Venezia, casa all'asta per un debito di mille euro

La casa di una famiglia residente a Tombelle di Vigonovo, nel Veneziano, verrà messa all'asta. Per un debito di 1000 euro...

Perdere la casa per un debito di mille euro. Potrebbe succedere a una famiglia residente residente a Tombelle di Vigonovo, nel Veneziano. La vicenda, raccontata dal Gazzettino.it, comincia nel 2009 con un'ingiunzione di pagamento da parte della banca per uno scoperto di conto corrente di 2.600 euro.

I protagonisti della storia sono Francesca Masiero e Alessandro Antonello, marito e moglie, i quali cercano un accordo. Nel frattempo, le spese di istruttoria lievitano e il debito raggiunge i 5mila euro. La famiglia versa immediatamente 3mila e 400 euro. "Per i restanti 1.600 euro la Cassa di Risparmio del Veneto concede una rateizzazione. Ma, una volta entrata in mobilità, la signora Masiero interrompe il versamento dopo la quinta rata", racconta il Gazzettino.

"A quel punto abbiamo chiesto una rateizzazione: come avrei potuto versare 1.500 euro? A questo punto la mia casa, la mia vita, tutto è in mano alla banca", ha spiegato
Francesca Masiero, aggiungendo che lunedì riceverà la visita dell'estimatore per stabilire il valore dell'immobile che verrà messo all'asta.

Commenti
Ritratto di apasque

apasque

Mer, 19/09/2012 - 12:13

Ditemi che non é vero. In questi terribili momenti economici, anche queste angherie e crudeltà????

Max Devilman

Mer, 19/09/2012 - 12:37

Cerchiamo di fare un ragionamento ipotetico, cosa potrebbe avvenire dopo un fatto simile? Immaginiamo gli stati d'animo di chi si vede privato di tutto: più nulla da perdere, il sentimento di vendetta e rivalsa altissimo, l'istinto di sopravvivenza e responsabilità verso la propria famiglia, sentimenti di disperazione. Le conseguenze potrebbero essere molteplici, gesti disperati, vendette sui responsabili.....ditemi voi cosa preferite. Questo è lo stato italiano, queste sono le leggi che ci schiacciano e ci considerano sudditi, schiavi. La politica deve rispondere di questo e deve pagarne le conseguenze, complici tutti gli italiani che hanno permesso tutto questo "tanto a me non capiterà mai, sono ricco".

pintoi

Mer, 19/09/2012 - 12:37

Io lo ho sempre detto ... se si facesse un bel gioco, cioe' da domani andiamo tutti in banca e ritiriamo quei 4 soldi che abbiamo ... moltiplicato per milioni di persone vedi se le banche vengono da noi a chiederci in ginocchio di aiutarle !! Abbiamo il potere in mano, usiamolo.

giosafat

Mer, 19/09/2012 - 12:52

Sarebbe opportuno che tutti i clienti della Cassa di Risparmio del Veneto, per non correre il rischio di incappare nella stessa grottesca vicenda, estinguano i loro conti correnti presso la suddetta. E senza indugio alcuno!

gentlemen

Mer, 19/09/2012 - 13:47

Tutti i correntisti della banca incriminata dovrebbero chiudere i loro conti correnti così da lasciare la banca sul lastrico,come sta facendo essa con la sfortunata famiglia! Certo.....se capitasse a me ,dovendo perdere la casa e non avendo dove andare,considererei la restrizione della libertà come il male minore e dovendomi guadagnare il carcere................................................................................................................................................

puntopresa10

Mer, 19/09/2012 - 14:09

signora,non si preoccupi non la compra nessuno la sua casa,anzi se fossi in lei, si metta d'accordo con un prestanome,si riprende la casa o al massimo si prenda i soldi e diventi nullatenente non avendo niente non le possono fare più niente anzi faranno a gara per aiutarla.

