Vigevano, ragazzo muore ma il rave party prosegue

Sabato sera un ragazzo annega nel Ticino nel bel mezzo di un rave party, ma a a Sforzesca, frazione di Vigevano, nessuno si cura del lutto e la festa continua

Il rave party prosegue, tra sonorità sintetiche, fiumi di birra e chissà cos’altro. Nessuno si cura dell’incidente mortale che si è appena consumato. La notizia arriva da Sforzesca, frazione di Vigevano in località Ronchi, dove sabato sera, intorno alle 19.45, un ventenne della provincia di Bergamo ha perso la vita. Si chiamava Christian Belotti ed è annegato nel Ticino mentre era in corso un evento musicale.

Le dinamiche dell’incidente non sono ancora state chiarite. Christian si è immerso nel fiume per combattere la calura, oppure è scivolato in acqua accidentalmente, ipotizza La Stampa. Aveva assunto droga? Era ubriaco? Forse sì, secondo le prime indiscrezioni, ma a fornire risposte certe a questi interrogativi ci penserà l’autopsia. L’unica certezza, purtroppo, è che il giovane è stato risucchiato dalle correnti fluviali.

A dare l’allarme sono la fidanzata e gli amici, con cui il ragazzo era partito da Mapello, nel bergamasco, per raggiungere il rave. Il corpo senza vita viene recuperato un’ora dopo dai sommozzatori dei vigili del fuoco, arrivati sul posto con un elicottero.

Nonostante la disgrazia, come racconta La Repubblica, centinaia di ragazzi con le tende in spalla oppure a bordo di auto, roulotte o camper continuano ad affluire. I partecipanti sono in tutto un migliaio, arrivano dalla Lombardia, dal Piemonte, dal Veneto e dall’Emilia Romagna e reclamano il divertimento promesso. Secondo Il Corriere della Sera, a mezzanotte c’è persino qualcuno che urla: "È una festa, siamo qui per ballare. Smettere? Domani è un altro giorno". Così l’iniziale annuncio di sospendere il rave in segno di lutto non ha trovato riscontro pratico: la musica non si è interrotta.

Commenti
Ritratto di CaptainHaddock

CaptainHaddock

Mar, 27/06/2017 - 00:30

Menti bacate senza valori, non hanno rispetto per la vita, figuriamoci per la morte...