Trento, il liceo vieta di pregare

Il "Galilei" di Trento vieta l'aula per la recita delle Lodi Mattutine. Anche se la preghiera avveniva prima dell'inizio delle lezioni e per anni nessuno ha detto niente...

Quello alla preghiera dovrebbe essere uno dei primi diritti della persona umana. Eppure al liceo scientifico Galilei di Trento non c'è spazio per le Lodi Mattutine. Nemmeno se la recita delle preghiere avviene fuori dall'orario scolastico, prima dell'inizio delle lezioni.

Il consiglio d'istituto della scuola trentina, racconta la rivista Tempi, ha deciso di vietare quei brevi minuti di raccoglimento in un'aula dove studenti e docenti si riunivano da anni per pregare in tranquillità prima dell'inizio della giornata di lavoro.

Il dirigente scolastico Flavio Dalvit, raggiunto per telefono da ilGiornale.it, inizialmente non vuole nemmeno parlare dell'accaduto. Poi, vinta l'iniziale ritrosia, tenta di difendere la linea adottata dal suo istituto.

"Nelle finalità dell'educazione scolastica direttamente non sono previste attività del genere  - ci spiega - Nessuno le ostacola per quanto riguarda la vita di tutti i giorni, ma le finalità della scuola sono quelle dell'istruzione e della formazione della persona. Poi uno è liberissimo di pensare che le Lodi possano concorrere alla formazione della persona..."

"Però trovo fuori di luogo lo scalpore che ha fatto la notizia - prosegue - Il Consiglio d'Istituto, tenuto conto che il fondamento della scuola è laico, nel senso del consentire a tutti l'espressione delle proprie idee, ha preso la sua decisione."

Quando però gli chiediamo come mai fino all'anno scorso la recita delle Lodi non avesse mai costituito un problema, spunta un nuovo elemento di questa storia. "Alcuni genitori hanno manifestato la perplessità che si potessero creare situazioni in cui la valutazione degli studenti avrebbe potuto essere influenzata dall'essere presenti o meno alle preghiere".

Sospetti di indebiti favoritismi, quindi. Ma allora i dubbi dei genitori erano fondati, visto che le Lodi sono state effettivamente vietate? "Non necessariamente - chiosa Dalvit - Dimostrare la fondatezza di queste osservazioni è impossibile."

Insomma, le preghiere sarebbero state vietate in difesa delle laicità dell'istituzione scolastica e per fugare i sospetti di indebiti favoritismi. E se a pagarne il prezzo è chi vorrebbe solo pregare pazienza: "Questa possibilità nessuno la vieta...in un altro momento e in un altro ambiente, fuori dalla scuola", come stabilisce il preside.

Commenti
Ritratto di stenos

stenos

Mar, 23/12/2014 - 12:45

Certo se erano sure del Corano allora non c'erano problemi. Non vorremmo mica offendere la suscettibilità dei tagliagole islamici.....

Ritratto di HEINZVONMARKEN

HEINZVONMARKEN

Mar, 23/12/2014 - 13:03

ECCERTTO., CHE METTANO I TAPPETINI RIVOLTI VERSO ALLA MECCA, NO?

Ritratto di faustopaolo

faustopaolo

Mar, 23/12/2014 - 13:04

Sono dei "responsabili" irresponsabili. Non hanno nemmeno il coraggio di ribattere a quei genitori che fanno osservazioni stupide come quella fatta. O forse non ne hanno nemmeno le capacità

fisis

Mar, 23/12/2014 - 13:16

"Questa possibilità nessuno la vieta...in un altro momento e in un altro ambiente, fuori dalla scuola" dice il preside. Bontà sua, com'è democratico questo signore! Ma una preghiera fa così paura? Non esiste in Italia il diritto di riunione, per di più fuori dell'orario di lavoro? Le eventuali e ridicole possibilità di favoritismo addotte sono tutt'altra cosa, che il preside poteva eventualmente verificare, senza ledere un diritto così fondamentale.

Ritratto di semovente

semovente

Mar, 23/12/2014 - 13:25

dedededede.....Nessuno le ostacola per quanto riguarda la vita di tutti i giorni, ma le finalità della scuola sono quelle dell'istruzione e della formazione della persona. Poi uno è liberissimo di pensare che le Lodi possano concorrere alla formazione della persona...". GIA', L'ISTRUZIONE KOMUNISTA, IMPARTITA DA SETTANT'ANNI AI GIOVANI E' PRIORITARIA. TUTTO IL RESTO E' FUFFA. KKOOMMUUNNIISSTTII DEI MIEI BOTTIGLIONI.

Démos_Cràtos

Mar, 23/12/2014 - 13:25

Esistono i luoghi di culto adatti a pregar, indipendentemente dalla religione in questione. L'Italia è per definizione uno Stato laico e non è certo compito della scuola quello di educare alla religione perché per questo ci sono chiese e famiglia. E poi, non fate i finti indignati che dell'ora di religione a scuola non è mai importato nulla a nessuno.

