Trieste, gambiano si dichiara gay ed evita espulsione, sentenza choc

La corte d'appello del tribunale di Trieste ribalta quanto deciso in primo grado di giudizio: non è necessario indagare se le affermazioni dell'imputato siano vere o fittizie e studiate solo per evitare l'espulsione

Sta facendo e farà discutere la sentenza pronunciata dalla corte d'appello del tribunale di Trieste, che ha impedito che un gambiano venisse espulso dal nostro paese solo per aver dichiarato di essere gay.

Nessuna necessità di verificare la bontà delle affermazioni dello straniero. È stato sufficiente appurare che l'omosessualità in Gambia è un reato punibile col carcere per un massimo di 14 anni, ma non comprendere se la motivazione di fondo fosse vera oppure solo un'invenzione studiata ad hoc per allontanare lo spettro dell'espulsione.

La sentenza può creare un pericoloso precedente giuridico a cui tanti destinati all'allontanamento dal nostro Paese potrebbero appellarsi. "Non è necessario indagare quale sia l’effettivo orientamento sessuale del soggetto richiedente asilo, essendo sufficiente il modo in cui lo stesso viene percepito nel paese d’origine e la sua idoneità a divenire fonte di persecuzione". Queste le motivazioni ufficiali, riportate dal "Secolo d'Italia".

Il gambiano arrivò in Italia a 20 anni nel 2016, ma quando in fase di valutazione della sua richiesta di asilo asserì improvvisamente di essere gay nè il tribunale di Trieste nè la commissione di Gorizia gli credettero. I due organi avevano infatti ritenuto che lo straniero si fosse inventato tutto per ottenere lo status di rifugiato.

La corte d'appello ha ora invece ribaltato il primo grado di giudizio, ritenendo, come anticipato, sufficienti e non meritorie di verifiche le dichiarazioni dell'oggi 23enne gambiano.

Commenti
Ritratto di giùalnord

giùalnord

Lun, 19/08/2019 - 13:48

Come dire vado e torno dalla Luna ,comprando il biglietto in tabaccheria e tutti sono obbligati a credermi nonostante le circostanze mostrano diversamente. Ma che schifo di magistratura.

Brutio63

Lun, 19/08/2019 - 13:52

Sentenza demenziale ed eversiva Per destrutturare e snaturare l’Italia Sarà stato un magistrato progressista emancipato impegnato e democratico.....! Una vergogna, come non si indaga e si riscontra una dichiarazione? Così una dichiara quello che vuole e la giustizia italiana beota accetta tutto ??? Siamo ben oltre la frutta!!!

carpinaus

Lun, 19/08/2019 - 13:59

Va bene tutto , ma ritenere valida una dichiarazione (presumibilmente) di comodo è un po’ troppo . Una cosa però non capisco : CHI HA PAGATO PER IL RICORSO IN APPELLO ??

stefi84

Lun, 19/08/2019 - 14:38

E quali prove ha portato di essere gay? Dichiarazioni come queste vanno verificate, altrimenti ogni gambiano approdato in Italia, può inventarselo. Le motivazioni della sentenza non sono condivisibili.

buonaparte

Lun, 19/08/2019 - 15:16

cari giornalisti questo avviene regolarmente nei tribunali tossi di torino e bologna ,ma la cosa non viene resa nota per motivi di opportunità politica.uno di questi a cui è stato riconosciuto l'asilo perchè gay è stato arrestato dopo poco per tentata violenza su una ragazzina ,ma non si è visto su nessun giornale.perchè il diario lo detta i media di sinistra .

buonaparte

Lun, 19/08/2019 - 15:22

carpinaus hai pagato tu il ricorso . possono fare fino a 3 ricorsi e poi andare ancora all'appello e alla corte europea.una follia solo italiana e che paghiamo noi cittadini .in italia ci sono molti avvocati che hanno fatto i soldi con i clandestini.un business enorme ce dietro alla tratta dei clandestini. in spagna questo non esiste per questo vogliono venire in italia e solo in italia avete capito adesso.mi stupisce che queste cose le devo fire io e non i giornalisti di come funziona questa pagliacciata

ginobernard

Lun, 19/08/2019 - 15:30

"CHI HA PAGATO PER IL RICORSO IN APPELLO ??" chissà ...

killkoms

Lun, 19/08/2019 - 15:38

@carpinaus,pantalone!cioè noi!

killkoms

Lun, 19/08/2019 - 15:44

la civilissima danimarca,che ultimamente sta stringendo la corda sui sempre più sedicenti migranti,aveva già dato una stretta su quelli che venivano accolti solo perché si dichiaravano omo sessuali!il legittimo dubbio venne quando si accorsero che molti dei predetti,dopo un po chiedevano il "ricongiungimento familiare"!

Yossi0

Lun, 19/08/2019 - 16:30

ma siamo alla follia, questa è discriminazione pura verso gli etero

Giorgio Rubiu

Lun, 19/08/2019 - 16:47

Quindi d'ora in poi arriveranno solo donne incinte, minori ed omosessuali. Ovvero, come i maggiorenni sono pronti a giurare di essere minorenni, ci saranno un mucchio di eterosessuali che giureranno di essere gay. Evviva la Giustizia italiana!

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gianky53

Lun, 19/08/2019 - 17:53

Non è il primo gambiano che usa questo trucco per sfangarla. Si dà il fatto che in Gambia non ci siano né guerre né persecuzioni, è un paese di stretta osservanza islamica, ma questo è normale da quelle parti. I gambiani che arrivano sui barconi non possono che usare questa bugia per ottenere di restare. Una delle tante bugie...

dare 54

Lun, 19/08/2019 - 18:02

Parliamo di gente che dichiara di essere perseguitata, ma oltre le parole ci vuole l'evidenza! Perché non ideare un semplice test di idoneità psicofisica che il richiedente dovrà superare con un suo ... omologo?

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giùalnord

Lun, 19/08/2019 - 18:29

Lo dico,lo ribadisco e lo sottolineo,bisogna mobilitare le piazze,creare scompigli come i gilet gialli in Francia;così facendo,almeno per un po',i nostri porti verranno dichiarati non sicuri e le ONG dovranno girare alla larga.