"Valium per tenere buoni i pazienti". Morti sospette: infermiera indagata

Sei salme saranno riesumate per capire se i decessi siano dovuti ai narcotici iniettati. La donna giura di non sapere nulla

Il dubbio su cui stanno muovendo gli inquirenti è che l'infermiera utilizzasse dosi di valium per far stare tranquilli i pazienti dell'ospedale di Piario, nella Bergamasca. Ci sarebbe questa pratica alla base di una serie di morti sospette avvenute lo scorso anno al raparto Medicina del Locatelli. E ci sarebbe il volto di Anna Rinelli dietro a quei tranquillanti trovati nel sangue delle persone allettate.

La procura di Bergamo ha autorizzato la riesumazione di sei salme, per capire se il decesso sia stato provocato dalle dosi di tranquillante. Poco in Comune tra di loro: diverse le età, diverse le patologie di cui soffrivavano. Le loro cartelle cliniche sono state sequestrate nello scorso dicembre. Ora bisognerà stabilire se nel sangue dei deceduti ci fosse valium o altri psicofarmaci.

Molte delle famiglie dei pazienti dell'ospedale sono state ascoltate dai carabinieri di Clusone. Dieci hanno sporto denuncia, ma dopo una nuova serie di interrogatori che si terranno nei prossimi giorni il numero di cause potrebbe aumentare. Esterrefatta la donna, che è accusata di omicidio preterintenzionale. "Di essere indagata l’ho saputo dai giornali".

Commenti

fisis

Gio, 01/12/2016 - 14:41

Saronno: vai in ospedale e poi muori.