In tre uccisi da valanghe: c'è pure bimba di 11 anni

Almeno dieci alpinisti sono stati travolti da una valanga nel cantone Vallese nel sud della Svizzera. Una slavina uccide padre e figlia in Val d'Isère, un morto anche a Etale

Domenica nera per le Alpi: si contano 3 morti nell'Alta Savoia. Un 29enne è morto in un fuori pista a Etale nella zona conosciuta come "La Combe à Claudius".

Mentre nella non lontana Pisaillas in Val d'Isère una valanga ha ucciso un uomo di 44 anni e la figlia di 11, che sciavano su una pista battuta, che pare però fosse stata chiusa proprio per il rischio valanghe. Le due vittime sono state trovate nel primo pomeriggio in una conca 2930 metri. I pubblici ministeri della vicina Albertville hanno aperto una inchiesta.

Due alpinisti - che facevano parte di un gruppo di 10 - sono stati travolti da una valanga nel cantone Vallese nel sud della Svizzera poco prima delle 16. I soccorsi sono già sul posto: "Stiamo attendendo notizie", fa sapere il portavoce della polizia Steve Lèger. L'incidente è avvenuto a circa 2500 metri sul Finestral, poco sopra la cittadina di Finhaut, a pochi passi dal confine con l'Italia. "Il pericolo di valanghe è attualmente di 3 su 5 per l'intero cantone del Vallese, ma diverse slavine si sono già verificate al di fuori delle piste in sicurezza", ha riferito in una nota la polizia cantonale, che ha chiesto cautela. Ma dopo l'intervento dei soccorritori, tutti gli alpinisti coinvolti sono stati salvati, sono solo due i feriti.

Intanto sono stati tratti tutti in salvo i venti alpinisti che questa mattina erano stati travolti da una slavina in Alto Adige a quota 2.300 metri. La valanga li ha travolti nei pressi di Racines. Alcuni sono rimasti sotto la neve, altri invece hanno allertato i soccorsi. Solo uno è stato portato in ospedale per alcune ferite. Gli altri invece, dopo il salvataggio, sono tornati al rifugio.

Commenti
Ritratto di roberto_g

roberto_g

Lun, 19/02/2018 - 01:59

Come si fa a portare la propria figlia su di una pista chiusa per il rischio di valanghe? Spero che qualche altro padre incosciente si ponga ora questa stessa domanda.