Trasfusione sbagliata, paziente muore all'ospedale Careggi di Firenze

A un cardiopatico ricoverato a Careggi sarebbe stato somministrato sangue destinato a un altro malato. Fatale la reazione allergica. La Regione apre una inchiesta

Una trasfusione di sangue sbagliata. Per questa ragione, un malato ricoverato in gravi condizioni per un problema cardiocircolatorio nel reparto di chirurgia vascolare è morto a distanza di pochi giorni. Secondo quanto riportato da La Repubblica, l'episodio si è verificato una settimana fa al policlinico fiorentino di Careggi.

In base alla ricostruzione del quotidiano, la trasfusione doveva essere fatta a un altro paziente del reparto e il gruppo sanguigno della sacca utilizzata non corrispondeva a quello del paziente a cui è stata trasfusa e le condizioni di salute dell’uomo, già gravi, sono precipitate.

Il ministero della Salute sarebbe già stato informato di quanto accaduto. Un’inchiesta interna sarebbe stata già
avviata anche dalla Regione e dalla stessa Azienda ospedaliera di Careggi. "È un fatto grave che sembra dovuto ad un errore umano: le procedure non sarebbero state rispettate. Esprimo vicinanza e solidarietà ai familiari della vittima", ha scritto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi sul suo profilo facebook, aggiungendo che "è fondamentale accertare le responsabilità. Per farlo abbiamo aperto un’inchiesta".

Commenti
Ritratto di FrancoTrier

FrancoTrier

Mer, 25/07/2012 - 12:32

ottima sanita' italiana che va di pari passo con la economia.

gibuizza

Mer, 25/07/2012 - 13:43

Basta con questi casi di malasanità! E' un continuo in Toscana, bisogna commissariare la regione e togliere la sanità a questi incapaci!

Ritratto di MIKI59

MIKI59

Mer, 25/07/2012 - 14:31

Il problema non è nella Toscana, ma nell'Italia tutta. Il vero problema, e da noi in Puglia ne sappiamo qualcosa, so questi taglie che vengono fatti, e si vuole accudire un paziente con poco personale, che naturalmente si stressa, in quanto i compiti assegnati sono delicati. In vece di fare taglie e taglietti dove non vanno fatti, perché non diminuire drasticamente i compensi ai responsabili politicizzati delle asl? Perché non istituire un centro acquisti nazionale per tutte le asl, per quanto riguarda macchinari e quant'altro che possa servire? Perché non ridurre gli sprechi enormi nella sanità? A che serve chiudere ospedali e poi volerne costruire degli altri? La risposta forse è: per mangiare meglio!!! Questo vale per tutti i campi di lavoro gestiti dallo stato, non solo per la sanità.

Ritratto di stufo

stufo

Mer, 25/07/2012 - 16:57

Probabilmente il personale sarà stato selezionato con un quizzone di 90 domande di cultura generale da completarsi in 90 minuti. Ma mancava la domanda sui gruppi sanguigni. Ci pensino, la prossima volta. p.s. Condoglianze ai parenti.

Willy Mz

Mer, 25/07/2012 - 19:51

ma i medici ed i paramedici che scuola hanno fatto? vome minimo quella della via paal. e non vengano a dirci che hanno cambiato i tubi, che non guadagnano, che fanno turni stressanti. quando si lavora, SI LAVORA e sopratutto con la testa non con la malavoglia.

curatola

Gio, 26/07/2012 - 09:08

ecco le eccellenze della sanità italiana che tutto il mondo ci invidia:frasi inventate dai giornalai e dalla cultura a spessore zero. Come nei cantieri,nella scuola,negli ospedali manca la figura dell'auditor,del controllo on line e si é in balia dei soli addetti fra i quali spesso c'é qualche elemento anomalo o per formazione o per situazione. Continueremo ad avere vittime e invece di mettere qualche addetto in meno e qualche ispettore in più ci limiteremo a scandalizzarci o ad aprire inchieste millenarie. Complimenti!

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Gio, 26/07/2012 - 09:51

Personalmente equiparerei le pene per chi viene trovato colpevole di truffe e ruberie varie nella sanità a quelle che si infliggerebbero ad uno che entra con un mitra in un cinema e comincia a sparare all'impazzata, tanto l'effetto è sempre quello di sterminare un certo numero di persone e anzi, per certi versi anche peggiore. E analogo trattamento non sarebbe male riservarlo ad altri settori della P.A.

Duka

Gio, 26/07/2012 - 13:04

Mi associo a Curatola e aggiungo: fin tanto che nella sanità prevarrà il raccomandato e la corruzione dilagante a tutti i livelli a partire dal medico di base, spesso null'altro che prescrittore di esami su esami quasi sempre superflui o inutili ( non avendo alcuna cultura clinica solo questo può fare) la sanità sarà e continuerà ad essere un carrozzone marcio fonte di sprechi inauditi e ahimè di troppi omicidi colposi definiti MALASANITA'. Perchè le ASL da sempre assumono laureati al minimo della sufficienza, con anni di fuoricorso, senza alcuna specializzazione? Solo perchè figli di.. quindi raccomandati di ferro. Da una recente rapporto UE si rileva che in Italia abbiamo 1 Medico ogni 300 abitanti mentre le media Europea è di 1/1500. Dove finiscono tanti medici? Nella sanità pubblica. A che fare? Ricevere uno stipendio fisso.