Vendeva la figlia all'amico 62enne: mamma in manette

Agghiacciante caso di violenza e degrado in provincia di Salerno: mentre lei si prostituiva in un casolare, spingeva la figlioletta di 13 anni a stare con un muratore della zona

Vendeva la figlia di appena tredici anni alle morbose attenzioni di un “amico” che di anni ne ha sessantadue. Mentre lei, madre di una creatura che aveva avviato sul sentiero infame della prostituzione, si intratteneva (a pagamento) con un 70enne.

Uno scenario dell’orrore, quello che hanno scoperto i carabinieri di Castel San Giorgio, nelle campagne dell’agro nocerino sarnese tra le province di Salerno e Napoli. Un autentico incubo a cui, con un blitz all’alba di lunedì scorso, i militari hanno messo fine stringendo le manette ai polsi della donna e del suo amico sessantenne.

Secondo le ricostruzioni delle forze dell’ordine, la mamma aveva accettato – in cambio di poche decine di euro – che la figlia adolescente soggiacesse alle attenzioni sessuali del 62enne, muratore della zona. I sospetti erano venuti perché l’uomo e la ragazzina si facevano vedere insieme fin troppo spesso. Una coppia fin troppo strana anche perché quella 13enne, a scuola, faceva sfoggio – come riporta il quotidiano La Città – di somme di denaro contante troppo importanti per un’adolescente.

L’inchiesta si è mossa con circospezione e attenzione. Non è stato necessario troppo tempo agli investigatori per ricostruire tutta la questione. La mamma si affidava all’amico muratore che le faceva anche da “manager” procurandole nuovi amici che poi sarebbero diventati suoi clienti. Li pescava dalle sue conoscenze personali, tutti della zona. E intanto si intratteneva con la figlioletta della 41enne il cui silenzio, ai due, costava relativamente pochissimo: qualche mancetta, qualche regalino di poco conto.

Gli incontri sarebbero avvenuti, per la maggior parte, in un casolare di campagna. Dopo l’operazione dei carabinieri, la ragazzina è stata affidata ad alcuni parenti.

Commenti
Ritratto di Giano

Giano

Mar, 25/10/2016 - 12:53

Avete presente quando si parla di problemi dei ragazzi, di bullismo, di atti di violenza, vandalismo, prostituzione minorile, di divulgazione di foto e video personali a carattere erotico e sexy, e di tutti quei pericoli ai quali vanno incontro gli adolescenti? Bene, gli "esperti", quelli che stazionano in permanenza in tutti i salotti televisivi, dicono che è un problema di educazione e che devono essere la scuola e la famiglia a educare i ragazzi? Intendono riferirsi a famiglie come questa? O quella di quel signore (è notizia di ieri) che da 4 anni violentava la figlia? E di tutti quei casi di genitori che violentano i propri figli, o li usano per lo spaccio di droga, o li fanno prostituire, o li “vendono” ai pedofili? Ho la sensazione che certi "esperti" psicologi, psichiatri, sociologi (ne abbiamo illustri esponenti anche qui) psicoterapeuti, educatori e pedagogisti, dovrebbero farsi vedere da un "esperto"; ma che sia bravo.

Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Mar, 25/10/2016 - 14:21

Queste situazioni limite vanno avanti per anni prima che qualcuno se ne accorga. Nei paesini di solito le malelingue sono sempre ben informate e mi vien da pensare che ci sia ancora tanta omertà e connivenza, vedi il caso di Giuliano e del condominio maledetto.

osco-

Mar, 25/10/2016 - 14:52

prevengo i decerebrati tipo trentinowalsche (o sciocchezza simile) e mbfermo informando che la pedofilia è diffusa innanzitutto al nord, basta digitare "pedofilia al nord italia" vedrete che sorpresa.