Alessio2012

Mar, 23/12/2014 - 13:44

L'unico pericolo è quello comunista... Gli islamici mi fanno ridere.

vince50_19

Mar, 23/12/2014 - 13:59

Un altro "disturbato" da preghiere, per giunta nel periodo natalizio. Certo che la democrazia di questo "signore" è veramente un vanto, per lui, di cui andar fiero.. E ca@@re da che ora a che ora si può?

Ritratto di marforio

marforio

Mar, 23/12/2014 - 14:03

Stato laico o no , sarebbe ora di cominciare a difendere le nostre tradizioni .Il silenzio della chiesa su molte questioni che la riguardano e doppiamente schifoso.Ci stiamo calando le braghe a falsi laici, ai comunisti e ai mussulmani.Pregare o no e tradizione Italiana da difendere contro questi barbari contemporanei.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mar, 23/12/2014 - 14:17

Ah, perché a scuola fanno ancora pregare? E preghiere cattoliche, ovviamente ... E io che pensavo che pregare a scuola fosse una cosa del passato, quando l'Italia era ancora un Paese confessionale! Ricordo da ragazzo quando il maestro ci imponeva di pregare, e chi non lo faceva si prendeva delle bacchettate sulle mani (all'epoca ancora i maestri erano dotati di bacchette ...). Totalmente d'accordo col Preside, l'Italia è (o dovrebbe essere ...) un Paese laico, quindi le preghiere si recitano fuori dalla scuola. Un liceo scientifico poi! Che dovrebbero fare, insegnare il metodo scientifico, secondo cui tutto dev'essere dimostrato, e poi pregare un dio di cui nessuno ha mai dimostrato l'esistenza? Bene così …

Ritratto di Il Ghepardo

Il Ghepardo

Mar, 23/12/2014 - 14:20

Demos Kratos, ma allora ci sei, non ci fai! Tu e le altre oche starnazzanti della difesa della Costituzione, leggete l'articolo 19 di quel foglio, capre!!! Buon per voi che neanche i cattolici conoscono i loro diritti.

procto

Mar, 23/12/2014 - 14:21

Giusto, lo stato è laico. Vadano nelle chiese a fare queste cose

82masso

Mar, 23/12/2014 - 14:38

marforio... Pregare è tradizione religiosa, non italiana; che cosa ci stai proponendo? il culto dell'italianità?

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mar, 23/12/2014 - 14:47

@Il Ghepardo, perché non cambia il suo nickname? Quello giusto è "La capra" (Lei, non gli altri ...), perché solo una capra estrapola l'art. 19 della Costituzione sulla libertà di culto, dimenticandosi dell'art. 8 sulla parificazione fra le religioni, e delle direttive europee in tema di educazione religiosa, la quale non dev'essere condizionante, né discriminante. Da tutto ciò risulta chiaro che preghiere di una specifica religione a scuola, per tutti gli studenti, non si possono dire.

luber47

Mar, 23/12/2014 - 14:51

"tenuto conto che il fondamento della scuola è laico, nel senso del consentire a tutti l'espressione delle proprie idee" così dice il solito Tizio politicamente corretto che dirige la scuola; e allora se questo è ciò che pensa veramente perché non consentire anche ai ragazzi cristiani cattolici di "esprimere" non tanto le proprie idee quanto un naturale bisogno per chi crede, cioé la preghiera ? Chi si sente offeso se qualcuno prega? Ma molto più probabilmente siamo ancora di fronte ad un volontario, preciso e deciso, atto di anticlericalismo laicista. Interessante sapere se il vescovo ha commentato. Interessante chiedere a Papa Francesco cosa ne pensa e se non è il caso di scatenarsi anche contro i dirigenti scolastici oltre che con i curiali o i parroci. Ma forse una tale esposizione sarebbe troppo rischiosa per mantenere il consenso e il plauso del mondo (Scalfari, ecc.).

vince50_19

Mar, 23/12/2014 - 14:56

libero pensiero 77 - Ma perché, pregare è un reato o una libera scelta, peraltro messa in atto in ore non di insegnamento? L'art. 19 della costituzione che dice? Faccia meno lo spiritoso, coraggio..

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mar, 23/12/2014 - 15:15

@vince50_19, vedo che ha letto con poca attenzione l'articolo e quello che ha detto il Preside. "Le finalità della scuola sono quelle dell'istruzione e della formazione della persona", quindi, non si può pregare durante le lezioni perchè sarebbe discriminante e condizionante, e neanche fuori dall'orario delle lezioni, perché la scuola non è una chiesa. Se a degli studenti gli va di mettersi a ballare a scuola al di fuori delle lezioni, lo possono fare? Non credo, eppure anche ballare non è un reato ... Per pregare ci sono le chiese, per ballare ci sono le discoteche. Difficile da capire? Su bravo, faccia uno sforzo ...

Roberto R

Mar, 23/12/2014 - 15:32

"Però trovo fuori di luogo lo scalpore che ha fatto la notizia - prosegue - Il Consiglio d'Istituto, tenuto conto che il fondamento della scuola è laico, nel senso del consentire a tutti l'espressione delle proprie idee, ha preso la sua decisione." ERGO: vietato esprimere le proprie idee. Secondo il principio della Logica Inversa.

epc

Mar, 23/12/2014 - 15:36

Cari ragazzi, vi consiglio, domani, di andare lo stesso a scuola, nell'aula che fino a ieri vi era concessa, e di mettervi a pregare inginocchiati a terra e rivolti verso la Mecca. Naturalmente le ragazze devono essere rigorosamente col chador. Vedrete che il coraggiosissimo preside sarà felice di concedervi aule, corridoi e sgabuzzini per pregare prima, durante e dopo l'orario delle lezioni.....

