Il Vaticano contro Marino: "Ecco le macerie su Roma"

"Ora la Capitale, a meno di due mesi dall’inizio del Giubileo, ha la certezza solo delle proprie macerie". Così l’Osservatore Romano all’indomani delle dimissioni del sindaco Ignazio Marino. Dopo il dito puntatto de l'Avvenire, nell’articolo dal titolo "La grande certezza", il quotidiano della Santa Sede sottolinea che "nelle analisi compiute dagli organi di informazione italiani, si nota la pressochè inedita unanimità nel considerare come inevitabile l’epilogo al quale si è giunti". Marino "è caduto - si legge - sotto i colpi di un’inesorabile serie di episodi che, a seconda dei casi, sono stati quanto meno qualificati come gaffes, gesti francamente inopportuni o superficialità. Lo stesso Renzi era intervenuto nei mesi scorsi per sollecitare un cambio di passo e cominciare a ricostruire: "È onesto, aveva detto il presidente del Consiglio riferendosi a Marino, ma ora deve governare". "Perché ora la capitale, a meno di due mesi dall’inizio del giubileo, ha la certezza solo delle proprie macerie".

"Di certo - continua l’Osservatore Romano - c’erano le infiltrazioni mafiose anche nel sistema degli appalti, forti dell’appoggio di funzionari amministrativi fino a qualche mese fa intoccabili. Di sicuro c’è stato un velo oscuro sopra la gestione e la raccolta dei rifiuti e delle discariche mentre è evidente quanto i monumenti di Roma siano stati deturpati dai chioschi dei venditori ambulanti. A Roma non si riescono a liberalizzare e a rendere efficienti alcuni servizi essenziali, a partire dai trasporti pubblici. E la manutenzione delle strade fa sospettare che ci sia molto da indagare anche lì. Ma, sopra a tutto, c’è una sola grande certezza: Roma davvero non merita tutto questo", conclude il quotidiano.

Commenti

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Azo

Azo

Ven, 09/10/2015 - 18:19

Se ne renderanno mai conto del danno fatto all`Italia e al Vaticano quegli IMBRANATI di Marino e quei suoi Soci MAFIOSI in PARLAMETO??Quello che più è strano, è che da che sono state date le dimissioni, IL NOSTRO BENEAMATO PREMIER Renzi, HÀ SMESSO DI FARE IL BOCACCIONE !!! POSSIAMO CHIEDERCI COME MAI QUESTO SILENZIO ???

eternoamore

Ven, 09/10/2015 - 18:21

FALLIMENTO TOTALE.

Ritratto di Dobermann

Dobermann

Ven, 09/10/2015 - 18:22

Sono contento che Marino abbia gettato la spugna, vorrei però sottolineare che il Vaticano è solito a certe operazioni. Non faccio l'elenco, mi limito a invitare gli utenti ad interessarsi ai retroscena riguardanti l'allora cardinal Montini, prima, durante e dopo la Guerra, e la rete da lui creata contro l'Italia Repubblicana (RSI) e Mussolini e i loschi contatti con i comunisti dell'URSS in era Concilio; Giovanni Paolo II, l'amico di Brzezinski, già da quando era cardinale, che non esitò a promuovere un traffico di dollari per far fuori il regime polacco (e fece bene, mio parere). Quindi, Marino, non ti meravigliare: la donna può rincoglionire un uomo ma i preti sono più serpi di una donna! Lo capì benissimo Napoleone.

lorenzovan

Ven, 09/10/2015 - 18:24

olala...come si vede l'amor celestiale del vaticano per i dobloni...maa marino non era quello che voleva far pagare imu e tasse locali alle entinaia di hotels camuffati da seminari che infestano roma?

INGVDI

Ven, 09/10/2015 - 18:25

Adesso, ma fin poco tempo fa?

Anonimo (non verificato)

venco

Ven, 09/10/2015 - 18:31

Ma cosa centra il comune di Roma col giubileo?, il comune e lo Stato sono al servizio del vaticano?

Un idealista

Ven, 09/10/2015 - 18:42

Adesso Marino se ne va sicuramente, a meno che non sia un mago.

Ritratto di OKprezzogiusto

OKprezzogiusto

Ven, 09/10/2015 - 19:00

I pretonzoli sono preoccupati che Roma non si presenti abbastanza bene ai milioni di pellegrini richiamati dal giubileo. Si provveda in fretta! A spese nostre, s'intende.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Ven, 09/10/2015 - 19:03

Non cambierà mai niente in questa città. A Roma (e l'ho capito dopo anni) NON bisogna mettersi contro: il Vaticano, i costruttori e la burocrazia. E' inutile 'aggirare' l'ostacolo ingraziandosi il popolo e un partito: ti tradiranno. Prima o poi

macchiapam

Ven, 09/10/2015 - 19:08

La Santa Sede e il suo organo di stampa dovrebbero vergognarsi: lo stato di cose che ha travolto Marino non è imputabile a lui, pover'uomo, ma alla gestione secolare della città di Roma: un sistema di compiacenze, imbrogli, amicizie e consorterie sempre tollerato e, anzi, alimentato dai governi papali. Così sono cresciuti i romani, ed è difficile che in pochi anni cambino.

