Veneto, prete nega la Comunione al bimbo autistico: "Non capisce"

Fa discutere la scelta di un parrocco veneto che non ha ammesso al Sacramento un bimbo: "Non è in grado di comprenderne il significato"

Fa discutere, in Veneto, il caso di un bambino autistico a cui è stata negata la possibilità di accostarsi alla prima Comunione, per scelta del parrocco.

Nonostante abbia preso parte al catechismo, il piccolo non potrà ricevere la Comunione come i suoi compagni nella cerimonia in programma per il 15 marzo in un comune del Miranese. Il titolare della parrocchia ha infatti giudicato che il bimbo non sia pienamente in grado di cogliere il significato del Sacramento che si preparava a ricevere.

La famiglia, però, racconta il Gazzettino, è rimasta sconcertata dalla decisione del prete: "Dopo la prima confessione - racconta la mamma del ragazzino - il parroco mi ha fatto capire che il mio bambino non era pronto e che, siccome è ancora immaturo, sarebbe stato meglio non fargli fare la comunione".

I genitori del bimbo, basiti e amareggiati, hanno così preferito rivolgersi ad un'altra parrocchia, che ha acconsentito alla richiesta e comunicherà il bambino a fine aprile.

Commenti

gneo58

Gio, 12/03/2015 - 10:37

se il prete fosse stato un po' piu' "umano" la comunione gliela avrebbe potuta anche dare e non avrebbe fatto torto a nessuno

disalvod

Gio, 12/03/2015 - 10:49

Perchè il parroco è in grado di comprendere il significato del gesto che ha fatto?

Albius50

Gio, 12/03/2015 - 10:54

Ma tutto sommato non ha nessun valore i genitori devono rendersi conto che se sei CATTOLICO dipendi dal CLERO in terra, invece dovrebbero fregarsene e DIO lo vedi comunque senza praticare questi personaggi parassiti.

SanSilvioDaArcore

Gio, 12/03/2015 - 10:58

Per come la vedo io i sacramenti andrebbero fatti da adulti, così uno può decidere se farli o meno anche un virtù del fatto che, se fatti, devono avere un significato per chi li riceve... quindi, per me, il prete ha fatto bene... però, seguendo lo stesso ragionamento, mi chiedo se battezza neonati...

Ritratto di cangrande17

cangrande17

Gio, 12/03/2015 - 11:40

Sono preti di questo tipo che allontanano i fedeli. Si vergogni!

erbamala

Gio, 12/03/2015 - 12:20

perchè, un bambino di sette anni ne comprende il significato??

Zizzigo

Gio, 12/03/2015 - 12:27

Il parroco, immaturo, non dovrebbe ricoprire quell'incarico... piuttosto difficile (per lui). Del resto si somministrano i Sacramenti anche ai moribondi, forse, secondo il parroco, anche se sono in coma, loro sono perfettamente in grado d'intendere????

mnemone44

Gio, 12/03/2015 - 12:33

Anche per molti adulti non è facile compenetrarsi nel mistero trascendentale che si cela dentro il Sacramento della Comunione.In ogni caso l'ingenuità di un bambino gli garantisce quella clemenza divina che non meritano gli adulti che per anni si sono comunicati per apparenza sociale e senza nessun convincimento.Diversamente, la società sarebbe migliore.

Cacciamo i Padani

Gio, 12/03/2015 - 12:47

Il vero AUTISTICO è questo prete che NON COMPRENDE il vangelo, la dottrina e il magistero della Chiesa cattolica. Il Vescovo dovrebbe intervenire e parlarci, per fargli comprendere il grave errore commesso. I cattolici NON DIPENDONO DA NESSUNO, MA SOLO DA DIO. Il Concilio Vaticano II ha aperto al concetto di sacerdozio che riguarda ogni membro della Chiesa. Ogni fedele è SACERDOTE, RE E PROFETA. Il concetto solo gerarchico nella Chiesa è da tempo superato ed ogni CRISTIANO deve testimoniare GESU' CRISTO MORTO E RISORTO PER OGNI UOMO (TUTTI facciamo parte del POPOLO DI DIO). Proprio perché uomo e non divinità anche il parroco può sbagliare: sarebbe bello allora che chiedesse scusa e ricevesse il PERDONO dei familiari del bambino.

Ritratto di Franco_I

Franco_I

Gio, 12/03/2015 - 12:53

Ma come in una notizia dell'ultima ora su Televideo riporta: il segretario generale della Cei, Mons.Galantino, che afferma: "Avvenire ha preso una posizione coraggiosa che va sostenuta e confermata" "La legge arriva fino a un certo punto ma il discorso morale è un altro". Questo per l'assoluzione di Berlusconi. E questo prete NON da il Sacramento ad un bambino autistico??? E dov'è qui la morale?? Si permette di dire che NON capisce il significato?? Ma Lui ne è certo?? E Lui cosa capisce cosa ha trasmesso??

BENNY1936

Gio, 12/03/2015 - 13:04

Con tutto i rispetto, ma arrivare a convincere la gente che Dio si riesce a mangiare ogni volta che si prende l'ostia -- secondo me -- è una bestemmia enorme, che semmai Dio lo offende

Hook61

Gio, 12/03/2015 - 13:14

Se non sbaglio Gesu' ha comunicato anche Giuda, e gia' sapeva come sarebbe andata a finire. Se all'ultima cena ci fossero stati i 12 apostoli + un bambino autistico avrebbe comunicato anche lui. Io non sono credente, ma il prete ignorante (nel senso che non ha capito un cxxxo di cosa insegno' Gesu') rispondera' al Dio in cui crede.

SanSilvioDaArcore

Gio, 12/03/2015 - 14:11

Hook61, Gesù non ha mai comunicato bambini... normali o autistici... ma solo adulti consenzienti

disalvod

Gio, 12/03/2015 - 15:07

Prete politicizzato?

Ritratto di brunobeard

brunobeard

Gio, 12/03/2015 - 16:41

Leggo commenti che a mio modesto avviso in prima battuta dimostrano che chi li ha vergati ha letto solo il titolo e non l'articolo. Infatti il titolo (domanda: ma il Capo redattore che ci sta a fare?) evidenzia come avvenuto un fatto che invece non solo non si é verificato ma dimostra una puntuale attenzione del sacerdote a fatti che ricadono sotto il suo magistero. Purtroppo molti ritengono che la religione cattolica sia interpretabile con regole personale e con un rapporto diretto con il nostro Creatore. Ci può anche stare, ma non parliamo in questo caso di Cattolicesimo. Relativamente alla Comunione, non sto qui a criticare la montagna di corbellerie che vedo scritte, vorrei solo sottolineare che, purtroppo, con le modifiche rituali introdotte dopo il Concilio Vaticano II, ci si accosta ad essa con l'attitudine propria di chi va a fare colazione con cappuccino e cornetto.

gesmund@

Gio, 12/03/2015 - 16:47

Confessione e Comunione servono a riacquistare la Grazia Santificante del Battesimo, persa con il peccato. La Chiesa ritiene che non si possa peccare prima di aver raggiunto l'uso di ragione e questo avviene in media dall'età di 7 anni (secondo la mia esperienza, concordo che all'età di 7 anni ci sia un importante salto qualitativo nella psiche degli esseri umani). Questo, ripeto, in media; poi bisogna valutare caso per caso, con quello che i cristiani chiamano "discernimento", mai disgiunto dalla carità. E' diverso infatti il grado di maturità richiesto per la validità di ogni sacramento (si pensi al matrimonio). E come due giudici possono emettere sentenze diverse, così puo' avvenire in ambito ecclesiastico.