Gandolfini: "Il gadget anti-aborto? Sensibilizza"

Massimo Gandolfini ha affermato che il gadget distribuito al Congresso delle famiglie di Verona serve per far capire che il feto non è un ammasso di cellule.

Non si spengono le polemiche sull’uso del gadget anti-aborto, una riproduzione in gomma di un feto di 10 settimane, distribuito al Congresso delle famiglie in corso a Verona.

A scendere in campo in difesa del controverso oggetto è Massimo Gandolfini, uno dei leader del Family Day e portavoce del comitato “Difendiamo i nostri figli”.

"Io non ho quella sensibilità ma il gadget fa parte della realtà. Nel 1978 si credeva che il feto fosse un ammasso di cellule. Adesso che c'è l'ecografia tridimensionale e si sa che non è così. Il gadget è per dire agli altri che non hanno la sensibilità guardate che non stanno così le cose".

La sua posizione in merito all’aborto è netta. "Il bambino non è un vestito che si elimina o un pezzetto di carta da buttar via" aveva dichiarato ieri a margine dei lavori del congresso.

Gandolfini ha voluto anche precisare con forza che la manifestazione non intende discriminare nessuno. "Non avete sentito una sola parola insultante i gay da qua. Anche Papa Francesco ha definito l'aborto un assassino e sicari chi lo fa, non più di un mese fa".

"Voglio essere chiaro: mia figlia è libera di pensare e manifestare come vuole. Questa è anche la plateale smentita della tesi che mi dipinge come un fascista" ha, inoltre, risposto lo stesso Gandolfini a chi gli chiede della partecipazione della figlia alla contro-manifestazione al Congresso delle famiglie di Verona.

Commenti

steacanessa

Sab, 30/03/2019 - 13:02

La sola e vera mostruosità è l’aborto. Bene hanno fatto a distribuire come è il bambino a 10 settimane. I giovani devono essere consapevoli di ciò che succede se non si prendono precauzioni. Nelle scuole superiori dovrebbero essere distribuiti filmati in merito alle modalità dell’aborto. Sarebbe anche opportuno che qualche trasmissione tv di carattere scientifico divulgasse per gli adulti, in orario protetto, l’orrore dell’aborto.

diesonne

Sab, 30/03/2019 - 13:39

diesonne l'espressione della libertà di pensiero non è mai una lotta di classe e di eliminazione di chi pensa diversamente:la democrazia è forte sulle idee e non sulla forza brutale e discriminante

carlottacharlie

Sab, 30/03/2019 - 13:57

Possibile non abbia sensatezze da adottare perchè non si abortisca? Già nei tempi andati ci furono stolti che usarono feti, ancorchè di plastica, esponendoli come trofei per attirare consenso. Bisognerebbe chiedergli se sa come finirono le richieste d'abolizione dell'aborto e se il gadget ha risolto i problemi delle donne. Sicuramente non ci si sporca a vender gadget mentre è difficile "lavorare" di buona lena come bulldozer facendo rumore e battendo pugni sul tavolo, ottenere risultati utili.

Ritratto di Candidoecurioso

Candidoecurioso

Sab, 30/03/2019 - 14:03

Comunque il feto in plastica lo trovo volgare ed offensivo tanto quanto certi gadget delle manifestazioni LGBT. Una cosa fatta per saltare il cervello e dare un pugno allo stomaco. Ci riesce, ma poi non lamentatevi se anche altri escono dal seminato delle discussioni ragionate e ragionevoli

Italo00

Sab, 30/03/2019 - 14:12

Sensibilizza come quelli che per combattere il cancro al colon mettono in vendita pezzetti di intestino. Speriamo che questa pagliacciata finisca presto