Vaticano, il gesuita pro Lgbt all'incontro mondiale sulle famiglie

Il Vaticano prepara l'Incontro mondiale sulle famiglie. Tra i relatori anche James Martin, gesuita sostenitore dell'accoglienza delle persone Lgbt

In Vaticano ci si prepara all'Incontro mondiale per le famiglie, che si terrà il prossimo agosto a Dublino, in Irlanda.

L'evento, dopo la vittoria degli abortisti nel referendum di qualche settimana fa, assume una valenza ancor maggiore. La "cattolicissima Irlanda" si è infatti espressa in modo inaspettato. Il sessantotto per cento delle persone recatesi alle urne ha votato per la legalizzazione delle pratiche abortive. Ecco, dunque, che la presenza di Papa Francesco, confermata qualche giorno fa, servirà anche per ribadire la forte presenza della Chiesa cattolica nella repubblica irlandese.

L'elenco riguardante coloro che interverranno nel corso del meeting in questione, tuttavia, inizia a far discutere. Sì perché tra i relatori ci sarà anche quel padre James Martin, gesuita e consultore della Santa Sede in materia di comunicazione, che non ha mai fatto mistero di sostenere la causa Lgbt. Secondo alcune indiscrezioni, e secondo il padre stesso, sarebbe stata proprio la Santa Sede a inoltrare l'invito all'autore di "Un ponte da costruire", un libro che tratta della necessità di tenere un dialogo sempre aperto tra gli Lgbt e la confessione cattolica.

L'argomento centrale dell'annuale summit sulle famiglie sarà Amoris Laetitia, la discussa esortazione apostolica del pontefice argentino che ha suscitato le critiche dei cosiddetti cardinali conservatori. Quella per cui Burke, Brandmueller, Meisner e Caffarra hanno sollevato i dubia.

I lavori dell'Incontro del prossimo agosto, per farla breve, potrebbero essere conditi da più di qualche polemica. Ma di cosa parlerà Martin?

La risposta a questa domanda è stata data dallo stesso gesuita americano.

Come segnalato su questo blog, James Martin ha scritto su Twitter:"Su invito del Dicastero Vaticano per i Laici, la Famiglia e la Vita, e dell’Arcidiocesi di Dublino, parlerò all’Incontro Mondiale delle Famiglie #WMOF2018 di agosto, come parte della visita di Papa Francesco in Irlanda, su come la Chiesa possa accogliere le famiglie con membri LGBT".

La Santa Sede avrebbe dunque delegato al consulente della Segreteria per la Comunicazione il tema dell'accoglienza nella Chiesa cattolica delle famiglie che presentano al loro interno persone Lgbt. E il messaggio di fondo sarebbe esplicito: esisterebbe una possibilità concreta d'incontro tra realtà apparentemente contrastanti. Martin, a una rivista americana dei padri gesuiti, ha dichiarato di ritenere importante la sua presenza all'Incontro soprattutto al fine di dare un segnale al mondo Lgbt, ma cattolico, che si sente escluso dalla Chiesa. Si possono già udire, in sottofondo, le critiche di tradizionalisti e conservatori.

Commenti
Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Mar, 12/06/2018 - 18:20

Gesuiti, brutta "razza"..

Totonno58

Mar, 12/06/2018 - 19:04

Ah...e allora?

baronemanfredri...

Mar, 12/06/2018 - 19:05

ORA DIRE CHE GESU' CRISTO ACCOGLIE TUTTI, CHE L'UNICO PECCATO CHE NON PERDONA E' LA NEGAZIONE DI DIO, QUINDI VA TUTTO BENE?

giancristi

Mar, 12/06/2018 - 20:12

Nel 1773, Clemente XIV sciolse l'Ordine dei Gesuiti. Erano stati cacciati da tutti i paesi cattolici, perché interferivano nelle vicende politiche. Erano e sono una banda di maneggioni dalla morale molto elastica. I peccati dei potenti si perdonano più facilmente che quelli dei comuni cittadini. Naturalmente nessun giornale borghese ne ha parlato. I loro giornalisti sono ignoranti o venduti o tutte e due le cose!