Troppi suicidi dal ponte: Biella piazza telecamere allarmi a infrarossi e reti

È partito ieri il cantiere per mettere in sicurezza il "ponte dei suicidi" sulla tangenziale

Reti metalliche, telecamere, allarmi a infrarossi e sirene: così, la Provincia di Biella si attrezza contro i suicidi dal viadotto sulla tangenziale che porta a Chiavazza. Troppo spesso, quel ponte è stato scelto da persone che volevano togliersi la vita, tanto che è stato rinominato "ponte dei suicidi".

Così, la Provincia di Biella ha deciso di correre ai ripari, posizionando in totale 16 telecamere, collegate a una centrale operativa: in caso di emergenza, un vigilante o le forze dell'ordine interverranno sul luogo. Di notte, poi, si attiveranno in automatico anche dei fasci di luce. In più verranno posizionate cancellate di ferro e allarmi a infrarossi, collegati a sirene, che scatteranno in caso il parapetto venisse scavalcato.

Ma la decisione ha scatenato parecchie polemiche, causate dagli enormi costi: l'opera di messa in sicurezza, infatti, verrebbe a costare oltre 40mila euro. Ma la Provincia non fa marcia indietro, secondo quando sottolinea la Stampa, perché ritiene necessario "porre un cerotto su una ferita aperta". Il cantiere è partito ieri: "Siamo tutti consapevoli che non sarà la soluzione al problema, ha detto il vice presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo, ma la politica deve dare delle risposte ai cittadini. E un deterrente può comunque essere utile".

Commenti
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giovinap

Mar, 29/01/2019 - 12:34

ma come, in patania si vive alla grande(secondo le statistiche ordinate, fatte "costruire" su misura e pagate dai patani)ci sono suicidi?