Usa, lei si finge morta per scherzo, lui si uccide

La madre del ragazzo chiede giustizia: "Non riesco a capire come si possa ordire un simile scherzo. Sono distrutta per ciò che è successo"

La tragedia che ha colpito due adolescenti americani ricorda molto l'opera shakespeariana di "Romeo e Giulietta". Una ragazzina di 13 anni di cui non si conosce il nome ha infatti finto un suicidio per fare uno scherzo al suo fidanzantino. La reazione del giovane non era stata però calcolata. Appresa la notizia, il ragazzo si è infatti tolto la vita.

Come riporta il Daily Mail, la macabra vicenda è avvenuta in Michigan lo scorso 14 marzo. Tysen, questo il nome del ragazzo morto, era a scuola quando qualcuno gli riferisce che la fidanzata si era tolta la vita. La notizia viene poi confermata al giovane anche attraverso alcuni messaggi sui social network. Evidentemente sconvolto da quanto "accaduto", il giovane torna a casa e si impicca nella sua stanza. Trovato dalla mamma, viene portato in ospedale dove, dopo alcuni giorni in coma, avviene il decesso. La sua morte è purtroppo vera, contrariamente a quella della fidanzatina che invece ha eleborato uno scherzo di pessimo gusto.

La mamma di Tysen ha commentato la tragedia al New York Post dichiarando che non si fermerà fino a quando non avrà giustizia per il suo bambino: "Quella ragazzina ha fatto uno scherzo fingendo di essersi uccisa e i suoi amici, tramite i social, hanno fatto credere a Tysen che fosse così. Mio figlio è tornato a casa e si è impiccato perché voleva seguirla". "Non l'ho mai conosciuta - ha continuato la donna - L'ho intravista qualche volta quando andavo a prendere Tysen alla Bothwell Middle School. Non riesco a capire come si possa ordire un simile scherzo. Sono distrutta per ciò che è successo e voglio giustizia: a 13 anni si è consapevoli delle scelte che si fanno e lei ha approfittato dell'ingenuità di mio figlio per manipolarlo. Quello che è successo non va preso alla leggera. Lei dovrebbe essere ritenuta legalmente responsabile per questo scherzo orribile".