Trieste, post choc dell'assessore: “Non sono razzista, ma era una negra”

La frase è stata scritta su Facebook dall'assessore all'urbanistica di Trieste dopo che sua madre sarebbe stata spinta e offesa da una ragazza su un autobus cittadino

"Non ditemi che sono razzista, ma era una negra". Così l'assessore all'Urbanistica di Trieste, Luisa Polli, ha definito su Facebook una ragazza che avrebbe offeso e spinto la madre 84enne dell'assessore mentre si trovava a bordo di un autobus.

Il post dell'assessore

"Stamane mia mamma, su un autobus linea 42 diretto verso il centro, chiede, unitamente ad un’altra persona anziana, ad una mamma con passeggino messo in mezzo al corridoio e che giocava con il cellulare di metterlo in sicurezza nell’apposito spazio consentendo così anche il passaggio per chi doveva scendere", ha scritto l’assessore sul suo porfilo social.

"Risposta? Eccola: vafanculo, vafanculo, vafanculo …a ripetizione. Quando scende in via Ghega mia mamma viene volutamente spinta da questa mamma-fenomeno… per fortuna non è caduta e ha segnalato all’autista. La mamma-fenomeno? Non ditemi che sono razzista, ma era una negra che in fatto di integrazione ha capito tutto e che è di fulgido esempio per il bambino che era in passeggino e sicuramente applicherà questi preziosi insegnamenti in asilo e a scuola!", ha concluso la Polli.

Poco dopo il post è stato cancellato dalla bacheca dell'assessore, forse dopo la segnalazione di qualche utente. A denunciarne la rimozione, con un altro post su Facebook, è stata la stessa autrice. "Il mio post su mia mamma è stato segnalato… quanta ipocrisia".

Commenti

6077

Dom, 11/11/2018 - 08:51

e dove sarebbe lo scioc? l'ipocrisia è far finta di non vedere e di non capire.

pilandi

Dom, 11/11/2018 - 10:06

@6077 lo "scioc" è vedere come hai scritto"scioc" non perdere tempo a commentare, leggi qualche libro, capra!

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Dom, 11/11/2018 - 10:16

É un'etnia, nel caso di origine sub sahariana. La maleducazione non ha colore di pelle.

Ritratto di mailaico

mailaico

Dom, 11/11/2018 - 11:25

i nxxxi(o Neri) sono Nxxxi! Punto! I bianchi sono bianchi! Punto! I Rossi sono Rossi! Punto! I Gialli sono gialli! Punto! Queste sono le razze. Negarle e' negare l'Umanità! E chi fa questo e' mio nemico!

Aleramo

Dom, 11/11/2018 - 11:29

Quando ci si reca a casa d'altri bisognerebbe comportarsi bene, questo le nuove risorse abbronzate non sempre lo capiscono, anzi continuano spesso a comportarsi come farebbero a casa loro.

Trentinowalsche

Dom, 11/11/2018 - 11:36

Questo è quello che succede, quando l’ideologia secondo la quale gli uomini, le culture e le nazioni sono intercambiabili prende il sopravvento; e quando questa ideologia si mischia, poi, in un mix esplosivo, con il nichilismo individualista secondo cui ogni uomo è un universo a sé, non parte di una comunità. Diritti senza responsabilità.

ziobeppe1951

Dom, 11/11/2018 - 11:43

pirlandi....10.06...non perderti in quisquilie...la tua scia chimica..cosa ti induce a commentare?

federik

Dom, 11/11/2018 - 11:51

I NxxxI SONO NxxxI. STOP.

Bruno Pamfili

Dom, 11/11/2018 - 11:59

E` incomprensibile una tale reazione. L'assessore, nel suo post non ha insultato nessuno (caso mai e` stata sua madre ad esserlo stata); ha detto semplicemente che la persona maleducata era una "nxxxa". Non credo che tale qualificazione sia offensiva. Rispecchia solo una realta` di fatto. Dire invece nera, di colore, diversamente bianca o altro sarebbe solo ipocrisia e vuoto buonismo. Quanto alla grafia della parola choc (alla francese) o shock (all'inglese)la Treccani indica che sono ambedue forme accettate ma lo e` anche (seppure non consigliata) la forma scioc, dato che le parole che ne derivano vanno correttamente scritte in tal modo (scioccato, scioccare etc). Prima di fare le pulci agli altri e` meglio informarsi!

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Dom, 11/11/2018 - 12:39

L'hanno cancellato!!! Ma che facce di buc!

Maura S.

Dom, 11/11/2018 - 12:46

ha ragione l'assessore. questi individui, senza educazione, si credono i padroni del nostro paese. Sono dei primitivi che senza alcun senso di educazione.