Ritratto di aperfectworld

aperfectworld

Mar, 23/12/2014 - 15:36

Magari era proprio all'incontrario: se sei cattolico vieni penalizzato, al giorno d'oggi. Se poi sei membro di CL o osi aderire all'Opus Dei sei da mettere al rogo dai benpensanti sinistrorsi... E' il mondo alla rovescia, altro che mondo di mezzo...

Démos_Cràtos

Mar, 23/12/2014 - 15:37

@Il Ghepardo bene, leggiamo: "Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume." Una domanda: perché dunque a scuola si dovrebbe pregare solo quello che piace a lei? Come garantirebbe a TUTTI, di TUTTE le religioni di attenersi all'articolo 19? Non basta l'ora di religione? Resto dell'idea che non sia compito della scuola quello di insegnare la religione cattolica.

Fermi

Mar, 23/12/2014 - 15:55

Il signor Liberopensiero77 afferma letteralmente "... metodo scientifico, secondo cui TUTTO dev'essere dimostrato ..." dimostrando palesemente di non conoscere il significato di metodo scientifico e confondendolo con la logica della matematica. Lo inviterei a rileggere lo scienziato Pascal, che molto ha riflettuto sulla Ragione e sulla Fede e l'epistemologo Popper che ha chiarito alcuni aspetti del metodo razionale. Sono convinto che ciascuno, nessuno escluso, compia almeno il 90% delle proprie azioni per fede o fiducia (altro che dimostrazione logica). Mi piacerebbe vedere il signor Liberopensiero77 che, prima di salire su un aereo, pretenda che il pilota dimostri razionalmente che l'aereo atterrerà sano e salvo ... Auguri !!!

maurizio50

Mar, 23/12/2014 - 16:04

L'Italia non è la Francia! Qui da noi lo Stato non è laico; non lo è stato nemmeno ai tempi della presa di Roma e dei governi sabaudi scomunicati da Papa Pio IX. Anzi, per quel che si vede comanda di più il Papa attuale nella politica italiana , di quanto non comandasse al tempo dello Stato Pontificio. Ora la storia dei bacchettoni di Trento che predicano il concetto di laicismo, contro tutte le tradizioni in materia religiosa del loro territorio non incanta nessuno. In realtà , come al solito, qualche balordo di sinistra avrà fatto balenare il concetto della "possibile offesa per i musulmani", tanto caro alle sinistre di oggi. E subito quel cuor di coniglio del dirigente scolastico ha abbozzato, piegato in avanti su un tappetino, col sedere al vento!!!!!!

GianniGianni

Mar, 23/12/2014 - 16:06

Ma tutti quelli che commentano la notizia sdegnati hanno frequentato una scuola superiore dove era prevista un'aula apposita per pregare prima delle lezioni? Io ho frequentato un Istituto Tecnico negli anni 80 e mai ho sentito dire che esistesse un'aula del genere, e non solo nella mia scuola. Magari tenere un'aula in piàù aperta e farla pulire ha i suoi costi di gestione. Come minimo serve un bidello presente che controlli. Ricordo qualche compagno di classe che prima della scuola passava a pregare in una chiesa vicino, ma era una chiesa. Se gli studenti vogliono pregare che lo facciano anche stando al proprio banco. Non capisco proprio questa polemica, come tutte quelle che questo sito attizza

Ritratto di centocinque

centocinque

Mar, 23/12/2014 - 16:10

So che commetto peccato, ma auguro a questi docenti un Santo Natale di MxxxA!

vince50_19

Mar, 23/12/2014 - 16:23

lliberopensiero77 - Mi sa che è lei che fa finta di non capire: gli studenti stavano recitando le preghiere durante la lezione o prima della lezione? Questo del preside è un atto antidemocratico, altro che laico: che fastidio può dare chi prega fuori dagli orari di lezione e prima del loro inizio? Solo una specie di ripicca per chi la pensa diversamente da lui. Se fosse sul serio un laico il preside, avrebbe dovuto lasciarli fare.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mar, 23/12/2014 - 16:31

@Fermi, riporto la definizione di “metodo scientifico” di wikipedia: “Il metodo scientifico è la modalità tipica con cui la scienza procede per raggiungere una conoscenza della realtà oggettiva, affidabile, verificabile e condivisibile. Esso consiste, da una parte, nella raccolta di dati empirici attraverso l'osservazione sperimentale; dall'altra, nella formulazione di ipotesi e teorie da sottoporre al vaglio dell'esperimento per testarne l'efficacia. Spesso il metodo richiede anche la ripetibilità e la riproducibilità dei fenomeni osservati da interpretare”. Si parla quindi di “dati empirici” e di metodo sperimentale, la matematica è solo uno strumento, temo che sia Lei a fare confusione. Non ho poi mai detto che le azioni umane siano sempre razionali, né che tutto sia prevedibile, non c’entra niente … La lascio a Pascal e ai pensieri cervellotici dove si cerca di conciliare fede e ragione.

