Vigilessa insultata su Facebook: i politici, e la Lucarelli, insorgono

Al centro delle polemiche una foto postata su Facebook dal gruppo "Sesso, droga e pastorizia"

Una foto scattata a una vigilessa, mentre si trovava in servizio, è stata resa pubblica e postata sulla pagina facebook Sesso, droga e pastorizia, gruppo goliardico che nelle ultime settimane è al centro dei commenti.

La fotografia ritrae un'agente della polizia locale del comune di Napoli nel pieno esercizio delle proprie funzioni giudiziarie e di pubblica sicurezza. A scatenare le polemiche non è stata tanto la foto ma i "commenti sessisti e lesivi della dignità personale a cui sono seguiti migliaia di commenti altrettanto offensivi". A dichiararlo è l'assessore alla sicurezza e alla polizia municipale del comune di Napoli, Alessandra Clemente, che all'agente esprime "affetto e vicinanza", mentre agli autori della pagina "esprimo la mia disponibilità a farli seguire dai servizi sociali del comune e a quelli dei distretti sanitari napoletani che si occupano di disagio psichico, sessuale e relazionale".

In ogni caso, continua l'assessore, "il lavoro difficile che uomini e donne della polizia locale svolgono ogni giorno, non viene minimamente intaccato da questo e altri episodi. Non bastano quattro volgarità a disonorare un corpo che si espone, ogni giorno, in strada, a diretto contatto con cittadini per bene e personaggi come quelli che si nascondono dietro l'anonimato di facebook. Naturalmente saremo vicini all'agente per tutte quelle azioni che intenderà intraprendere, ma voglio smentire chi, come i diversamente uomini e diversamente maschi, autori dell'ignobile performance, pensano che possano bastare quattro idiozie a intimidire un corpo che collabora con la magistratura nella lotta alle illegalità di ogni genere".

Agli agenti della polizia municipale di Napoli, Clemente si rivolge dicendo "di andare avanti a testa alta, nella consapevolezza che nella vita reale, e non in quella virtuale, i napoletani sono con noi. Da donna faccio un appello, infine, a tutti, affinché quella foto rubata non venga più pubblicata in nessun sito serio del web, giornali in primo luogo, condividendo soddisfazione massima per la rimozione, a seguito di denuncia effettuata dal servizio polizia municipale, della foto rubata da parte di facebook".

Anche Selvaggia Lucarelli interviene sulla questione: "La mia solidarietà alla vigilessa di Napoli vittima di insulti sessisti nella solita pagina fb di pecoroni. Questa volta però interviene la polizia e magari si riesce a fare qualcosa. Nel frattempo gli insulti a me da quelle parti continuano indisturbati", e pubblica anche gli screenshot per dimostrare cosa alcuni utenti hanno scritto su di lei.

Sesso, droga e pastorizia pubblica sulla contestata pagina una replica: "Anche oggi la nostra pagina è finita sul giornale, tacciata di essere sessista e violenta verso la donna. Anche oggi si parla di noi come il male, come un tumore da estirpare, si parla quindi di noi come bestie senza valori e senza coscienza. Ebbene noi siamo stanchi di dover leggere queste cazzate da chi non sa nemmeno cosa sia questa pagina, chi siamo noi, e quanto di buono abbiamo fatto per più di un milione di persone. Ogni fan sa benissimo dove si trova e sa che ciò che viene scritto o postato è limitato ad un contesto completamente ironico chiuso. Ovvero la nostra pagina. Non ci sentiamo responsabili delle vostre accuse e non ci sentiamo responsabili della vostra ricerca di un capro espiatorio che vi permetta di sfogare le vostre frustrazioni".

Commenti

nunavut

Gio, 06/10/2016 - 01:25

Ecco le femministe che insorgono.Per la vigilessa maltrattata e picchiata nessun appoggio ma su facebook certi commenti sono più lesivi al femminismo.Questo dimostra quanto siano superficiali le varie "Giovanna d'Arco" moderne.