Verona, assale uomo con coltello e minaccia agenti: fermato straniero

Alla base dell’aggressione motivazioni di caratrere economico ma, stando a quanto riferito dai parenti, lo srilankese avrebbe attaccato la persona sbagliata

Un violento episodio di aggressione è avvenuto a Verona lo scorso giovedì ed ha visto come protagonisti due cittadini stranieri.

È stato l’arrivo di una volante della questura, che per fortuna si trovava a breve distanza dal luogo, ad impedire che la situazione potesse degenerare ulteriormente ed in modo tragico. Quando gli agenti sono giunti in via Stanga, infatti, uno dei due extracomunitari si trovava disteso a terra, mentre l’altro brandiva minacciosamente un coltello in sua direzione. Quest’ultimo, un uomo incensurato di 50 anni proveniente dallo Sri Lanka, stava urlando ingiurie ed intimidazioni nei confronti del suo rivale, un cittadino colombiano, con l’arma ben stretta in pugno.

Quando gli uomini in divisa gli hanno intimato di lasciar cadere il coltello a terra, lo straniero si è rivoltato con rabbia contro di loro ed ha iniziato a minacciarli, tanto che è stato necessario l’arrivo di una seconda pattuglia per poterlo bloccare.

Ignote le motivazioni che hanno spinto il facinoroso ad agire in quel modo, anche se è parso da subito evidente ai poliziotti che fosse parecchio alterato, probabilmente a causa dell’assunzione di alcol e droghe. Le indagini degli inquirenti hanno portato a qualche primo risultato nel momento in cui i familiari dello srilankese sono stati interrogati. Pare che il 50enne avesse attaccato il rivale per questioni di carattere economico ma, stando a quanto dichiarato dai congiunti, non si tratterebbe del suo reale obiettivo. Al momento, pertanto, sembrerebbe essere stato un semplice scambio di persona, ma l’investigazione prosegue.

Lo straniero è finito in manette e poi dietro le sbarre del carcere di Verona con l’accusa di tentata lesione aggravata, e resistenza e minacce aggravate a pubblico ufficiale. Nel pomeriggio di ieri il Gip ha convalidato il fermo e disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nell’attesa della prima udienza.