Truffa a enti religiosi e case di riposo in tutta Italia

Arrestati 12 componenti della banda che prendeva di mira i religiosi spacciandosi per dipendenti pubblici o direttori di banche. La base era in Piemonte ma operava lungo tutto lo Stivale

Smascherata una truffa ai danni di enti religiosi, parrocchie e case di cura in tutta Italia. In manette dodici componenti della banda criminale che, con base in Piemonte, operava in tutto il Paese. I Carabinieri del Comando provinciale di Torino sono riusciti ad arrestare dodici soggetti con ordine di custodia cautelare emesso dal Gip del Tribunale di Torino. Fino a questo momento sarebbero state accertate 86 truffe ma le indagini proseguono, ed è probabile che il numero sia destinato a salire. La truffa era sempre la stessa.

Uno dei delinquenti chiamava una parrocchia, una casa di cura o un convento e recitava il medesimo copione. Si presentava come un dipendente pubblico o un direttore di banca e avvertiva il malcapitato che era stato fatto un accredito maggiore di quanto dovuto alla sua struttura. Per non dover bloccare la pratica e quindi ritardare tutto, rischiando anche di perdere i soldi, la soluzione migliore era quella di provvedere al più presto a pagare la differenza. La somma da richiedere veniva decisa in base all’ente contattato. Si poteva passare da un minimo di duemila euro fino ad arrivare a più di 16mila.

Amara scoperta quando i truffati si rendevano conto di aver pagato senza aver intescato nulla. Tanti sono caduti nella rete che, alla fine, ha portato nelle tasche della banda circa 400mila euro. Bravissimi i Carabinieri coordinati dal colonnello Francesco Rizzo che sono riusciti a ricollegare le somme versate su Postepay, conti correnti e prepagate, intestate agli organizzatori della truffa.