Voleva uccidere un ghanese, dà fuoco ad una casa con 12 persone dentro

Si era immischiato in una discussione tra fidanzati e un palermitano ha tentato di farla pagare al ghanese dandogli fuoco a casa con 12 persone dentro

Un uomo di 35 anni palermitano e pregiudicato è stato arrestato per aver tentato di dare fuoco ad una casa con 12 persone dentro per vendetta contro un ghanese che si era intromesso in una discussione.

Non ha accettato quell'intromissione all'interno della discussione che stava avendo con la propria fidanzata, così F.I. un pregiudicato palermitano di 35 anni ha raccolto informazioni su chi fosse quell'uomo di colore e ha saputo dove viveva. Lo ha raggiunto, insieme ad un complice e con le bombe molotov hanno iniziato a dar fuoco all'appartamento che il ghanese condivideva con altre 11 persone. Grazie al cielo uno di loro era sveglio e, allertando gli altri, sono riusciti a domare le fiamme prima che arrivassero i Vigili del Fuoco e la pattuglia di Polizia.

Purtroppo i mobili sono andati totalmente distrutti ma è stata evitata una strage che sarebbe costata la vita ad almeno 12 persone. L'uomo sveglio che ha dato l'allarme ha visto nitidamente il 35enne lanciare le bombe molotov insieme ad un complice, ancora da trovare, così è riuscito a dare una nitida descrizione del volto. Si tratta di F.I. , un pregiudicato palermitano che proprio a causa dei suoi reati precedenti è stato immediatamente catturato dagli uomini della Polizia di Stato e tradotto in carcere.

La questura di Palermo ha spiegato il motivo del folle gesto, riporta il Palermo Today:"Il raid punitivo sarebbe scattato per "castigare" un ghanese per essere intervenuto in una discussione animata tra Imperiale e la sua compagna. Quindi il 35enne palermitano la mattina successiva - in compagnia di un complice - ha deciso di punire il gesto dell’uomo andando ad appiccare un incendio all’interno dell’abitazione: totalmente incurante del fatto che uno dei coinquilini gli si era fatto incontro, ha lanciato in casa una bottiglia incendiaria che non ha provocato una strage solo grazie al tempestivo intervento del testimone".