"Ventenne con problemi psichici aggredito dagli antifascisti"

Un ventenne, che soffrirebbe di disturbi ossessivi, sarebbe stato aggredito ieri in seguito a un corteo antifascista. "Indossava un tricolore"

Un ventenne con problemi psichici, successivamente a un corteo svoltosi a Genova durante la giornata di ieri, sarebbe stato aggredito dagli antifascisti per aver mostrato un tricolore e per aver indossato una tuta mimetica. La notizia è stata riportata così dalla redazione di GenovaPost: "È stato picchiato in piazza della Vittoria da alcuni manifestanti per gli abiti indossati e per la bandiera tricolore che esibiva con fierezza". Il giovane, insomma, avrebbe rifiutato di accantonare la bandiera italiana e sarebbe stato così aggredito da membri appartenenti al corteo antifascista. La vittima della vicenda, peraltro, presenterebbe dei problemi psichici e sarebbe adesso in cura presso l'ospedale Galliera. "ll giovane - si legge ancora su Genova24 - è stato colpito in testa forse con un manganello, al volto e a un ginocchio. Al momento i medici del Galliera gli hanno dato alcuni punti in testi e lo sottoporranno alla Tac. Al pronto soccorso questa sera sono arrivati gli agenti delle volanti e gli investigatori della Digos. Lunedì il giovane, che non aveva detto ai genitori che sarebbe andato al corteo, presenterà denuncia in Questura. Secondo quanto appreso uno degli aggressori avrebbe avuto il volto coperto e lo avrebbe colpito con un manganello. Sull’episodio indaga la Digos". Il ragazzo, che soffrirebbe di disturbi ossessivi, non sarebbe stato al corrente dei fatti di Macerata e non si sarebbe fatto problemi, quindi, a non svestirsi del tricolore indossato.

Il corteo antifascista di ieri, manifestazione a cui hanno partecipato circa 5mila persone, era finalizzato ad esprimere ferma contrarietà rispetto all'apertura di sedi e alla concessione di spazi a formazioni politiche contigue o appartenenti all'ideologia fascista. "Chiudere i covi fascisti", del resto, era il titolo dell'iniziativa. Secondo quanto scritto dall'Ansa, ancora, sono stati lanciati dei fumogeni davanti alla sede di Lealtà e Azione in via Serra. Cinque persone provenienti dal Nord Est, infine, sono state fermate nel pomeriggio dalla Digos per il possesso di "indumenti neri e piccole mazze". Rilasciati dalla questura in serata, due di loro - riporta sempre l'Ansa - sono stati denunciati.

Commenti
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REDUCE

Dom, 04/02/2018 - 17:12

bha, vetrine sfasciate, danneggiamenti, aggressioni, il katekismo dei figli della Dittaura al governo, solita routine, ormai è una non notizia.......