Tra violenze e proteste, torna a salire la tensione a Ventimiglia

Cresce la tensione al confine italo francese di Ventimiglia, a causa dell'emergenza migranti che per il terzo anno consecutivo tiene sotto assedio la città

Ventimiglia - Cresce la tensione al confine italo francese di Ventimiglia, a causa dell'emergenza migranti che per il terzo anno consecutivo tiene sotto assedio la città. Sono sempre maggiori, infatti, gli episodi di criminalità diffusa legati ai flussi migratori, con un migliaio di stranieri fermi in città (tra il Parco Roya, il greto del fiume Roya e la chiesa delle Gianchette), in attesa di varcare la frontiera.

Ieri, ad esempio, un somalo di 27 anni è stato aggredito e accoltellato più volte al torace e al volto da due trentenni iracheni che oggi sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria dalla polizia. In tarda mattinata, invece, una coppia di nigeriani è caduta da un muro di tre metri, nel tentativo di raggiungere il centro cittadino dal greto del fiume Roya, dove sorgono numerosi accampamenti. L'uomo, 30 anni, ha afferrato l'amica di 26 anni dalle braccia, nel tentativo di tirarla su, ma ha perso l'equilibrio. Entrambi sono caduti da un'altezza di circa tre metri. La donna ha avuto la peggio con un grave trauma cranico ed è stata trasportata d'urgenza all'ospedale di Genova. L'amico se l'è cavata con una lussazione alla spalla.

Su Facebook, intanto, scorre l'indignazione degli abitanti, ormai allo stremo. Una rabbia che sfocia nel turpiloquio, misto a rassegnazione e paura di reagire. L'ombra di ritorsioni da una parte e di denunce dall'altra ha gettato gli abitanti nell'inerzia più totale e soprattutto, nell'incapacità di prendere posizione. Se da una parte, poi, il sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano (Pd) ieri ha incontrato il ministro dell'Interno Marco Minniti, annunciando per l'ennesima volta un intervento dello Stato per risolvere la delicata situazione; dall'altra crescono gli episodi di violenza, con la malavita che prolifera sfruttando lo stato di bisogno degli stranieri. La Caritas Intemelia, nel frattempo, ha sospeso l'erogazione dei pasti e già la prossima settimana, come da previsioni, potrebbero essere allontanati i migranti dalla chiesa dei sant'Antonio dando così una boccata d'ossigeno agli abitanti del quartiere delle Gianchette. Gli stranieri potrebbero essere accolti al Parco Roja, anche se molti di loro - contrari ad essere formalmente assistiti - sceglieranno di vivere sul greto del fiume, in attesa di raggiungere la Francia, costi quel che costi.

Commenti
Ritratto di oldpeterjazz

oldpeterjazz

Sab, 08/07/2017 - 21:06

Ahhh...,come si stava bene prima...!

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cape code

Sab, 08/07/2017 - 23:24

Finche' si ammazzano tra loro e si fanno male tra loro li lascerei fare.

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giangol

Dom, 09/07/2017 - 11:49

votate pd, votate

Ritratto di Flex

Flex

Dom, 09/07/2017 - 12:17

Li avete voluti teneteveli.