Treno deragliato, 4 operai Rfi sorpresi nell'area sequestrata

I quattro operai sono stati obbligati ad allontanarsi e accompagnati in questura. Tutti denunciati per violazione dei sigilli e poi rilasciati

Questa mattina quattro operai di Rfi sono stati trovati a lavoro nell'area, sotto sequestro, dove è avvenuto il deragliamento del treno lo scorso 25 gennaio.

Proseguono le indagini sull'incidente ferroviario avvenuto due giorni fa a Pioltello. Il deragliamento del treno della linea Cremona-Milano, che ha provocato la morte di tre donne e numerosi feriti, sarebbe stato causato dal cedimento strutturale di 23 centimetri di rotaia, sotto il quale era stata posizionata una tavoletta di legno. L'area in cui è avvenuta la tragedia è stata messa sotto sequestro. Peccato che questa mattina quattro operai di Rfi (Rete ferroviaria italiana) siano stati trovati a lavoro nella zona.

Notati dalla polizia ferroviaria, i quattro sono stati prima obbligati ad allontanarsi e poi accompagnati in questura per essere identificati. Per tutti e quattro gli operai è scattata la denuncia per violazione dei sigilli ma, fa sapere la polizia, sono stati rilasciati. Per quanto riguarda invece la tavoletta di legno posizionata sotto il tratto di rotaia ceduto, Rfi fa sapere con una nota che non è previsto dalle normative tecniche e dai protocolli operativi l'utilizzo di spessori di legno, materiale che "è stato sostanzialmente abbandonato in Italia e limitato a pochissimi casi comunque codificati".

Commenti
Ritratto di pravda99

pravda99

Sab, 27/01/2018 - 15:32

Altro che "denuncia per violazione dei sigilli"!! Qui siamo all'inquinamento delle prove. Arresto immediato per loro e per i loro dirigenti!!

Eusebio

Sab, 27/01/2018 - 16:17

di solito l'assassino torna nel luogo del delitto...io farei una bella indagine approfondita sul loro compito nella manutenzione della linea, nulla vieta che siano gli autori della zeppa. Comunque a mio avviso i 23 cm mancanti sono una causa secondaria, la principale è il cedimento strutturale del carrello che sarebbe potuto avvenire in altre circostanze più normali, ma prima o poi sarebbe successo ugualmente.

morgoth

Sab, 27/01/2018 - 16:49

Omesso nell'articolo un dettaglio importante. Erano ben lontani dal famigerato giunto con uno strumento ultrasonico per la ricerca di fratture per fatica nel metallo.