Uccisa e poi nascosta nel frigorifero, confessa il compagno

Il cadavere è stato ritrovato in un condominio in zona Madonnina, a Modena. L'assassino, compagno della vittima e pregiudicato, si nascondeva a casa di un conoscente

L'allarme è scattato ieri sera, con la chiamata dei vigili del fuoco da parte di alcuni condomini della palazzina in zona Madonnina, a Modena: un forte odore acre usciva dalle cantine al pianoterra e nessuno riusciva a capire cosa fosse. Poi, la macabra scoperta: un cadavere in stato di putrefazione nascosto in un frigorifero in disuso. Sul posto sono accorse la polizia di Stato e la municipale, che hanno fatto partire le indagini.

Il corpo è stato identificato identificato come quello di Bernardette Fella, 55 anni. Sfogliando gli archivi, si è scoperto che la vittima aveva in passato sporto diverse denunce per maltrattamenti subiti dal compagno, tale Armando Canò, 50 anni. La caccia al killer, un pregiudicato per reati contro il patrimonio, si è conclusa alle 2 di notte a Castelfranco Emilia, dove l'uomo si nascondeva a casa di un conoscente. Canò è stato riconosciuto dai condomini come l'uomo che negli ultimi mesi frequentava la casa della vittima ed è stato portato in centrale per essere interrogato. L'uomo ha confessato pochi momenti dopo al pm Katia Marino: il delitto sarebbe avvenuto per strangolamento dopo una lite violenta. Canò si trova tuttora in carcere con le accuse di omicidio e occultamento di cadavere.

Commenti
Ritratto di hernando45

hernando45

Mar, 28/06/2016 - 13:54

Un'altra morte che PESA sulla coscienza di un GIUDICE che ha lasciato libero il solito PREGIUDICATO AMEN!!!

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Mar, 28/06/2016 - 18:41

Hernando, appoggio in pieno. Ammesso e non concesso che abbia scontato la pena e si trovasse in libertá, il giudice di sorveglianza doveva emettere il provvedimento di considerarlo un delinquente abituale o per tendenza e quindi sottporlo a controllo a di polizia con obbligo di firma.