Veronica Panarello: "È stato mio suocero a strangolare Loris"

Veronica Panarello vestita di nero, senza occhiali stavolta, nell’udienza davati al Gup di Ragusa Andrea Reale, per l’omicidio del figlio Loris

Veronica Panarello vestita di nero, senza occhiali stavolta, nell’udienza davati al Gup di Ragusa Andrea Reale, per l’omicidio del figlio Loris, ha fatto dichiarazioni spontanee, sostenendo ancora che a ucciderlo è stato Andrea Stival. "Mio suocero - ha spiegato - mi ha detto di legare i polsi a Loris e io l’ho fatto". Avrebbe utilizzato le fascette prese dal ripostiglio di casa. Nessun contraddittorio. Poi una telefonata: Veronica ha proseguito affermando di essere tornata nella stanza dove c’erano Loris e Andrea Stival, e di avere trovato il piccolo con il cavo usb avvolto attorno al collo. La donna prima dell'udienza avrebbe parlato col marito ribadendo la sua volontà di vole dimostrare la colpevolezza del suocero. Nei mesi scorsi la Panarello aveva detto che era stato il suocero Andrea Stival a uccidere il bimbo per metterlo a tacere dopo la scoperta della asserita relazione tra lui e la la donna. "Non mi aspetto un cambiamento di rotta - dice l’avvocato di Veronica Francesco Villardita - e nemmeno colpi di scena". Villardita riferisce delle condizioni "buone" di Veronica, "quelle di un soggetto che si è liberato da qualcosa che ha tenuto nascosto da tempo".

Commenti
Ritratto di leoni_da

leoni_da

Lun, 26/09/2016 - 12:47

la chiave della cella buttatela viaaa....

giovauriem

Lun, 26/09/2016 - 12:48

per che vi interessate di questa ignobile bestia ?

Boxster65

Lun, 26/09/2016 - 14:49

Ecco, dopo questa panzana, via un bell'ergastolo.

Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Lun, 26/09/2016 - 16:22

Non sprechiamo soldi e tempo, ergastolo e stop.

greg

Lun, 26/09/2016 - 16:44

E se fosse vero?

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 26/09/2016 - 17:05

Certo che erano presenti tutti e due. Dunque, uno assassino, l'altro complice, dentro in galera tutti e due. Io la penso così. Pontalti aiutami, che non sono avvocato. Quando c'è bisogno non ci sei mai!

venco

Lun, 26/09/2016 - 17:38

Veronica, ormai è troppo tardi, una cosa del genere la avresti detta subito se fosse stata vera.

amledi

Lun, 26/09/2016 - 17:46

Questa continua ad arrampicarsi sugli specchi. All'inizio voleva convincere tutti che il bambino quella mattina era stato condotto a scuola e che all'uscita non l'aveva trovato. Poi la storia delle fascette richieste dalle maestre. La strategia, in un momento in cui l'opinione pubblica non vede di buon occhio la scuola, era stata evidentemente studiata per incolpare gli insegnanti.In seguito, accorgendosi che la storia non reggeva, ha cambiato il racconto. Adesso il bambino sarebbe stato ucciso dal suocero-amante. Pazzo chi gli crede.