Ritratto di scriba

scriba

Mer, 19/09/2012 - 14:12

CASA FACILE DALL' INPS. Mentre questa coppia veneta viene strangolata dal nodo scorsoio chiamato banca c'è chi come il tal Patroni Griffi ha potuto giovarsi di leggine ad oc che, come porte girevoli, ti fanno passare dove i comuni mortali non potranno mai, e accaparrarsi una casa "sismica" al Colosseo con quattro soldi. Quante italie si celano dentro questo Stivale? C'è quella degli squali con il colletto bianco che regalano milioni ai partiti politici ma poi strozzano una famiglia che perde il lavoro. C'è quella untuosa della politica che regala milioni alla casta e quella dei pensionati minimi che "gozzovigliano" con poche centinaia di euro al mese. C'è quella dei predicatori o pepponi del popolo che promettono il sole dell' avvenire da settant'anni agli illusi che ancora ci credono e quella, sempre dei pepponi, che nel frattempo si son fatti la barca, le ville e vogliono pure avere figli per interposta persona depenalizzando all' improvviso l' affitto dell' utero.

vince50_19

Mer, 19/09/2012 - 14:27

Strozzini al lavoro..

Il giusto

Mer, 19/09/2012 - 14:28

Scusate ma ci deve essere un errore nelle date...si parla di uno scoperto nel 2009 ma è impossibile!La crisi è cominciata con l'arrivo di Monti a novembre 2011...

Claudio53

Mer, 19/09/2012 - 14:30

Non si può fare una colletta e pagare la banca ? Mi sembra una cosa tamente insulsa . . Io metto 1.000 €uro se può servire....

antonin9421

Mer, 19/09/2012 - 14:34

Vadano alla malora queste banche e i loro sciacalli legaloidi.

Willy Mz

Mer, 19/09/2012 - 14:47

questa è la fine che faremo tutti con un governo di professoroni bancari!

vince50

Mer, 19/09/2012 - 15:06

Condivido quanto detto da claudio53,facciamola veramente questa colletta.Questi sono usurai e cravattari della peggior specie,E LO SONO LEGALMENTE.La casa dovrebbe essere intoccabile,ho detto dovrebbe perchè queste azioni abominevoli sono degne della peggior forma di mafia legalizzata che possa esistere.

Ritratto di marforio

marforio

Mer, 19/09/2012 - 15:07

Fossero stati i miei vivini di casa , gli avrei fatto credito.Senza pretendere interessi.Solo cosi per far un dispetto alla banca.Sciacalli.

ciaciaron

Mer, 19/09/2012 - 15:16

Chissà se hanno pagato l'IMU? Altrimenti non è finita lì.

macchiapam

Mer, 19/09/2012 - 15:23

Non soltanto si può, ma anche si deve; e non soltanto nel Veneziano, ma ovunque. Da sempre - e ancor oggi, in base alle leggi vigenti - chi contrae un debito deve sapere di poterlo onorare. Se non ci riesce, sia pure per poco, deve risponderne coi propri beni; e a questo preciso fine il creditore (la banca, nel caso) ha iscritto ipoteca sulla casa del debitore. Se dunque quest'ultimo non paga, anche poco, peggio per lui. Le banche non sono istituti di beneficenza. O dobbiamo insistere nel piagnisteo a favore di chi fa debiti senza essere certo di poterli onorare?

Claudio53

Mer, 19/09/2012 - 15:28

x Luca Romano # si attivi per sapere se possiamo dare una mano a questa famiglia. Ci basta che attraverso voi del Giornale ci comunichiate un conto su cui estinguere il debito. Cordialità

peter46

Mer, 19/09/2012 - 15:38

egr.Francesco e Alessandro Masiero,Voi abitate in un comune a guida PDL e Lega.Tralasciando il pdl, il sindaco leghista(penso ma è lo stesso)dimostri di avere le palle e i leghisti della zona,lunedì all'arrivo del perito siano a centinaia insieme a Voi e magari non avendo altro da fare fate un passo dalla banca in questione...se ci entrano 2-300 persone(a chiedere informazioni...s'intende,solo informazioni)forse qualcuno "ragionerà" in quella banca,anche perchè avete chiesto solamente una più lunga rateizzazione del debito.Spero che i leghisti non facciano solo bla bla bla...vero ragazzi?vero Salvini?Se,il tutto dovesse andare avanti c'è sempre la proposta benemerita di Claudio53 a cui tanti ci aggiungeremmo(li porteremmo in banca rigorosamente da un centesimo)con piccoli versamenti in base alle possibilità.Fate aprire un conto presso il giornale se la storia va avanti...se i leghisti faranno solo bla bla bla. E per favore non fate come i talebani.E che qualcuno non risponda:perchè non vai avanti tu...io sono a 1450km.

