"Vieni, c'è anche un trans", il messaggio al fratello di Foffo

La vittima, l'unico ad aver rispsoto ai 23 messaggi inviati da Foffo e Prato, è già stata scelta. Ma prima un messaggio al fratello di Foffo, Roberto, svela (forse9) la presenza di un trans

L'omicidio di Luca Varani assume sempre di più i contorni di un omicidio premeditato. Il delirio di Manuel Foffo e Marco Prato, i due aguzzini, lo si può leggere tra le righe delle loro confessioni.

Una raffica di messaggi partono dal telefono di Manuel. A scriverli però è Marco, il pr delle serarte gay. Tra gli sms che hanno come destinatario la vittima ce n'è uno anche al fratello di Foffo, Roberto. "Vieni, c'è anche un trans", digita Marco alla 7.30 di venerdì. Roberto però chiama per rimproverare il fratello: "Ma che cazzo dici..." e riattacca.

Foffo racconta di aver detto all'amico di non inviare più sms, "ma lui ha continuato a prendere il mio telefono e a utilizzarlo". Anzi, il ragazzo ammette: "Non sapevo che Marc aveva chiamato Luca". Ma quest'ultimo arriva in casa. I due lo mettono a proprio agio: un bicchierino con un farmaco sciolto all'interno. La vittima viene portata al bagno, si lava e vomita a causa della sostanza nel bicchiere. Poi arriva il momento della violenza: "Abbiamo deciso di ucciderti"

Commenti

Libertà75

Mer, 09/03/2016 - 11:07

Pian piano emergono più forti le responsabilità di Marco Prato e pare anche logico... Il Prato abituato ad organizzare feste gay allo stremo delle esperienze, gli mancava soltanto questa esperienza: sesso con 2 uomini e omicidio finale... Non centra il suo orientamento sessuale, ma centra il suo business, infatti è proprio dove si prova l'impossibile che si desidera andare ancora oltre. Possiamo anche immaginare che forse il festino sarebbe dovuto andare oltre: Prato avrebbe potuto uccidere Foffo e accusarlo di omicidio e tentato omicidio oppure ucciderlo e suicidarsi.

Ritratto di laky

laky

Mer, 09/03/2016 - 11:21

Il genitore di Goffo ha già trovato la strategia vincente per "giustificare" il figlio mostro e la giustizia potrebbe dargli anche ragione!