Valentino non finisce mai Batte in casa gli spagnoli

Grande vittoria del Dottore che si piazza davanti ai due rivali storici: Marquez e Jorge Lorenzo

Non è una rivincita dell'anno scorso. È solo il primo pezzo: Valentino Rossi che vince in Spagna, a Jerez, davanti a Lorenzo e Marquez, i congiurati che sei mesi fa gli hanno fatto perdere il titolo numero dieci. Lui in mezzo, sul podio. Gli altri uno a destra, uno a sinistra, ovvero secondo e terzo. Non si guardano, non si toccano, sorridono ciascuno da solo. Però Vale sorride con tutta Italia. Scendendo da quel podio dice: «Io più in alto di quei due? Godo».

La classifica generale dice l'opposto della classifica di Jerez: Marquez primo, Lorenzo secondo, Rossi terzo. Se lo giocheranno questi tre, il Mondiale. Due spagnoli e un italiano, due amici in grado l'anno scorso di decidere a tavolino e insieme le strategie per non far vincere il terzo, quello che corre da solo, ovvero Rossi. Una gara non sarà mai la vendetta del Mondiale passato, perché Valentino non corre più soltanto per correre. Corre per vincere tutto. Ovvero la classifica generale della MotoGp, quindi prendere il titolo numero dieci, ossia consegnare l'ultimo pezzo di se stesso alla storia dello sport. Lorenzo che rosica a fine gara e dice che se non fosse stato per le gomme avrebbe vinto lui è la dimostrazione che è ieri che il Mondiale è cominciato davvero.

Rossi ha vinto in una maniera diversa rispetto al solito. Alla Lorenzo, dicono tutti: in testa per 48 ore: pole position, prima curva davanti a tutti, ultimo rettilineo davanti a tutti. Più veloce, più preciso, più bravo. Quattro secondi di distacco in MotoGp sono molti. Sono una prova di forza, un'altra. Rossi c'è è il motto di Guido Meda, urlato a fine gara. Rossi c'è sempre. Ci sarà, ancora. Davanti o accanto agli altri, pronto alla sfida, al duello, alla lotta perché certe cose non si dimenticano. La cattiveria degli altri,

Commenti
Ritratto di Civis

Civis

Lun, 25/04/2016 - 09:49

Una leggenda che corre e vince ancora. VAII VALEE!!!

vittoriomazzucato

Lun, 25/04/2016 - 10:11

Sono Luca. VALENTINO SEI IL PIU' GRANDE. GRAZIE.

Ritratto di bobirons

bobirons

Lun, 25/04/2016 - 12:44

Lorenzo potrà vincere ancora mondiali ma non sarà mai un campione. Per esserlo ci vogliono qualità morali, empatia, accettazione dei tifosi che non sogna neppure. Basta vedere - a Jerez mica a Misano - la quantità di cappellini gialli e tifosi di V.R. Gli rosica, certo, a lui piacerebbe vincere facile, ma da ora in poi il 2 < 1 non lo potrà più attuare, gli mangeremmo il casco con quello che c'é dentro.

Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Mar, 26/04/2016 - 12:25

Condivido: QUEI DUE RAGAZZINI non sono dei CAMPIONI. E quest'anno Vale farà 10. Comunque bellissima immagine quel podio. Grandissimo e immenso Valentino...sempre 46.

Ritratto di stamicchia

stamicchia

Mar, 26/04/2016 - 19:48

Il regicidio è la premessa per instaurare un nuovo dominio. Quello di Marquez e Lorenzo dello scorso anno è stato un regicidio, per poi prendere il posto di Valentino. Solo che quando hanno abbandonato il corpo del re in mezzo al bosco non si sono accorti che questi era ancora vivo.