Tragedia a Brescia, uccide la moglie e tenta il suicidio

Ha chiamato un’amica confessando il delitto appena commesso. L’uomo era in cura da diverso tempo per una depressione

Tragedia nella notte a Brescia dove un marito ha ucciso a coltellate la propria moglie. Subito dopo ha tentato di tagliarsi le vene, ma non riuscendoci ha chiamato un’amica confessandole il drammatico gesto appena compiuto. Sembra che l’uomo fosse depresso da molto tempo. La tragedia è avvenuta nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 ottobre in un appartamento al sesto piano di un condominio sito in via Cesare Lombroso al civico 42.

Secondo una prima ricostruzione Antonio Gozzini, ex assistente tecnico scolastico di 79 anni, avrebbe prima tramortito la consorte nel sonno con un mattarello e poi l’avrebbe accoltellata più volte all’altezza della gola, usando un coltello da cucina. Cristina Maioli, professoressa di Lingue e Letteratura italiana all’Itis Castelli di Brescia, non ha avuto scampo ed è morta sotto quella improvvisa furia omicida. Dopo averla uccisa, il marito ha rivolto la stessa arma verso se stesso, cercando di tagliarsi le vene dei polsi. Tentativo fallito. Ha così telefonato a un’amica raccontando quanto appena avvenuto. In pochi attimi sul luogo della tragedia sono giunti gli agenti della Volante e della Mobile.

Quando i poliziotti hanno suonato il campanello dell’abitazione, ad aprire la porta è stato l’uomo stesso che, quasi in trance, ha accompagnato i poliziotti alla camera da letto dove giaceva il corpo senza vita della moglie. Dalle prime informazioni, l’assassino sarebbe stato depresso da diverso tempo e in cura. Nessun litigio particolare avrebbe scatenato il dramma consumatosi tra le mura domestiche. Il prossimo anno la moglie sarebbe andata in pensione e avrebbero potuto godersi gli ultimi anni insieme. La coppia non aveva figli. Gozzini è stato interrogato e posto in stato di fermo.