Trento, cruenta rissa tra gang di stranieri, 2 pakistani accoltellati

Il violento scontro in pieno pomeriggio nella zona del parco Solženicyn: dopo le urla e gli insulti le botte, infine i coltelli. Due pakistani restano a terra con ferite d’arma da taglio, e si trovano ora ricoverati presso l’ospedale Santa Chiara. Ancora in corso le indagini, anche se pare che possa trattarsi di una faida legata al controllo del traffico di stupefacenti

È scattato l’allarme nel pomeriggio di ieri a Trento nell’area del parco Solženicyn, ex Santa Chiara, a causa di una violenta rissa scoppiata tra due gruppi di stranieri.

Da una parte alcuni magrebini, dall’altra dei pakistani i quali, per ragioni ancora da definire in sede d’indagine, sono entrati in conflitto dando vita ad un cruento scontro. Sono all’incirca le 14 quando partono le prime avvisaglie, con le due comitive che danno avvio ad una discussione, sempre più animata. Iniziano le urla e gli insulti reciproci, che attirano l’attenzione di qualche passante e da lì allo scontro fisico vero e proprio il passo è breve.

I gruppi si fronteggiano ed inizia una rissa feroce, fatta inizialmente solo di calci e pugni. È a questo punto che qualcuno contatta il 112 per segnalare i disordini, proprio quando iniziano a spuntare le lame di alcuni coltelli.

In breve sul posto sopraggiungono i carabinieri della compagnia di Trento, supportati da una pattuglia del reparto volanti. A terra rimangono due pakistani con ferite d’arma da taglio, motivo per cui è necessario anche l’intervento dei sanitari di Trentino Emergenza. Gli stranieri, di 24 e 27 anni, vengono condotti al pronto soccorso dell’ospedale Santa Chiara, dove ricevono le prime cure. Più gravi le ferite del 24enne, raggiunto da una coltellata alla schiena, anche se dovrebbe trattarsi di una lesione superficiale che non ha richiesto alcun intervento chirurgico.

Tuttora in corso le indagini per risalire alle motivazioni dello scontro, ma prende piede l’ipotesi che possa trattarsi di una lite legata al controllo del traffico di stupefacenti. Pare che sia stata la comitiva di magrebini, in tutto 4 o 5 persone, a dare il via all’aggressione verbale che ha scatenato la reazione dei rivali. Al momento, però, sono solo ipotesi ancora da definire da parte degli inquirenti.