Ritratto di bassfox

bassfox

Mar, 23/12/2014 - 16:40

qualunque sia il dio, deve rimanere fuori dalla porta delle scuole! mi sembra ci siano già abbastanza luoghi di culto in Italia....

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mar, 23/12/2014 - 16:48

@vince50_19, Lei confonde il concetto di "spazio pubblico" (come un prato), dove uno può fare quello che vuole (sempreché non sia vietato dalla legge), da quello di un edificio pubblico appartenente alla p.a., dove c'è una destinazione d'uso, sancita da una normativa, e le cui attività sono sotto il controllo di pubblici funzionari. Negli uffici pubblici non si balla, non si canta, NON SI PREGA IN GRUPPO, e in generale, non si schiamazza. Se Lei venisse nel mio ufficio con amici suoi e si mettesse a pregare, io la pregherei di uscire ... Lei poi mi potrebbe dare dell'antidemocratico e portarmi dal giudice. A chi pensa che darebbe ragione il magistrato?

Alessio2012

Mar, 23/12/2014 - 16:51

Sinceramente a me l'Islam in Italia non mi preoccupa. Anzi, trovo divertente pensare a come dovranno comportarsi i compagni di fronte all'omofobia islamica (li arrestano tutti?) e a tutto il resto...

david71

Mar, 23/12/2014 - 16:52

GianniGianni, IlGiornale è un quotidiano Conservatore. E’ ovvio che cose come queste sono come il fumo negl’occhi. Per il resto concordo in pieno col suo post e con quello di liberopensiero77, 14.17

Albius50

Mar, 23/12/2014 - 16:55

LA CHIESA CATTOLICA HA VOLUTO QUESTO (forse x il toppo denaro che girava fra i cardinali), quindi è inutile piangere sul latte versato, ormai viviamo in un era diversa e a mio parere la chiesa cattolica deve scomparire.

Rossana Rossi

Mar, 23/12/2014 - 17:00

Svendiamo e calpestiamo tutte le nostre tradizioni e origini in nome di una finta globalizzazione e un buonismo che ci porterà ad arrenderci al primo prepotente di turno, che facilmente sarà qualche islamico fanatico con la bandiera nera in mano. Poi però, guai a chi si lamenta........

vince50_19

Mar, 23/12/2014 - 17:20

liberopensiero77 - Il suo concetto di elevarsi erga omnes è veramente suggestivo. Continui pure a perseverare con un grande uso di paraocchi. Buona serata

Démos_Cràtos

Mar, 23/12/2014 - 17:21

@Rossana Rossi mi spiega perché non debbano essere le famiglie e la chiesa a conservare le tradizioni religiose di un Paese e invece dovrebbe farlo la scuola? Come garantirebbe, all'interno di istituti scolastici, che tutti possano professare la propria fede, come previsto dalla nostra costituzione (art. 19 già infinitamente citato)? Non sarebbe più logico che le scuole si dissociassero da questo onere lasciandolo alla coscienza personale e all'educazione famigliare?

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Mar, 23/12/2014 - 17:46

Se ci fosse stato il federalismo accattone dei leghisti ogni regione avrebbe avuto la sua religione e queste polemiche diventerebbero inutili più di quanto effettivamente lo sono ora

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mar, 23/12/2014 - 17:51

@vince50_19, buona serata a Lei (e guardi che se mi dice che mi elevo "erga omnes" non lo prendo come un'offesa, ma come un complimento: tale è infatti lo scopo della p.a., e anche del legislatore ...).

epc

Mar, 23/12/2014 - 18:17

@liberopensiero77: davvero lei ricorda il maestro che la costringeva a pregare o la prendeva a bacchettate sulle mani? Complimenti, lei deve essere verameeeeeente vecchio, allora. Pensi che io, che non sono più un giovincello, ricordo solo insegnanti sinistrorsi che cercavano d'indottrinare gli allievi in tutti modi possibili e immaginabili. E naturalmente l'ateismo ideologico faceva parte del menù, spacciato variamente per "libertà di pensiero" o "tolleranza" o altre cose che andvano di moda al momento. E sì, naturalmente c'erano anche i ciellini che si riunivano per cantare le lodi mattutine e cercavano di convertire un po' tutti, compreso chi, come il sottoscritto, era già dichiaratamente credente e praticante, pensi un po'..... Fra gli uni e gli altri (gli atei convinti e gli ostentatamente credenti) non so chi fossero i più citrulli.....

