La Corte Ue al governo: "Risposte entro domani sul Camping River"

Entro domani a mezzogiorno è attesa a Strasburgo la risposta del governo italiano sulla predisposizione di alloggi alternativi per i nomadi del Camping River. Dura replica di Salvini: "Ci mancava solo il buonismo della Corte europea per i diritti dei rom"

È attesa entro domani a mezzogiorno la risposta del governo italiano ai quesiti posti dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, che stamani, dopo aver accolto il ricorso di tre abitanti del campo, supportati dall'Associazione 21 Luglio, con l’adozione di una misura di emergenza ha bloccato lo sgombero del Camping River.

Da Palazzo Chigi dovranno specificare entro domani se e quali misure di alloggio alternativo sono state predisposte per gli oltre duecento nomadi accampati nella baraccopoli di via della Tenuta Piccirilli, nella zona nord di Roma, dichiarata abusiva lo scorso settembre. Oltre a specificare alla Corte di Strasburgo quando avverrà lo sgombero effettivo dell’accampamento.

Durissima la reazione del vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che twitta: “Ci mancava il buonismo della corte europea per i diritti dei Rom". Intanto dal Campidoglio fanno sapere che l’amministrazione capitolina “sta producendo per la Corte europea dei diritti dell'uomo tutta la documentazione in cui si certificano le numerose e reiterate proposte alloggiative e di inclusione abitativa offerte, ripetutamente, agli abitanti del Camping River".

"Da oltre un anno gli operatori di Roma Capitale stanno mettendo a disposizione un ampio ventaglio di strumenti: misure di sostegno all'inclusione abitativa, misure di sostegno all'inserimento lavorativo e alla formazione, progetti di auto recupero, misure volte a favorire l'iscrizione anagrafica, misure volte a consentire il rientro volontario assistito correlate a progetti di inserimento socio-lavorativo nel Paese di provenienza, percorsi finalizzati a garantire la frequenza scolastica dei bambini", si difendono da Palazzo Senatorio.

Di questi strumenti, però, finora hanno beneficiato solo 14 persone. Un numero a dir poco esiguo, che ha spinto l’amministrazione ad estendere la possibilità di accedere alle agevolazioni fino al prossimo 30 settembre. Tutto ciò, “con l'obiettivo di assicurare una costante tutela dei diritti umani", chiariscono dal Campidoglio.

A plaudere alla decisione della Corte europea per i diritti dell’uomo, è il segretario della Cgil di Roma e del Lazio, Roberto Giordano, mentre dal Pd romano c’è chi accusa apertamente Virginia Raggi di non aver fornito “alternative adeguate” ai rom e chi, come Marco Tolli, chiede che il superamento del campo avvenga “nel totale rispetto dei diritti umani".