Vigili ammazzati nella cascina: scatta il fermo per il proprietario

Giovanni Vincenti è stato convocato in caserma nella notte. Dopo dieci ore di interrogatorio è stato trattenuto

La svolta è arrivata nel giorno più triste. Mentre i tre feretri dei Vigili del Fuoco morti ad Alessandria lasciavano il sagrato della chiesa di fatto gli inquirenti hanno convocato il proprietario della cascina come testimone. Poi la posizione di Giovanni Vincenti si è trasformata in quella di indagato e dopo dieci lunghe ore di interrogatorio è scattato il fermo. Ad assisterlo l'avvocato d'ufficio Laura Mazzolini che subito dopo l'interrogatorio ha affermato: "Ho assistito al colloquio e non posso dire nulla". Le accuse a carico di Vincenti sono pesantissime: omicidio, disastro doloso e lesioni volontarie. Per il momento dalla procura trapela prudenza. Anche il procuratore Enrico Cieri non ha fornito spiegazioni sull'interrogatorio di Vincenti. l'unica certezza è che è stato fermato.

Durante i funerali dalle navate della chiesa si è alzato l'urlo di una comunità ancora colpita, sotto choc, per quanto accaduto. Un urlo forte: "Bisogna capire perché e chi ha fatto questo", ha affermato dall'altare della cattedrale il comandante provinciale Roberto Marchioni. Parole che chiedono verità e soprattutto giustizia. I tre vigili del fuoco di fatto hanno perso la vita durante un intervento in quella maledetta cascina. Due esplosioni. la seconda mentre era in corso l'intervento per spegnere le fiamme della prima. Adesso bisogna capire quale è stato il movente che ha spinto, probabilmente il proprietario della cascina a sistemare quegli ordigni con il timer sulla sua proprietà.

Nei giorni scorsi l'uomo aveva puntato il dito contro la comunità del piccolo centro dove è avvenuta la tragedia: "Qui in paese c'è tanta invidia". Poi nel mezzo quella cascina messa in vendita da due anni a più di 700mila euro. Le famiglie dei vigili rivolgendosi al premier Conte, presente ai funerali hanno lanciato un urlo di dolore: "Dovete beccarli, dovete fare di tutto per beccarli". Qualcosa si è mosso e probabilmente questa immane strage avrà presto un colpevole. Ma resta da chiarire il movente. Ieri sera durante la puntata di Quarto grado, il figlio del proprietario è stato raggiunto al telefono. Ha affermato di essere preoccupato mentre il padre si trovava sotto interrogatorio in caserma. In mattinata il procuratore di Alessandria, Enrico Cieri, ha spiegato il movente di quelle due esplosioni: "Tutto era stato organizzato per conseguire il premio assicurativo". E ora anche la moglie di Vincenti risulta tra gli indagati.

Commenti
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do-ut-des

Sab, 09/11/2019 - 08:49

E' stata solo una vigliaccata, che giusto che paghi pesantissimo chi ha commesso il fatto. Poi 700mila euro, ma cosa si aspettava da una cascina che non ne vale nemmeno la metà e che il mercato è fermo. Questa è la colpa anche dei nostri governanti che non si saziano mai con le tasse. Chissà cosa pagava di IMU.

amicomuffo

Sab, 09/11/2019 - 08:53

vogliamo scommettere, che se colpevole, il movente sono i debiti ed ha tentato di prendere il premio dell'assicurazione stipulata sulla casa?

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giùalnord

Sab, 09/11/2019 - 09:37

Secondo me voleva riscattare qualche assicurazione sull'immobile.

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do-ut-des

Sab, 09/11/2019 - 09:39

@amicomuffo, un premio dell'assicurazione con il timer? In una casa dove c'era già il riscaldamento senza le bombole?

amicomuffo

Sab, 09/11/2019 - 09:57

do-ut-des concordo con lei sulla frase dei governanti....forse Gesù Cristo non diceva ai soldati di accontentarsi delle loro paghe?

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Paola70

Sab, 09/11/2019 - 10:03

Quanta cattiveria...ed aveva incolpato anche gli altri... Fine pena mai, mai...!!!