Fermi

Mar, 23/12/2014 - 18:26

Il signor Liberopensiero77 citando wikipedia fa come quel signore che, girando con la Relatività ristretta di Einstein sottobraccio, si vantava di conoscere la fisica del 20-esimo secolo. Ha affermato che “secondo il metodo scientifico TUTTO DEV’ESSERE DIMOSTRATO”. Ha poi affermato che “la Matematica è SOLO uno strumento”. Orbene temo che egli usi il linguaggio con approssimazione e superficialità. La matematica è l’unica scienza, a mia conoscenza, che DEVE DIMOSTRARE TUTTO. Ora semplifico. La matematica è il linguaggio usato dalle altre scienze le quali sono capaci solo di dimostrare ciò che non è vero, ossia per dirla con Popper, di falsificare. Mi meraviglia perciò come il signor Liberopensiero77 possa pretendere che in una scuola si dimostri tutto e trovo preoccupante che ci siano tali atteggiamenti da sacerdoti della verità razionale illuministica (la dea Ragione)

Ritratto di semovente

Anonimo (non verificato)

Ritratto di semovente

semovente

Mar, 23/12/2014 - 18:36

GianniGianni........Se gli studenti vogliono pregare che lo facciano anche stando al proprio banco. SE POSSIBILE DURANTE LA LEZIONE DI MATEMATICA. MAH.

tzilighelta

Mar, 23/12/2014 - 18:46

pregate per i giornalisti del Giornale e per i suoi lettori abbananati che ne hanno tanto bisogno, le madrasse però fatevele a casa vostra! Bene ha fatto il preside e spero che non ceda ai ragli dei soliti minchioni, e siccome siamo in clima natalizio voglio essere buono, in regalo per voi un paio di orecchie d'asino da indossare al mattino appena svegli, così vi riconosciamo da lontano!

Fermi

Mar, 23/12/2014 - 18:55

Ritengo civile poter mettere a disposizione un’aula, nel rispetto delle destinazioni d’uso, per un’attività che sia breve (per esempio 15 minuti), non lucrativa, non esclusiva (ossia che non impedisca ad alcuno di parteciparvi nelle modalità definite), et cetera. Domando: qual è il danno reale/non ideologico che tale attività arreca allo Stato e/o agli individui? Nullo, ovviamente. Controesempio: Lo Stato talora assegna dei luoghi con evidenti e tradizionali destinazioni d’uso per degli scopi altri. Mi viene in mente una piazza monumentale, con un altissimo valore civile, culturale, turistico e non ultimo religioso che è stata provvisoriamente assegnata ad un’altra religione per la preghiera: la piazza Duomo a Milano. Non si poteva assegnare uno spazio pubblico come un prato oppure una piazza anonima?

Ritratto di Il Ghepardo

Il Ghepardo

Mar, 23/12/2014 - 19:01

No, no, aspetti un secondo signor libero... (LOL, non ce la faccio ad accostare il nome "pensiero" a quel profilo). Dunque, secondo lei, e suppongo che con lei vi siano i boccaloni della sua risma, tra cui Demos Kratos, pregare è concesso ma devono essere concesse le preghiere di una determinata religione perché sarebbe discriminatorio rispetto alle altre... AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH certo che a voi Rodotà vi fa una se... In suo omaggio, e in omaggio a Demos Kratos, mi riprometto, appena riapre l'università a gennaio, di recitare il Pater Noster ogni volta che entro in aula studio, rigorosamente in latino. Con il segno della croce ortodosso, giusto per non discriminare ;-) . Demos Kratos, ma dove è spuntato fuori che secondo me si può pregare una sola religione? Senza straw men non sapete proprio vivere?

vince50_19

Mar, 23/12/2014 - 19:06

tzilighelta - Prima di scrivere cretinate, farebbe bene ad informarsi cos'è una madrassa ( significa "scuola" e in quella scuola si è educati unicamente nelle verità teologiche islamiche e al diritto religioso). Le pare il caso di scomodare siffatto termine? Faccia la cortesia di non offendere quel poco di intelligenza che pare riesca ad esprimere, seppure con grande difficoltà e a in momenti di rarissima lucidità.

Ritratto di Il Ghepardo

Il Ghepardo

Mar, 23/12/2014 - 19:08

Fermi, ma cosa continua a discutere con questi elementi? Si fanno scudo di una falsa retorica per contravvenire alle stesse regole di convivenza civile che, in altre occasioni, esaltano. Lei si chiede quale danno provenga dal chiudersi pochi minuti in una stanza, senza interrompere alcun servizio, per condividere con i colleghi un momento di preghiera? Sono sicuro che lo sa benissimo: semplicemente, si credono padroni del mondo e portatori dell'unica vera fede, e non accettano eretici. La sola cosa da fare è ignorare e perseverare.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mar, 23/12/2014 - 19:14

@Fermi, io non sono un popperiano relativista, bensì sono un empirista. E comunque, a prescindere dall’ottica epistemologica in cui uno si pone, al liceo scientifico (che io ho fatto molti anni fa) si insegna ad avere un approccio cognitivo basato sulla raccolta dei dati empirici e sulla dimostrazione. E questo vale ovviamente un po’ per tutte le scienze. Dire che solo la matematica è la scienza che deve fare dimostrazioni è una castroneria colossale. Significherebbe cioè che in tutte le scienze si possono fare affermazioni senza dimostrarle, cioè la morte delle scienze, torneremmo alla superstizione e alla magia. Lasci perdere, la filosofia e l’epistemologia non sono il suo forte … Comunque, faccia buon Natale, non è periodo di dibattiti filosofici ...

Giampaolo Ferrari

Mar, 23/12/2014 - 19:24

Il direttore non è laico è un comunista.La peggiore delle razze animali.

