Varese, si sporge per una foto e cade nella gola del fiume

È accaduto in un paese vicino al Lago Maggiore: a perdere la vita un 22enne lombardo che si trovava a Cittiglio per un'escursione sul torrente San Giulio. Il giovane è precipitato in una gola di 15 metri

Si sarebbe distratto per scattare una foto. Poi avrebbe perso l'equilibrio, facendo un salto di oltre 15 metri nel fondo della gola scavata dal fiume. Matteo Rossi è morto così ieri, a 22 anni compiuti da qualche giorno, durante una domenica pomeriggio come le altre. Ha perso la vita a Cittiglio, un paese vicino al Lago Maggiore, meta molto frequentata dai turisti per le cascate formate dal salto d'acqua del torrente San Giulio. Lì ci era arrivato dopo pranzo, in compagnia di un amico per un'escursione. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il giovane di Travedona Monate è stato soccorso e trovato senza vita nel tardo pomeriggio di ieri dagli specialisti del soccorso alpino di Varese e dai Saf (gruppo Speleo Alpino Fluviale) dei vigili del Fuoco. Per i carabinieri della compagnia di Luino, avvertiti subito dopo l'allarme, si sarebbe trattato di una fatalità.

Secondo quanto ricostruito dai militari, Rossi si sarebbe sporto in un punto panoramico per riprendere l'orrido scavato nella roccia. Dopo l'allarme sono arrivati anche gli operatori del soccorso alpino a bordo dell'eliambulanza partita da Milano e diverse unità dei vigili del Fuoco, imbarate su un secondo velivolo del reparto volo Lombardia. A causa dell'intensa vegetazione, il punto della caduta non è stato identificato immediatamente. Il corpo del giovane, che affiorava dall'acqua, è stato trovato dopo ricerche approfondite nel luogo dell'incidente. Il recupero è risultato particolarmente difficoltoso e la salma è stata portata, su disposizione della Procura della Repubblica di Varese, all'obitorio dell'ospedale.

Il luogo dell'incidente sarebbe particolarmente pericoloso, perché posto tra la seconda e la terza cascata del fiume, un tratto roccioso difficilmente raggiungibile e segnalato con cartelli posizionati dall'amministrazione comunale per avvertire della pericolosità. La zona, in passato, era già stata teatro di cadute e interventi di recupero. Proprio lì, nel 2002, caddero padre e figlio: il piccolo aveva un anno e mezzo e i due si erano salvati.