Università, i professori proclamano lo sciopero: a rischio la sessione autunnale di esami

I docenti di 79 università italiane sciopereranno nella prossima sessione autunnale che va da fine agosto a fine ottobre per protestare contro il Miur per i loro stipendi

Brutte notizie per gli studenti universitari che dovranno affrontare la sessione autunnale di esami che va da fine agosto e fine ottobre.

I docenti e ricercatori di 79 università italiane, infatti, hanno deciso di aderire alla proposta di astensione dagli esami di profitto per la sessione autunnale per sfidare il ministero dell'Istruzione per il loro stipendio.

Sono tutti guidati dal professore Carlo Ferraro del politecnico di Torino, promotore dell'iniziativa che ha chiamato a raccolta gli insegnanti che insegnano a Milano, Messina, Catanzato, Roma, Bologna e Padova.

Il motivo dello sciopero? Li spiega, come riporta il Corriere della Sera, il professor Ferraro: "Il governo Berlusconi bloccò gli scatti per tutto il pubblico impiego dal 2011 al 2014, ma mentre per tutti gli altri pubblici dipendenti, dai magistrati alle forze dell’ordine, il primo gennaio 2015 sono ricominciati non solo gli aumenti ma anche gli effetti giuridici degli scatti persi, per noi questo non è successo: e in più abbiamo avuto una proroga di un anno del blocco".

Quindi, a differenza degli altri dipendenti pubblici che una volta sbloccati gli stipendi hanno avuto aumenti che tenevano conto anche degli scatti mancati, per i docenti universitari i cinque anni non sono serviti a nulla. "Per un professore ordinario si parla di una perdita complessiva in tutta la carriera di centomila euro almeno", ha dichiarato un professore che aderisce allo sciopero.

Dopo aver avuto anche due incontri al Miur i docenti non hanno ottenuto risposta e dopo aver fatto lo scorso anno lo sciopero bianco e dopo aver provato il boicottaggio della Vqr, le procedure di valutazione, hanno deciso di scioperare per la sessione autunnale, come non accadeva dall'anno accademico 1973/74.

Gli insegnanti cercano adefsso la "non belligeranza" degli studenti che non hanno di certo accettato l'iniziativa: "Se c’è più di un appello in autunno - promette Ferraro - tutti potranno tentare il secondo, se invece la sessione prevede un solo appello cercheremo di ottenere un appello straordinario dal rettore".