Villanaccio

Mar, 23/12/2014 - 19:31

Un altro figlio della madre degli imbecilli......

Beaufou

Mar, 23/12/2014 - 19:47

Quel dirigente è un cacasotto, come quelli che se la prendono con un presepe o come le maestre che cassano la parola "Gesù" a un bambino. Non vogliono rogne di nessun genere coi genitori, e sanno che di solito i cattolici osservanti non piantano grane, se si fa loro un torto. Dirigente scolastico che farebbe meglio a coltivarsi l'orto di casa. Di invertebrati di questo genere è piena la scuola, a tutti i livelli.

tzilighelta

Mar, 23/12/2014 - 20:13

vince50_19, Madrassa è perfetto, abbraccia tutto il sottinteso di questa ridicola polemica, a pregare si va in chiesa la scuola è laica e deve sbarrare le porte a qualsiasi fede o credenza punto! Noi non siamo come quei paesi sfortunati dove stato e religione sono una cosa sola, abbiamo impiegato secoli per liberarci del papa re, ricordo ancora con orrore la ministra Moratti che voleva cancellare Darwin dal programma scolastico e introdurre la teoria creazionista, da respingere con le armi, a fucilate, bisogna restare sempre attenti e vigili a ogni rumore (raglio) sospetto, ignoranti ottusi e creduloni possono sfogare i loro meteorismi mentali in luoghi appositi, non a scuola! Argomento chiuso caro vince50_19!

vince50_19

Mar, 23/12/2014 - 20:25

Beaufou - Quando si applicano le regole "bovinamente" (ad litteram), significa che il ragionamento, la discussione, il voler ribadire certi concetti stando sul predellino, è segno di mancanza di elasticità mentale (prima si è era sempre fatto, contraddire un'usanza è cosa da ponderare con la massima attenzione), di scarsa capacità nel "governo del personale", di non saper cogliere occasioni per risplendere di luce propria, non di luce riflessa.

Fermi

Mar, 23/12/2014 - 20:49

Caro signor LiberoPensiero77, Le avevo già suggerito di prestare maggiormente attenzione a ciò che scrive. Ora le consiglio anche di prestare attenzione a ciò che legge! Io ho semplicemente ribadito che la matematica è l'unica scienza che DEVE SEMPRE E COMUNQUE DIMOSTRARE TUTTO (a parte i "pochi" assiomi su cui si appoggia). Tutte le altre scienze non devono dimostrare TUTTO ma solo la coerenza matematica con i MODELLI su cui si appoggiano. Mi pare che lei abbia usato le parole con superficialità e, se mi consente, i giudizi con maggior leggerezza! Cordialmente

pinosan

Mar, 23/12/2014 - 21:02

Non mi stancherò mai di affermarlo:l'unica cosa che aumenta in Italia è l'imbecillità,e non c'e modo di fermarla.Questi poi li chiamano docenti.Meno male che i miei anni migliori gli ho vissuti in anni diversi:più poveri ma più intelligenti.

pinosan

Mar, 23/12/2014 - 21:07

Alessio2012.Potrai ridere fino a che ti lascieranno la testa.poi ridiamo noi.

pinosan

Mar, 23/12/2014 - 21:16

Mi sembra che in Italia esistano ancora i patti lateranensi fra la chiesa e lo stato.Il patto tra islam e stato italiano non esiste.Quindi non capisco perche debba prevalere quest'ultimo.

alby118

Mar, 23/12/2014 - 21:19

Costruite un minareto, co..gli..oni !! Oriana aspettali tu alla porta di San Pietro,e a calci in cu..lo rimandali sulla terra, in una scuola mussulmana, dove si faranno paladini del proibire la lettura del corano prima delle lezioni. Auguri pecore !!!!

pinosan

Mar, 23/12/2014 - 22:09

Sig.Fermi.Ma è sicuro che "libero pensiero" abbia capito quanto lei ha precisato? penso proprio di NO.Lasci perdere con certe persone è tempo perso.Lo hanno sempre detto che, i ragli dei somari non salgono mai in cielo.

Ritratto di sitten

sitten

Mer, 24/12/2014 - 00:17

NO COMMENT! NO COMMENT! NO COMMENT!

monati50

Mer, 24/12/2014 - 02:09

LAICO QUI LAICO LA'. La preghiera puo' essere eseguita anche sottovoce.

RMusneci

Mer, 24/12/2014 - 08:34

Sembra chiaro che le scuse addotte da (cosidetto) Professor Dalvit sono soltanto foglie di fico che nascondono il suo malcelato ateismo.Problema suo. Mi sembra pero' che si configuri un palese divieto di esercitare il proprio credo religioso nelle sedi scolastiche. Due domande: una la Ministero della PI. E' lecito? ed una a quei gruppi di studenti, professori ed altri collaboratori che sentono giustamente violentato un loro diritto. Sciopero bianco della preghiera? Io prego, tu che fai mi sospendi? Questo si' genererebbe un dibattito interessante sulla stampa con il (cosidetto) Professor Dalvit.

