"Le tue parole hanno il potere di vita e di morte. Usale con attenzione"

Amy Beth Garder ha voluto dare alla figlia di undici anni una lezione di vita fondamentale. Con un tubetto di dentifricio le ha dimostrato che una volta pronunciate le parole non possono tornare indietro

"Le tue parole hanno potere di vita o di morte, quando escono dalla tua bocca non possono più tornare indietro, non rimpiangerai mai di usare la gentilezza": con queste parole Amy Beth Garder ha voluto dare a sua figlia di 11 anni una lezione che dovrebbero imparare anche molti adulti.

Questa giovane mamma ha voluto condividere su Facebook la sua storia e qualla della sua creatura Breonna. Come ha spiegato la stessa Amy, "dopo aver preparato tutto l'occorrente per il primo giorno di scuola di mia figlia, le ho mostrato con un pratico esempio che i gesti,e le parole, una volta compiuti, non possono essere cancellate".

Fatta questa premessa, la signora Garder ha dato in mano a Breonna un tubetto di dentrifrio e le ha chiesto di versarne un po' sul piatto. Una volta schiacciato il contenitore, la donna ha chiesto alla figlia di rimetterlo tutto nel tubetto. Ma la ragazzina subito ha esclamato: "Non ci riesco! Non sarà mai come prima".

Arrivata proprio nel punto in cui voleva arrivare, la mamma ha spiegato alla figlia il senso della sua richiesta e così ha deciso di riportare su Facebook la sua lezione di vita: "Ti ricorderai di questo piatto per il resto della tua vita. Le tue parole hanno il potere di vita o di morte. Quando andrai alla scuola media ti renderai conto di quanto peso abbiano. Avrai la possibilità di utilizzarle per ferire, umiliare e calunniare gli altri. Così come potrai usare le parole per guarire, incoraggiare, ispirare e amare. Ogni tanto potrai fare la scelta sbagliata e, così come per il dentifricio, quando le parole avranno lasciato la tua bocca, non potrai riportarle indietro. Usale con attenzione, Breonna. Non rimpiangerai mai di aver scelto la gentilezza".

Il messaggio della donna è stato condiviso 700 mila volte e moltissimi genitori hanno voluto ringraziare Amy per l'idea. "Con questo semplice strategemma riusciremo ad impartire ai nostri figli una lezione di vita fondamentale. Una lezione di vita che ancora noi grandi non abbiamo assimilato per bene" - ha scritto un utente sul social.

Commenti
Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mar, 23/08/2016 - 01:02

Bellissima lezione molto intuitiva. Peccato che la bimba si troverà a dover affrontare un mondo dove non tutti usano i riguardi per gli altri.

gneo58

Mar, 23/08/2016 - 09:03

le prole dette esprimo, spesso in moti d'impeto, sati d'animo umani che altrimenti non sarebbero palesati appieno. Anche se le parole di per se' non hanno apparentemente un grosso peso perche' molto di piu' fanno le espressioni corporee dette parole "pesanti" sono nocive ma non per i motivi che tutti generalmente credono ma per altri motivi molto piu' profondi e complessi generalmente sconosciuti dai piu'

MarcoTor

Mar, 23/08/2016 - 13:40

ok, benissimo, nulla da dire.. ma a lei le avranno insegnato che una volta che all'anagrafe registri tua figlia col nome di "Breonna" poi non puoi tornare più indietro?

Opaline67

Mar, 23/08/2016 - 14:19

SI, BASTA PERO' CHE IN NOME DELLA TROPPA GENTILEZZA CERTE PAROLE GIUSTE NON VENGANO RISPARMIATE A CHI SE LE MERITA. INSEGNAMENTO PERICOLOSO NELL'ERA DEL POLITICALLY CORRECT E DELL'ISLAMIZZAZIONE DILAGANTE QUELLO DI MODERARE SEMPRE I TERMINI PER LA PACE COMUNE. PER ORA NON HA GENERATO NESSUN FRUTTO DECENTE. SE L'OCCIDENTE SI FOSSE TAPPATO MENO LA BOCCA IN CERTE CIRCOSTANZE ED A FRONTE DI CERTI ACCADIMENTI,NEI CONFRONTI DI CHI SI E' SOLO APPROFITTATO DELLA NOSTRA COMPIACENZA E TOLLERANZA, PUR NON FACENDO ASSOLUTAMENTE NULLA PER MERITARSELO MA ANZI APPROFITTANDOSENE E BASTA- TUTTO IL DENTIFIRICIO FUORIUSCITO DAL TUBETTO AVREBBE SOLO GIOVATO AL BENE PRIVATO E COMUNITARIO. ATTENZIONE AD IMPARTIRE INSEGNAMENTI TROPPO GENERICI CHE NON LASCINO SPAZIO AI DOVUTI, NEVRALGICI DISTINGUO CHE LA REALTA' DEI FATTI IMPONE, OGGI IN MODO PIU' CRUCIALE CHE MAI.

Opaline67

Mar, 23/08/2016 - 14:20

CHE NAUSEA LA PAROLA SOCIAL.... PEGGIO DI UNA PAROLACCIA