Visite lampo dal medico di base: 9 minuti per paziente in Italia

Meno di 5 minuti per metà della popolazione mondiale con un minimo di 48 secondi in Bangladesh e oltre 22 minuti in Svezia

Nove minuti. È il tempo che mediamente un medico in Italia dedica alla visita di un paziente. A tracciare una classifica di quanto durano i colloqui con il medico di base ci ha pensato l'Università di Cambridge in uno studio pubblicato sul British Medical Journal: meno di 5 minuti per metà della popolazione mondiale con un minimo di 48 secondi in Bangladesh e oltre 22 minuti in Svezia.

Come riporta la Stampa, l'obiettivo della ricerca era quello di studiare l’impatto potenziale su pazienti e sistema sanitario della lunghezza delle visite dal medico. I ricercatori hanno utilizzato i dati provenienti da 178 studi relativi a 67 Paesi per un totale di quasi 29 milioni di visite. Nello studio però non è stata analizzata l’Italia ma secondo un'indagine della Società Italiana di Medicina Interna il tempo medio di una visita non supera i 9 minuti. La statistica italiana rivela inoltre che già dopo 20 secondi il racconto del paziente viene interrotto dalle domande del dottore.

Ma quanto dovrebbe durare una visita per essere considerata soddisfacente? Uno studio dell’Università di Basilea ha rivelato che, indipendentemente dalla durata della visita, è il tempo dedicato all’ascolto a fare la differenza. Per l’80% degli assistiti due minuti di racconto e di ascolto attivo da parte del professionista sono sufficienti per uscire soddisfatti dalla visita.

Commenti
Ritratto di Memphis35

Memphis35

Sab, 11/11/2017 - 11:40

Se si considera che l'85% delle "visite" di un onesto mutualista consistono nella replica di ricette, il dato è addirittura sovrastimato.

Ritratto di bandog

bandog

Sab, 11/11/2017 - 12:35

Flash...Gordonnnnnnnnnnn

Zizzigo

Sab, 11/11/2017 - 12:37

Medici con migliaia di mutuati devono equamente distribuire quelle sedici orette settimanali (sedici ore, ma brevi) durante le quali presidiano il loro studio. E sono bravissimi, perché, superati i convenevoli, ci vuole un occhio MOLTO clinico, per stabilire una diagnosi e partorire una cura, in quei pochi secondi che restano.