Vaccini, Garante autorizza la trasmissioni di dati dalle scuole alle Asl

Il provvedimento d'urgenza del Garante della privacy arriva a pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico

Da oggi le scuole sono autorizzate a trasmettere gli elenchi degli iscritti alle Asl per la verifica della regolarità dei vaccini. Il provvedimento d'urgenza per ridurre oneri burocratici a famiglie e pubblica amministrazione.

Il Garante per la privacy ha adottato un provvedimento urgente, e con effetto su tutto il territorio nazionale, per consentire un trattamento dei dati non previsto dalla normativa sui vaccini, se non prima del 2019. Tale decisione risponde alla richiesta dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana e di numerose altre amministrazioni su scala nazionale che hanno manifestato l'intenzione di effettuare uno scambio automatico di dati sulla regolarità vaccinale - anche in assenza di una specifica norma che lo consentisse - al fine di favorire il rispetto degli obblighi vaccinali nei termini previsti dalla legge.

In considerazione dell'esigenza segnalata e dell'imminente avvio dell'anno scolastico, il Garante ha adottato con procedura urgente un procedimento a valenza generale che autorizza una comunicazione di dati personali non sensibili dalle scuole alle autorità sanitarie. In particolare, alla luce delle finalità istituzionali perseguite e delle difficoltà operative evidenziate, le scuole - sia quelli pubbliche, sia quelle private - e i servizi educativi per l'infanzia possono trasmettere l'elenco degli iscritti alle aziende sanitarie territorialmente competenti.

Tali elenchi potranno essere usati per l'attività di verifica delle singole posizioni e per l'avvio delle procedure previste (ad esempio la convocazione dei genitori), nonchè per la pianificazione delle attività necessarie a mettere a disposizione dei genitori la documentazione prevista dal decreto. Il Garante inoltre ricorda che le aziende sanitarie, di propria iniziativa, al fine di semplificare le procedure, possono già inviare alle famiglie i certificati o altre attestazioni vaccinali per consegnarli alle scuole, senza dover aspettare che siano i genitori stessi a richiederli, nonchè inviare altre comunicazioni relative agli obblighi vaccinali, anche a seguito di accordi con gli istituti scolastici.

Commenti

fifaus

Ven, 01/09/2017 - 16:06

manco i nazisti..

Cygnus01x

Ven, 01/09/2017 - 16:37

Nella scuola dove andrà mia figlia non sanno nemmeno se avranno l'insegnate o una supplente annuale a pochi giorni dall'inizio delle lezioni. Le scuole pubbliche sono nel caos più totale e adesso devono fare anche i collaboratori delle ASL. Chi ha varato queste regole non ha il minimo senso della realtà. Comunque è sempre la regione Toscana a chiedere qualcosa su questa legge. Non sarà mica perché lì c'è la famigerata fabbrica della GSK (a Siena) che doveva essere chiusa nel 2014 ma che poi grazie all'intervento di Renzi (che forse aveva già promesso questa legge) è rimasta aperta? Va comunque notato che mentre la ministra fedeli per un rimando di 40 gg. deciso dalla lombardia ha gridato all'illegalità, il governo, fregandosene altamente di quello che lui stesso ha deciso, scavalca con un trucchetto il fatto che un provvedimento era stato deciso per il 2019. E c'è ancora qualcuno che vota PD. Meditate gente, meditate....

KAVA

Ven, 01/09/2017 - 16:56

Quindi a cosa serve tutta la tiritera della certificazione? Che si arrangino da soli santo cielo... abbiamo i computer!

blackbird

Ven, 01/09/2017 - 19:12

In effetti, la legge attuale vieta agli uffici pubblici di rilasciare certificazioni da recapitare ad altri uffici pubblici. I cittadini interessati, alla richiesta di documenti o autocertificazioni in merito alla vaccinazione potrebbero rispondere indicando la pubblica Amministrazione dove sono detenuti tali documenti. Poi sorge un grave problema di violazione della privacy per quei bambini non vaccinati perché portatori di una patologia che non ne consenta la vaccinazione: un ufficio esterno all'ASL verrebbe a conoscenza di dati sensibili sulla salute del bambino! Hanno fatto un grande cxxxxo dimostrando superficialità, non conoscenza delle leggi e degli ordinamenti statali: Governo di mxxxa come si suole dire.

gringo21

Ven, 01/09/2017 - 22:18

É chiaro lo scopo meschino di questa legge imposta da chi ha interessi ovvero le case farmaceutiche....pronte a contare i milioni se non miliardi che entreranno per anni....ATTENTARE ALLA SALUTE DEI NOSTRI FIGLI inibendo lo sviluppo naturale del sistema immunitario che la scienza medica ha certificato avvenga nei primi 2 anni di vita per assicurarsi degli affidabili clienti per tutta la vita...antibiotici antistaminici antipiretici ecc

Norberth

Ven, 01/09/2017 - 23:06

Guarda caso, dopo l'introduzione della legge sul "genocidio programmato" che ha istituito l'"avvelenamento coatto" dei bambini, sono spariti improvvisamente i casi di morbillo. Del resto è evidente che il progetto perverso non riguarda solo il business, ma che si tratta di un vero e proprio protocollo per accoppare. Non esiste altra spiegazione in assenza di emergenza sanitaria. Bisognerebbe dunque cominciare col tenere i bambini a casa da scuola fino a mandare il mostro in tilt. Diversamente l'"obbligo di avvelenamento" se non incontrerà resistenza verrà esteso al resto della popolazione. I Cannibali hanno fretta di farci fuori. Intanto possiamo però fare in modo di creargli parecchi pensieri. In attesa di presentare il conto ....