Romeno dà fuoco alla compagna. Se la cava con tre anni ai domiciliari

La condanna è di tre anni di arresti domiciliari nella casa del fratello. Secondo il medico legale, con la sostanza corrosiva la donna non sarebbe stata in pericolo di vita

Ha patteggiato 3 anni di reclusione Alecander Edec Ionut. Il 24enne rumeno, residente a Tuglie, in provincia di Lecce, che il 2 luglio scorso cosparse la compagna di alcol per poi lanciarle addosso una sigaretta accesa.

Una scena da thriller. Ma purtroppo è la realtà. L'ennesima tragedia consumata tra le mura domestiche. La pena? I domiciliari da scontare nella casa del fratello.

L'accusa è di lesioni personali aggravate dalla sostanza corrosiva resa nota dalla consulenza del medico legale Roberto Vaglio che ha escluso il pericolo di morte per la vittima. L'aggressione avvenne nella loro abitazione davanti agli occhi dei figli che hanno visto la mamma prendere fuoco. La donna ha riportato ustioni sul 30 per cento del corpo.
La lite pare sia scaturita per motivi futili. Ionut fu preso dal raptus di follia.

A salvare la povera donna i vicini; sentite le urla chiamarono i carabinieri di due stazioni (Sannicola e Gallipoli). Sul posto arrivarono anche i soccorsi sanitari che ricoverarono d'urgenza la donna all’ospedale Grandi Ustionati di Brindisi.
Come si legge da fonti di stampa, la vittima, inizialmente, non collaborò, difendendo il suo amore per il compagno violento e per paura di subire altre aggressioni, cosa già accaduta in passato.

Commenti

bobots1

Sab, 01/10/2016 - 15:37

Spero che la casa del fratello sia in Romania e che in Italia non si faccia più vedere...grande magistratura !

VittorioMar

Sab, 01/10/2016 - 17:01

...e tutte quelle campagne contro i "FEMMINICIDI" a che servono??...Pubblicità Progresso!!

maurizio50

Sab, 01/10/2016 - 17:17

Pare incredibile ma balza evidente un dettaglio: i giudici che operano nell'Italia del Sud sono , se possibile, anche peggiori di quelli che stanno nel Nord del Paese!!!!

Linucs

Sab, 01/10/2016 - 17:28

Un "romeno"! Davvero? Pazzesco!

AndreaT50

Sab, 01/10/2016 - 17:43

Secondo il medico legale "la sostanza corrosiva la donna non sarebbe stata in pericolo di vita" ma che significa? Per essere condannato a 30 anni che doveva fare? Bruciarla col lanciafiamme? Questa giustizia é da pazzi.

ziobeppe1951

Sab, 01/10/2016 - 18:17

Un rumeno? ....molto strano, pensavo fosse uno SUOMI

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nando49

Sab, 01/10/2016 - 18:22

Molta delinquenza comunitaria ed extracomunitaria ha trovato nel nostro paese una seconda patria. Le leggi garantiste e i giudici buonisti tutelano di più i delinquenti che i cittadini che hanno subito il reato

tiromancino

Sab, 01/10/2016 - 18:39

L'alcol è una sostanza corrosiva? O è infiammabile? L'ha sfregiata o ha tentato di arrostirla? L'alcol è volatile ma infiammabile,dovrebbe provarlo il giudice,le altre aggressioni non contano?

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giangol

Dom, 02/10/2016 - 08:50

ci deve essere un errore sulla nazionalità. per me è eschimese e non rumeno

rossini

Dom, 02/10/2016 - 09:07

Qui da noi vengono non solo i delinquenti ma anche i pazzi scatenati come il ghanese che ha distrutto le statue nelle chiese romane. In definitiva l'Italia è diventata, grazie a Renzi, Alfano, Boldrini a Bergoglio, la discarica della feccia umana del mondo.

sparviero51

Dom, 02/10/2016 - 11:15

LE REGOLE,LE LEGGI E IL BUON SENSO SONO ORAMAI CARTA STRACCIA !!!

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 02/10/2016 - 12:19

Cosa vuoi che sia? Solo una bruciacchiatura? Arresti domiciliari, ossia niente. Credete che non esca mai di casa? Femministe, l'avesse fatto un italiano, tutte in piazza? Se non adesso quando? Non siete credibili. E' chiaro che le vostre mortivazioni saranno altre, perchè non siete per niente coerenti e si vede. Poi devo ancora capire perchè il termine essere femminista, ossia coloro difendendo le donne, ottimo fine, contrasti con maschilista, che in teoria dovrebbe difendere gli uomini. Cambiate termini, oppure confermate di non essere coerenti.