre. Pare che questa non sia stata la prima rapina commessa dai due soggetti, probabilmente respondabili di altri colpi commessi nella zona.

In un secondo momento gli uomini dell'Arma hanno perquisito la Fiat Punto, trovando la borsetta della 47enne, che è stata subito restituita.

Commenti

Libero 38

Ven, 18/10/2019 - 15:14

Perche'strapparsi i capelli se questi sono tra quelli che al kompagno bergoglio e all'accozzaglia p-idiota stanno tanto a cuore.

anna30554

Ven, 18/10/2019 - 16:07

abbiamo pregiudicati stranieri africani liberi di fare quel che vogliono,senza pensaci su' 2 volte ,e schifosamente la magistratura grazia sempre questi delinguenti non capisco il perche'.

Gatto Giotto

Ven, 18/10/2019 - 16:44

Domani è già libero...

Ritratto di hernando45

hernando45

Ven, 18/10/2019 - 17:00

Ma stavolta vedrete che il DELINQUENTE Italiano finira in GALERA col suo complice Marocchino!!!!!jajajajajajajaja FACCI SAPERE IL SEGUITO Federico Garau.

savonarola.it

Ven, 18/10/2019 - 17:15

Decenni di amministrazione Komunista da Novelli in poi hanno massacrato questa città dove un tempo si viveva bene. Ma i komunisti sono come Attila:dove passano loro non cresce più l'erba è, purtroppo, finisce il benessere.

Giorgio5819

Ven, 18/10/2019 - 17:35

Effetti del comunismo strisciante...

Ritratto di Soloistic69

Soloistic69

Ven, 18/10/2019 - 18:39

Sparare ALZO ZERO... dopo il secondo morto se ne staranno buoni.