La trattativa giudici-lingua italiana

In una lingua improbabile escono le motivazioni della sentenza sulla trattativa Stato-mafia

In una lingua improbabile escono le motivazioni della sentenza sulla trattativa Stato-mafia. L'accusa si sofferma sugli incontri che Vittorio Mangano ebbe con Dell'Utri «per sollecitare l'adempimento degli impegni presi durante la campagna elettorale, ricevendo ampie e concrete (sic!) rassicurazioni».

Il collegio giudicante conviene che le iniziative non «fossero state effetto diretto di una minaccia», legandole piuttosto a «libere scelte di quella consistente componente di soggetti facenti parte (sic!) di Forza Italia che, per risalente (sic!) asserita (sic!) vocazione garantista, da tempo si battevano contro alcuni provvedimenti adottati in funzione antimafia dai precedenti governi»... «Ciò però non toglie che ugualmente gli interventi di Mangano nei confronti di Dell'Utri possano (sic!) avere avuto una obiettiva (sic!) attitudine (sic!) ad intimorire il destinatario finale, individuato (sic!) dai mafiosi in Berlusconi, indipendentemente dal fatto che l'effetto intimidatorio, purché (sic!) comunque percepibile, possa avere inciso concretamente sulla sua (di chi?) libertà psichica (sic!) e morale (sic!) di autodeterminazione (sic!)». È possibile scrivere in questo modo?

«Vi è la prova che Dell'Utri interloquiva con Berlusconi anche al (sic!) riguardo al (sic!) denaro da versare ai mafiosi ancora nello stesso periodo temporale (sic!) nel quale incontrava Mangano... Ne sarebbero prova le dichiarazioni del pentito Cucuzza». «Vi è la prova» diventa «ne sarebbero prova». E «le dichiarazioni del pentito», comunque, non sono una prova: sono una (discutibile) testimonianza.

Commenti

lavitaebreve

Sab, 21/07/2018 - 15:48

CARO SGARBI, TU SEI STATO FORTUNATO AD AVERE DEI BRAVI INSEGNANTI. QUESTI AVRANNO AVUTO GLI STESSI PROFESSORI CHE HA AVUTO ANTONIO DI PIETRO. ANCHE LUI MAGISTRATO.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Sab, 21/07/2018 - 16:58

In Italia vi è una magistratura che considera prova, ripeto prova, le dichiarazioni di un pentito. Pentito non di oltraggio ma di mafia, malavita, crimini come l'omicidio. Incredibile. Se su questo paese sorge ancora il sole è un miracolo di benevolenza divina.

neucrate

Sab, 21/07/2018 - 18:02

Signor Sgarbi vorrei sapere dove era lei quando Totò Riina disse che i pentiti sono manovrati, spero per lei che non fosse tra quelli che si indignarono perchè così dicendo Riina aveva offeso lo stato. Spero ammetta che i pentiti sono sempre stati manovrati

Una-mattina-mi-...

Sab, 21/07/2018 - 18:34

NOIO... NOIO VOLEVAN SAVUAR, L'INDIRISS DELLO SCRIVAN, DEL SCRIBACHIN...

Claudio Antonaz

Sab, 21/07/2018 - 20:11

Un solo appunto: quel "sic!" dopo "facenti parte" a cosa allude? L'espressione "facenti parte" è infatti corretta.

MOSTARDELLIS

Sab, 21/07/2018 - 20:47

Se gli errori della magistratura fossero solo sulla lingua italiana, forse, con grande sforzo ci si potrebbe anche passare sopra. Ma sappiamo che gli errori sono di ben altra natura.

Yossi0

Sab, 21/07/2018 - 21:08

in questo paese, regnano incapacità e ideologia così sembrerebbe che la causa di tutti i mali di questo paese sia B. insomma delle serie piove governo ladro

Ritratto di Giano

Giano

Sab, 21/07/2018 - 21:09

Deve esserci un articolo non scritto nel Codice penale che, però, tutti danno per scontato che esista (specie la magistratura rossa), questo: “Berlusconi è reato, sempre e comunque. E se non è colpevole oggi, lo sarà domani.”.

Ritratto di onefirsttwo

onefirsttwo

Sab, 21/07/2018 - 21:13

Onefirsttwo dice : Mr. Sgarbi , lei dimentica che l'italiano è la logica STOP Non c'è italiano senza logica STOP Ma lei questo lo sa STOP Visto che lei lo sa , perché scrive un'articolo all'incontrario ? STOP Mr. Sgarbi , lei prima constata la logica , e solo dopo critica l'italiano STOP Yeeeeeeeeeeeeeeeeaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh .

Ritratto di Giano

Giano

Sab, 21/07/2018 - 21:26

Gira e rigira sempre su Berlusconi vanno a parare. Deve esserci un articolo non scritto nel Codice penale che, però, tutti danno per scontato che esista (specie la magistratura rossa) questo: “Berlusconi è reato, sempre e comunque, per il solo fatto di esistere. E se non è colpevole oggi, lo sarà domani.”. Quando la giustizia gioca con le parole vuol dire che cerca di nascondere qualcosa di poco pulito in modo da poter applicare le leggi arbitrariamente. Basta pensare all’invenzione del “Concorso esterno in associazione mafiosa”. Più sono fumosi, meno la gente capisce e più ci sguazzano. In fondo, però, non hanno inventato niente. Sono tutti figli e nipoti di quel “genio” politico che, per evitare di dire chiaramente che voleva fare il governo con i comunisti, si inventò le “Convergenze parallele”.

asalvadore@gmail.com

Sab, 21/07/2018 - 23:25

cercando di ricordare l'etá alla quale incominciai a ragionare arrivo ai pri sei mesi di ginnasio spesi nell'imparare l'analisi logica, avevo dieci anni. Ció mi fa venire un dubbio ma l'hanno mai imparata o se la sono dimenticata. Qualsiasi delle due opzioni sia la corretta la deduzione é inequivocabile. Non é ARS BONI ET AEQUI (D.1.1.pr.) ma é INCIVILE EST NISI TOTA LEGE PERSPECTAALIQUA PARTICULA EIUS PROPOSITA IUDICARE VEL RESPONDERE /D.1.3.24)

maria angela gobbi

Dom, 22/07/2018 - 00:22

già ne parlò il buon Manzoni----Azzeccagarbugli

giza48

Dom, 22/07/2018 - 01:06

Ma come facciamo come Italiani a tenere ancora in piedi, con tanto di onori, benefit, stipendi profumati e l'assoluta certezza di non rispondere mai del proprio lavoro (nel CSM cane non mangia cane), una corporazione ottocentesca come la magistratura italiana incapace di essere all'altezza dei problemi e bisogni del paese? Tutto è cristallizzato nella Costituzione, guai a modificarla, diventa un attentato alla libertà del giudice! Penso che sia ora di cambiare tutto