vince50_19

Mer, 24/12/2014 - 10:10

tzilighelta - Dimenticavo, il caro lo riservi, anche ironicamente, ai suoi sodali. Io preferisco avere dialogo con chi usa il cervello non con chi usa esclusivamente le regole e le applica bovinamente. Regole che, beninteso se applicate in ogni campo ad litteram porterebbero all'immobilizzazione completa della P.A. Ne so qualcosa in materia, mi creda.. Un canto in ore non di lezione provoca una reazione così esagerata da parte di un "perfetto" servitore dello stato? Ma fatevi una buona cura del sonno, su.. Con le cuffie sulle orecchie, mi raccomando, per non correre il rischio di sentire suoni poco graditi!

vince50_19

Mer, 24/12/2014 - 10:38

tzilighelta - "Argomento chiuso caro vince50_19!" Però, lei è un tipo deciso, vero? Sperando nel buon cuore dell'amministratore odierno vorrei dirle: viva pure beato nella sua gretta ignoranza - lo dimostra ad ogni piè sospinto - e continui pure a giocare a guelfi contro ghibellini mentre l'Italia affonda "caro" tziligheta. Ne ha piena facoltà..

fisis

Mer, 24/12/2014 - 10:54

@liberopensiero77 I suoi intereventi mi sembrano in palese contraddizione con qualsiasi libero pensiero, laicità o idea di società aperta. Perchè, in nome di una presunta laicità si dovrebbero vietare riunioni pacifiche dove si prega, o in teoria si potrebbe liberamente discutere? Per di più in una scuola che dovrebbe essere il luogo deputato per eccellenza alla discussione e al dialogo?

antonioball73

Mer, 24/12/2014 - 11:37

da ateo,potrei anche essere daccordo se tutto cio' riguardasse anche i musulmani. ma perche' impedire ad un bambino di recitare una preghiera a gesu'( il cui messaggio e' in fondo solo pace e tolleranza) e tollerare un'orda di cammellieri che si buttano urlando (non si cosa)per strada? sempre da ateo dico che preferisco convivere con una religione che non ha come primo fine quella di convertirmi a tutti i costi,anche a calci nel cxxo. non mi va di confrontarmi con dei cavernicoli che lapidano,turturano e stuprano in nome di un dio.io gia' abbatterei il vaticano,ci mancano i teocrati musulmani.PS cara boldrini,qui non c'e' destra o sinistra che tenga.state costringendo il popolo ad una FINTA INTEGRAZIONE FORZATA da cui i fortunati come te sono esenti.

bisesa dutt

Mer, 24/12/2014 - 11:44

si prega in chiesa! basta con questa orda di cattolici finti cristiani che vogliono tutto che tutto falsificano che tutti ingannano, cattolici raus!!

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mer, 24/12/2014 - 12:01

Caro signor Fermi, Lei ha un’idea ben strana e distorta delle scienze quando afferma che esse non devono dimostrare tutto, ma solo “la coerenza matematica con i modelli su cui si appoggiano”. Le scienze non devono “inseguire” la matematica, bensì è la matematica che è al servizio delle scienze, laddove è utile per spiegare la realtà dei fenomeni. Le scienze storiche (o storiografia), ad esempio, che sono di natura prettamente descrittiva, spesso non hanno bisogno della matematica; ciò non toglie che i bravi storici riescano a formulare delle proposizioni esplicative e aderenti alla realtà dei fenomeni sociali. Tutto ciò perché la “dimostrazione”, da Aristotele in poi, non è solo quella matematica, ma può essere benissimo una serie di ragionamenti logici che, partendo da una ipotesi, porta ad affermare una tesi. Cordialmente.

Salve

Mer, 24/12/2014 - 12:10

Ho letto tutti i commenti e vorrei fare qualche precisazione. Primo: Le Lodi erano aperte a tutti (e ancora lo sono) ma non erano obbligatorie per nessuno. Secondo: LiberoPensiero77, Nella scuola non è vietato ballare o cantare... Come in teoria non dovrebbe essere vietato pregare. Terzo: L'aula che usavamo era in verità metà di un'aula polivalente che veniva già riscaldata e illuminata per permettere agli studenti di "studiare" prima delle lezioni, quindi non era neanche un costo in più

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mer, 24/12/2014 - 12:24

@fisis, è fuori strada, qui nessuno vuole vietare nulla a nessuno, tantomeno le riunioni o le discussioni. Se avesse letto con più attenzione gli interventi, la questione è soltanto se si possa o meno pregare in gruppo a scuola, durante o fuori dell'orario delle lezioni. Il preside della scuola (e io sono d'accordo con lui) semplicemente non ritiene le aule scolastiche il luogo preposto ad una tale attività. Ciò va contro il libero pensiero e la società aperta? Non credo proprio, negli USA ad es., società oltremodo liberale, c'è una netta separazione fra le chiese e lo Stato, e nelle scuole pubbliche nemmeno si insegna la religione.

Salve

Mer, 24/12/2014 - 12:31

Citazione dalla Treccani: laico. Quello che riconosce l’eguaglianza di tutte le confessioni religiose, senza concedere particolari privilegi o riconoscimento ad alcuna di esse, e che riafferma la propria autonomia rispetto al potere ecclesiastico. (Non è che non avessimo un privilegio... Unicamente siamo gli unici che hanno chiesto uno spazio) Sempre dalla Treccani: Il laicismo è l’atteggiamento di coloro che sostengono la necessità di escludere le dottrine religiose, e le istituzioni che se ne fanno interpreti, dal funzionamento della cosa pubblica in ogni sua articolazione. Giusto per eliminare un frequente fraintendimento: Laicismo = nessuna libertà; Laico = libertà a tutti senza esclusione. L'Italia è uno stato Laico non Laicista...

