Torino, ora i cattolici pregano con il rosario per Matteo Salvini

Un rosario per Matteo Salvini dinanzi il tribunale di Torino: la base cattolica manifesta ancora vicinanza al leader leghista

Dicono di non essere "anti-sardine", ma i cattolici che scenderanno in piazza a Torino il prossimo 10 dicembre, con il rosario tra le mani e per pregare in favore di Matteo Salvini, di certo non sono ecologisti, progressisti e speculari ai partiti di centrosinistra. La notizia, che ieri è stata riportata anche da La Repubblica, racconta - un'altra volta - di come la base cattolica si stia mobilitando nel corso di queste fasi politiche, che sono complesse e polarizzanti.

La dialettica tra i vertici ecclesiastici e il ministro dell'Interno, per alcuni, rappresenta una chimera o un oltraggio. Pe altri, invece, è una necessità impellente. E le piazze italiane segnalano malesseri differenti. Ma Angela Ciconte, una delle ideatrici del rosario di Torino, non ha dubbi: Papa Francesco stesso è per il dialogo. Quindi Matteo Salvini non può che rappresentare un interlocutore. Anzi, considerano le battaglie che il leader leghista continua a cavalcare seppur dai banchi dell'opposizione, per questi cattolici Matteo Salvini dovrebbe essere un interlocutore privilegiato. E il fatto che il rosario sia stato organizzato in prossimità di un'udienza in cui l'ex ministro dell'Interno dovrebbe rispondere di vilipendio dell'ordine giudiziario fotografa bene sia momento sia la vicinanza che i partecipanti intendono esprimere.

Angela Ciconte, cos'è questa storia del rosario per Salvini?

In realtà non direi “questa storia” ma “La Storia” in quanto parliamo di rosario, quindi di fede. L’ideatore di questa iniziativa, Sergio Capogreco, mi ha proposto questa bellissima avventura, che racchiude in sé il nostro percorso personale e che ci ha portato una consapevolezza: la nostra fede non deve essere motivo di vergogna, tantomeno di discriminazione. Vedere quindi un politico che ha invocato la protezione di Maria sull’Italia ed ha mostrato il rosario - che porta abitualmente con sè - ci ha fatto capire che sostenere Salvini con il rosario è l’unico percorso che potrà dargli la forza di superare le menzogne che lo circondano.

Cosa ne pensa delle "sardine"? Voi siete le "anti-sardine"?

Noi non siamo anti-nessuno, esprimiamo semplicemente i nostri pensieri nella libertà dei figli di Dio e del barlume di democrazia che ancora ci tutela in tal senso. Le sardine sono lontanissime dal nostro pensiero, ovviamente esprimiamo concetti diversi. Loro si sono dichiarate un neo movimento progressista, ecologista che ha tra l'altro appena "stipulato" un'alleanza con la comunità Lgbt. Per quel che mi riguarda, penso che con questa scelta, hanno di fatto confermato la loro ideologia fallimentare che piuttosto che farle nuotare in mare aperto, le sta conducendo verso uno stagno che presto diventerà pantano.

La Cei non sembra molto incline a dialogare con la Lega. C'è un distacco tra i fedeli cattolici e i vertici?

Il vertice supremo è Cristo e penso che la Chiesa, quando conduce a Cristo, non debba temere nessun distacco. Sicuramente, per dare continuità agli insegnamenti di Cristo, penso che la Chiesa dovrebbe iniziare anche a dialogare con la Lega. D’altronde è l’attuale Papa che insegna a costruire ponti e non muri. Noi cattolici saremo felici quando la Chiesa abbatterà il muro che sembra ci sia ora nei confronti di Salvini.

Torino è solo l'inizio? Oppure vi fermate in Piemonte?

Torino è l’inizio di questo percorso di preghiera ed azione perché abbiamo collegamenti in tutta Italia per riproporre in ogni regione il rosario in difesa degli uomini e delle donne che vogliono difendere la nostra identità, le nostre tradizioni e la nostra cultura, nonché la nostra fede. A livello personale, sono anche referente di Torino, della provincia e della regione Calabria del Movimento Nova Civilitas – Costruttori di civiltà dell’Avvocato Gianfranco Amato, con cui ci impegniamo a ricostruire la coscienza di un popolo cristiano in Italia, attraverso un’azione nell’ambito della cultura, delle opere sociali e della politica.

Vi siete dunque schierati con Ruini? Il cardinale ha detto che la Chiesa non può non dialogare con la Lega

Ruini ha dato voce al pensiero della maggioranza dei Cattolici in Italia. Riferendomi alla realtà locale di Torino, auspico che il nostro vescovo segua il consiglio di Ruini e dia risonanza al rosario per Salvini confermando così anche un dialogo con la Lega, visto che dialoga molto con l'islam. Invito inoltre suor Giuliana a venire a pregare con noi (anziché andare a manifestare con le sardine) soprattutto ora che si sono alleate con il mondo lgbt+. La Chiesa ci insegna a pregare per i nemici. Se considera Salvini un nemico, dovrebbe venire proprio con noi a recitare il rosario per Salvini.

Quali sono i punti di contatto tra la Lega e la base cattolica?

C’è una parte della Lega che è profondamente cattolica. Salvini ne è il rappresentante per eccellenza. Quando parlo di Lega, mi riferisco a ciò che indica il suo leader. Inteso in questo senso, oserei dire quindi che il contatto è pressoché totale.