gbsirio_1962

Mer, 19/09/2012 - 15:43

1500 euro? il costo mensile di uno dei cavalli del Quirinale...

eloi

Mer, 19/09/2012 - 15:49

Toglietemi una curiosità. Le spese di estimo le dovrà pagare la Sig/ra Masiero o la banca che ha promosso l'azione? VAMPIRI!!!!!!!

Nadia Vouch

Mer, 19/09/2012 - 15:50

Chiunque può trovarsi, causa una disgrazia o malattia o anche solo sfortuna, a perdere quella che pensava essere la sicurezza economica. Se non esistesse il meccanismo del credito, il mercato si fermerebbe, poiché è impensabile che un soggetto possieda sempre il denaro sufficiente per pagare interamente da subito beni durevoli, come auto o case. Non mi pare giusto giudicare chi si trova in queste brutte situazioni. L'istituire una sorta di fondo assistenza è generosa come idea, ma considerato il numero di persone attualmente in difficoltà, temo sarebbe sempre insufficiente. Occorre dare lavoro alle persone. Solo così si possono risollevare. Altrimenti, si tappa un buco di qua e si apre una falla di là.

Ritratto di Cinghiale

Cinghiale

Mer, 19/09/2012 - 16:20

@Il giusto Mer, 19/09/2012 - 14:28 - Ma cosa c'entra?! Ci sono sempre stati gli indebitati cronici. Magari questi sono due anziani che vivono con la pensione minima e per problemi che non sappiamo sono finiti così. Lei non è giusto per niente.

a.zoin

Mer, 19/09/2012 - 16:33

Questa notizia va messa su un piattino d`argento e dato a MONTI, prima del pranzo o la cena. Mi auguro che: GLI VA PER TRAVERSO,MA CHE NON GLI VADA NE SU E NE GIÙ. Forse poi,può ricredersi sui danni fatti !!!

Ritratto di Giovanni da Udine

Giovanni da Udine

Mer, 19/09/2012 - 16:40

Purtroppo questo è solo uno delle migliaia di casi in cui le banche dimostrano tutto il loro cinismo e la loro cupidigia. La maggioranza di queste situazioni rimane sconosciuta, sepolta dal pudore delle vittime che si vergognano della loro situazione. Si perché la stragrande maggioranza di questi casi non riguarda speculatori arruffoni ed ambiziosi che , come si dice, "hanno fatto il passo più lungo della gamba" ma normali famiglie di gente che, come nel caso, perde il lavoro o, come viene costantemente ignorato, da piccoli lavoratori autonomi o da professionisti che il lavoro non lo trovano più. In situazioni come queste, tuttavia, manca regolarmente una considerazione. Mi riferisco al fatto che quando si parla di "Banche" sembra di parlare di entità superiori evanescenti ed irraggiungibili. In realtà quelli che decidono queste carognate sono uomini in carne ed ossa, dirigenti e funzionari delle stesse che, per farsi belli con i loro superiori e quindi per fare carriera, sono disposti ad "uccidere" l'inerme cliente che ha commesso il fatale ed imperdonabile "errore" di sforare dal fido o di non pagare la rata del mutuo. A me il direttore di turno ha risposto che era tenuto ad un simile comportamente perché lui è pagato per fare gli interessi della banca, non la beneficenza ! E la cosa sarebbe anche vera se non sapessimo che le banche italiane hanno ricevuto dalla BCE a fine febbraio, 139 miliardi di euro lordi (circa 80 miliardi al netto del riassorbimento di operazioni di scadenza più breve). Il dg dell'ABI Giovanni Sabadini, peraltro confermando l'impegno del mondo bancario per il rilancio dell'economia, aveva promesso che le banche avrebbero utilizzato tale liquidità "per finanziare famiglie e imprese". In realtà non 1 € è andato a famiglie od imprese, fagocitato dalla ingordigia delle banche, il malloppo è sparito per altri e più remunerativi lidi. Ma le banche, come detto, non sono ectoplasmi, le decisioni delle stesse sono sempre ascrivibili a persone che hanno un nome ed un cognome e che, udite udite, non agiscono, non decidono e non assumono certi comportamenti per obblighi di legge, ma per libero arbitrio. Penso di essere stato chiaro. Non voglio dire con questo che è giunto il momento di "andarli a prendere a casa" ma, considerata l'innegabile funzione sociale delle banche, i costributi pubblici incassati per mantenere efficiente tale funzione, sembrerebbe dovuta da parte delle stesse una maggiore trasparenza. In altre parole, credo di aver il diritto di sapere se il mio vicino di casa fa di mestiere, ad esempio, il boia o il ladro; o, se sono stato vittima di "scerzetti" come quelli dell'articolo, chi devo personalmente ringraziare.