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mer, 24/12/2014 - 14:15

@Salve. Il problema è che l'Italia non è nemmeno uno Stato del tutto laico, perché ha l'art. 7 della Costituzione con cui sono stati approvati i Patti Lateranensi, che accordano particolari privilegi al cattolicesimo. In TV si vedono quasi esclusivamente programmi cattolici, e a scuola ci sono insegnanti di religione scelti dalla Curia (ma pagati dallo Stato). Quindi la laicità dello Stato è piuttosto precaria, ad onta dell'art. 8 della Costituzione. Lei non è contento, vuole pure degli spazi per pregare a scuola? Raccolga firme e faccia una petizione, può darsi che venga accolta, siamo in democrazia. Però la vedo difficile: se fosse accolta, per parità di trattamento, bisognerebbe istituire spazi anche alle altre religioni, e i mussulmani col tappetino a scuola non ce li vedo proprio. Secondo il suo ragionamento poi gli USA sarebbero uno Stato laicista, ma le libertà degli individui si possono benissimo soddisfare nel privato, senza coinvolgere la p.a.

Ritratto di marforio

marforio

Mer, 24/12/2014 - 15:11

82masso-IO vedo nella cristianita italiana un proseguimento della cultura grecoromana.So che a voi comunistucoli vi piace lo straniero , ma finche ci saranno veri cattolici i vosti progetti di invasione mussulmana non passera rinnegati.Alla faccia dei falsi illuminati che qui pontificano ogni giorno pro africani ,mussulmani e rom.

tzilighelta

Mer, 24/12/2014 - 15:19

Vince50_19, mi hai risposto con due post senza dire niente, vuoti e insignificanti, tipico di chi non sa cosa dire ne come rispondere, io non cambio di una virgola il mio. Se non sei in grado di confutare o argomentare una risposta fai meglio a stare zitto, la figura dell'ignorante e ottuso è tutta per te, sei accreditato, nessuno può rubarti ciò che ti meriti!

fisis

Mer, 24/12/2014 - 16:39

@liberopensiero77 A me pare proprio che sia invece lei a cadere in continua contraddizione: lei afferma che "nessuno vuole vietare nulla a nessuno", "la questione è soltanto se si possa o meno pregare in gruppo a scuola"; appunto, si vuole impedire una riunione pacifica di studenti e professori, per di più fuori dell'orario scolastico. Questo per me è scandaloso e va contro davvero ogni principio liberale; a questo punto, che l'argomento delle riunioni sia religioso o meno, per un liberale dovrebbe essere del tutto indifferente. Invece pare che per lei sia proprio questo il problema: la preghiera. Ritengo che la decisione del preside sia sintomo di integralismo antireligioso, degno di una società di tipo sovietico o comunista. In quanto agli Usa, lasciamo perdere; in molti stati degli Usa vige tuttora la pena di morte: non sono un modello di perfezione da imitare pedissequamente.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mer, 24/12/2014 - 17:43

@fisis. Ah certo, gli Stati Uniti servono solo come modello per pagare poche tasse, e per la faccenda del Presidenzialismo. Quando però si tratta dei diritti umani (la laicità degli USA è prevista dalla loro Costituzione) allora gli USA diventano "sovietici" e "integralisti antireligiosi". Non sia ridicolo, un modello di Stato, specie per gli aspetti costituzionali, va considerato in tutti gli aspetti, non solo per quelli che fanno più comodo ... Fare riti religiosi e preghiere nelle scuole (di qualsiasi religione) significa fare un'attività che non c'entra con le finalità dell'istruzione e della formazione della persona, né coi programmi scolastici. Chi vuole pregare, col tappetino o senza tappetino, vada in Chiesa o a casa o in qualunque altro posto. Penso che Lei sia un cattolico integralista, fautore della scuola confessionale. I veri liberali sono quelli per "libera Chiesa in libero Stato", da Cavour a Benedetto Croce, che votò contro l'art. 7 in Costituzione.

fisis

Dom, 28/12/2014 - 19:12

@fisis Il suo furore antireligioso e il voler affibbiare etichette al sottoscritto mi sembrano tutto fuochè coerenti, ripeto, con un'indole liberale.

Anonimo (non verificato)

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Lun, 29/12/2014 - 13:56

Ah, perché solo Lei può affibbiare etichette, giusto? Sarà per il furore confessionale, simile a quello islamico ...

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Lun, 12/01/2015 - 09:56

Non e' una chiesa. Il liceo l'ha fatto di questo articolo l'ha fatto pure mia sorella e questa è la prima volta che sento una cosa del genere.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Mar, 13/01/2015 - 15:07

errata corrige - Non e' una chiesa. Il liceo di questo articolo l'ha frequentato pure mia sorella e questa è la prima volta che sento una cosa del genere.