Vigili del fuoco, stremati dopo le fiamme eletti eroi dei social

L'immagine che ritrae due pompieri stremati dalle ore di lavoro, nel Torinese, ha fatto il giro della rete. Ma il lavoro quotidiano di coloro che la comunità, spesso, definisce "eroi" sembra avere sempre meno fondi, come denunciano alcune sigle sindacali del corpo

L'immagine ha fatto il giro della rete. Ritrae due vigili del fuoco stesi su un prato, stremati dalla fatica e dal sonno. Provano a dormire, dopo 36 ore di veglia. Vicino a loro gli anfibi, una cassa di bottigliette d'acqua, una moka per il caffè e dei vassoi.

Gli eroi del quotidiano

La foto, che ha fatto più di un migliaio di condivisioni in poche ore, è stata scattata nel Torinese e immortala il capo e il suo vice della squadra Anti Incendi Boschivi del paese, dopo che avevano tentato di spegnere le fiamme nei boschi tra la Val della Torre e Givoletto. Li chiamano quasi sempre "eroi", come spesso accade quando di mezzo ci sono pompieri e volontari che intervengono ad aiutare la popolazione civile, durante i disastri ambientali. Dal terremoto in Abruzzo, quasi dieci anni fa, al crollo del Ponte Morandi, a Genova, dell'agosto scorso.

Poche risorse

Ed è di qualche mese fa la protesta da parte di alcuni organismi sindacali del corpo del Vigili del Fuoco che ha posto al centro la questione dei loro fondi. Secondo quanto riportato da Libero di oggi, infatti, è stato rilevato come, nella nuova legge di bilancio, siano previsti una serie di provvedimenti che, di fatto, penalizzerebbero le risorse economiche degli operatori di soccorso. Ovvero stipendi e pensioni bloccate a livelli sempre bassi.

Gli organici non crescono

A rimergere, inoltre, è anche il problema degli organici che rimangono sempre gli stessi, nonostante si continui a parlare di un aumento previsto di 1.500 unità che, però, ancora non si sarebbe concretizzato. E in un comunicato ufficiale, diffuso a dicembre 2018, l'Esecutivo nazionale Fp Cgil Vigili del Fuoco si è ricordato che "lo Stato spende per il nostro corpo solo l'1,07% del totale della spesa del Pubblico impiego. Troppo poco per dire che lo Stato assicura puntuale soccorso ai cittadini e riconosce il fondamentale ruolo dei Vigili del Fuoco".