Turchia, ucciso pensionato italiano

L'uomo era in viaggio di solidarietà con la moglie: sono stati aggrediti da rapinatori

Il camper di Giorgio Bozzo

Un pensionato genovese, Giorgio Bozzo, è stato ucciso venerdì notte a Trebisonda, in Turchia. Ferita anche la moglie Rita, non in modo grave.

I due erano in un camper nel parcheggio di un ristorante quando sono stati aggrediti. Secondo le indagini delle autorità turche, che hanno già fermato i presunti responsabili, si è trattato di una rapina finita in tragedia. Il caso è stato seguito dal consolato di Istanbul, in coordinamento con l’ambasciata italiana di Ankara - ha riferito la Farnesina - precisando che è stata contattata la famiglia e predisposta tutta l’assistenza necessaria. 

Il camperista faceva parte dell'associazione "Arance di Natale Onlus", e stava partecipando ad un viaggio di solidarietà in Turchia, Georgia e Armenia per portare aiuti umanitari. La Federcampeggio della Lombardia ha ricevuto oggi un messaggio di condoglianze da parte di Erdal Otugen, presidente della federazione turca dei campeggiatori (Ukkf). "Abbiamo saputo in questo modo di quanto successo", ha riferito il presidente Adriano Cremonte.

Commenti
Ritratto di stock47

stock47

Dom, 07/09/2014 - 22:29

Uno deve essere pazzo per andare a girellare nel Medio Oriente di questi tempi in cui sono tutti in fermento, Turchia compresa. Questo tizio era di un Onlus, sicuramente ci credeva a quello che faceva e pensava di avere via libera tra coloro che aiutava. E' la solita interpretazione occidentale errata. Credono che le culture altrui sono solo folklore e che non abbiano niente di diverso dalla propria. Sarà bene che tutti i nostri comunisti, buonisti e samaritani vari capiscano la semplice verità che la loro cultura è PROFONDAMENTE DIVERSA dalla nostra. Beneficiarli non ve li renderà amici e riconoscenti, per loro voi rimanete solo un infedele, possibilmente da eliminare.

NON RASSEGNATO

Lun, 08/09/2014 - 09:04

Ha portato più aiuti di quanto volesse.SE avesse aiutato i disoccupati italiani probabilmente non sarebbe successo.

plaunad

Lun, 08/09/2014 - 09:22

Viaggio di solidarietà? Boh!

Raoul Pontalti

Lun, 08/09/2014 - 16:23

I soliti bananas che ignorano come Armenia e Georgia siano nazioni cristiane e che per raggiungerle via terra dall'Italia si transita proprio dalla Turchia (ma non da Trebisonda perché la strada costiera da Samsun a Trebisonda e Rize è troppo trafficata e tortuosa, molto meglio restare all'interno e raggiungere la Georgia o via Posof o via Sharp attraverso Erzurum e Artvin, epperò Trebisonda è bella e vi si mangia bene). I "fermenti" in Turchia si trovano nel Kurdistan e al confine con Iraq e Siria, non sul Mar Nero, mentre la delinquenza si ritrova in tutte le grandi città purtroppo, come da noi, anche se in minor grado nell'Est della Turchia. Cordoglio per la perdita di un uomo generoso che voleva aiutare i bisognosi e condoglianze alla moglie e ai famigliari.

Nonmimandanessuno

Lun, 08/09/2014 - 19:59

Non so se mi si passerà questo concetto, chiarissimo non solo per il sottoscritto: è ora di cominciare a dire gli sta bene, nel senso che se uno se la vuole proprio cercare, noi non possiamo poi sempre strapparci i capelli. Ci sono tanti poveri in Italia q uesto signore andava fin Là per fare beneficenza? Ma per favore. E' ora di finirla con queste onlus che spesso servono solo a titillare l'ego di chi si fregia di farne parte. E basta pure con i soldi che si spendono per andare a liberare coloro che magari vengono solo rapiti.

piedilucy

Lun, 08/09/2014 - 21:14

hai ragione pontalti una persona sicuramente squisita che poi magari se vedeva una vecchietta italiana in difficoltà la lasciava marcire ...se vuoi aiutare il prossimo basta uscire ci sono migliaia di persone in difficolta e purtroppo però non fà chic aiutare gli italiani è più trendy andare ad aiutare chi poi ti fa a fettine...