t.francesco

Ven, 09/10/2015 - 19:14

Il Papa è preoccupato perchè l'allegro chirurgo ha detto che tirerà giu tutti. Certo è difficile che essendo di sinistra il Padreeterno gli darà ascolto però magari preso alla sprovvista non si sa mai. Vorrei tranquillizzare il Pontefice, sono solo chiacchiere se fosse stato volpe avrebbe avuto un altro finale. Spera solo di non dover riprendere il bisturi per campare.

t.francesco

Ven, 09/10/2015 - 19:27

Venco il comune e lo stato non c'entrano col giubuileo, ma col bisinisse che gli gira attorno si. Roma dovrebbe vendere (turisticamente) quello che ha: le antichità, le chiese, le rovine ecc, potremmo avere un grosso reddito. Provate ad andare in altre capitali con meno antichità, musei, ecc e controllate quanto gli lasciate. Non saprei quantificare la gente che viene per il Papa, ma il vaticano la domenica mattina è pieno e non sono tutti romani.

Ritratto di Jiusmel

Jiusmel

Ven, 09/10/2015 - 19:42

Quasi quasi mi mi fa pena il sindaco Marino ma non lo giustifico. Qualcuno doveva spiegargli che non era più un bambino e che era abbastanza cresciuto per non incorrere nel susseguirsi di ingenuità infantili di cui è stato primo attore. La mania del potere a tutti costi e la voglia di dover apparire sempre come la prima donna dello schermo, con il sorrisetto ambiguo stampato perennemente sotto i baffi, non giova a chi deve lavorare seriamente specie in una città dove c'è molto da fare anche per recuperare il tempo perduto. No, non lo giustifico perché ha dimostrato troppa superficialità ed incompetenza. Doveva dimettersi già dal primo braccio di ferro con le istituzioni per la celebrazione di matrimoni non consentiti dalla legislazione italiana e per l'apertura del registro dei matrimoni gay celebrati all'estero. Se non ricordo male pagò il Prefetto anziché obbligare Marino alle dimissioni.

geronimo1

Ven, 09/10/2015 - 20:20

Preso atto per assioma delle assoluta incapacita' di Marino (come grandissima parte del PD, tranne qualche "furbetto" ai vertici..) siamo alle solite!!!!! I pretonzoli velenosi come vipere e traditori come Giuda sono prontissimi a dare addosso al perdente!!!!!!! E poi si lamentano se le chiese si svuotano dei "senzienti" e si riempiono di capre e caproni!!!!!!!

ilbarzo

Ven, 09/10/2015 - 20:36

Poggibonsi è stata evacuata e Roma finalmente è stata liberata da quel bamboccio che usava la carta di credito del comune per i propri scopi,naturalmente a spese dei cittadini Romani che volendo se lo erano anche in pò meritato.

Valvo Vittorio

Ven, 09/10/2015 - 20:49

Io mi chiedo quanta ipocrisia c'è nell'articolo dell'Osservatore Romano"? Andreotti dichiarò una volta per televisione che durante il potere temporale la Chiesa è stata una pessima amministratrice di Roma! Cito Andreotti perchè tutto si può dire tranne che fosse un fervente anticlericale! I romani che fingevano di essere "portoghesi" guadagnavano solo gli spiccioli. Credo che tanto basti per rispondere all'articolo dell'Osservatore Romano.

Ritratto di faustopaolo

faustopaolo

Ven, 09/10/2015 - 21:04

Ma cosa hanno da commentare 'sti preti che il marino l'hanno votato loro?

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Sab, 10/10/2015 - 00:24

Chissà se i romani e con loro gli italiani si ricorderanno che MARINO È IL PRODOTTO DELLA STOLTEZZA DELLA SINISTRA. Aver proposto alla guida della capitale del nostro paese un simile incapace RIVELA CHE A SINISTRA NON SI BADA ALLA BUONA POLITICA MA SOLO AD OCCUPARE IL POTERE ANCHE CON DEGLI SCALZACANI. Tanto, è il popolo bue a subirne le conseguenze.

ArturoRollo

Sab, 10/10/2015 - 05:41

Inquieta la forte influenza dello Stato del Vaticano negli affai Italiani. Sulla Carta: " Le teorie moderne delle democrazie costituzionali permettono che i cittadini siano intellettualmente e spiritualmente liberi, e che i governi debbano relegare le questioni di fede religiosa nella sfera personale, senza avvantaggiare né svantaggiare nessuna confessione in particolare." In conseguenza di ciò, e della separazione tra Stato e Chiesa, si può affermare che non esiste un'aperta discriminazione legale verso gli atei" . Nella realta' :" Uno studio della Università della Columbia Britannica ha rivelato che esiste una certa diffidenza, da parte dei credenti, e che gli atei avrebbero prospettive di lavoro più basse."

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Sab, 10/10/2015 - 07:22

Bisogna stare molto attenti: se davvero il Vaticano ci ha messo mano per le dimissioni di Marino,potrebbe essere che la CEI bagnascante e galantinante deve avervi un preciso e gesuitico interesse, deve avere in mente qualcosa, magari tipo "la cosa bianca che si staglia all' orizzonte..." come da visione annunciata a suo tempo nel segreto convegno di Todi. APRIRE BENE GLI OCCHI PREGO!!!!! Con certa gente non si scherza.