Tradito dalla moglie, si fa "risarcire" dall’amante: condannato

L’uomo, un pensionato, estorceva denaro alla vittima: dopo 60mila euro versati, quest’ultima l’ha denunciato. Il marito ha patteggiato 3 anni e sei mesi nel procedimento pendente avanti al Tribunale di Busto Arsizio.

“Sei andato a letto con mia moglie? E allora mi devi risarcire”. E così il pensionato incensurato non solo subisce il tradimento da parte della donna che aveva sposato, ma viene pure condannato per estorsione.

Come riferisce Varesenews, l’uomo, una persona tranquilla che aveva passato una vita a lavorare in banca, una volta scoperte le scappatelle della consorte, si rivolge all’amante di lei per ottenere, dietro minacce, un “risarcimento”, come lui stesso lo definisce in numerose conversazioni telefoniche e via sms.

Per tre volte il pensionato riesce a farsi consegnare tre assegni da 20mila euro ciascuno. A quel punto la vittima, a causa dell’ingente somma versata, 60mila euro in totale, si trova in difficoltà economiche e di fronte alla quarta richiesta di denaro da parte del marito della sua amante decide di denunciare.

Le indagini sono state agevolate dalla mancanza di mentalità criminale in capo all’estorsore: quest’ultimo infatti ha fatto tutto alla luce del sole, mettendo per iscritto le sue pretese, incassando assegni e non spendendo un solo euro di quelli estorti e versati in banca.

La vicenda si è conclusa settimana scorsa davanti al Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Busto Arsizio (Varese) con un patteggiamento di 3 anni e 6 mesi e la restituzione dei 60mila euro. L’uomo ha già trascorso alcuni mesi in carcere in regime di custodia cautelare: ora il suo legale ha chiesto per lui l’affidamento in prova.

Intanto al suo fianco è rimasta la moglie.