Ritratto di Giovanni da Udine

Giovanni da Udine

Mer, 19/09/2012 - 16:47

Purtroppo questo è solo uno delle migliaia di casi in cui le banche dimostrano tutto il loro cinismo e la loro cupidigia. La maggioranza di queste situazioni rimane sconosciuta, sepolta dal pudore delle vittime che si vergognano della loro situazione. Si perché la stragrande maggioranza di questi casi non riguarda speculatori arruffoni ed ambiziosi che , come si dice, "hanno fatto il passo più lungo della gamba" ma normali famiglie di gente che, come nel caso, perde il lavoro o, come viene costantemente ignorato, da piccoli lavoratori autonomi o da professionisti che il lavoro non lo trovano più. In situazioni come queste, tuttavia, manca regolarmente una considerazione. Mi riferisco al fatto che quando si parla di "Banche" sembra di parlare di entità superiori evanescenti ed irraggiungibili. In realtà quelli che decidono queste carognate sono uomini in carne ed ossa, dirigenti e funzionari delle stesse che, per farsi belli con i loro superiori e quindi per fare carriera, sono disposti ad "uccidere" l'inerme cliente che ha commesso il fatale ed imperdonabile "errore" di sforare dal fido o di non pagare la rata del mutuo. A me il direttore di turno ha risposto che era tenuto ad un simile comportamente perché lui è pagato per fare gli interessi della banca, non la beneficenza ! E la cosa sarebbe anche vera se non sapessimo che le banche italiane hanno ricevuto dalla BCE a fine febbraio, 139 miliardi di euro lordi (circa 80 miliardi al netto del riassorbimento di operazioni di scadenza più breve). Il dg dell'ABI Giovanni Sabadini, peraltro confermando l'impegno del mondo bancario per il rilancio dell'economia, aveva promesso che le banche avrebbero utilizzato tale liquidità "per finanziare famiglie e imprese". In realtà non 1 € è andato a famiglie od imprese, fagocitato dalla ingordigia delle banche, il malloppo è sparito per altri e più remunerativi lidi. Ma le banche, come detto, non sono ectoplasmi, le decisioni delle stesse sono sempre ascrivibili a persone che hanno un nome ed un cognome e che, udite udite, non agiscono, non decidono e non assumono certi comportamenti per obblighi di legge, ma per libero arbitrio. Penso di essere stato chiaro. Non voglio dire con questo che è giunto il momento di "andarli a prendere a casa" ma, considerata l'innegabile funzione sociale delle banche, i contributi pubblici incassati per mantenere efficiente tale funzione, sembrerebbe dovuta, da parte delle stesse una maggiore trasparenza. In altre parole, credo che abbiamo il diritto di sapere se il nostro vicino di casa fa di mestiere, ad esempio, il boia, il ladro o il dirigente di banca e, se sono stato vittima di "scherzetti" come quelli dell'articolo, chi devo personalmente ringraziare.