Yara, il genetista: "Errore sul Dna? Impossibile"

Il genetista Giardina: "Un errore sul Dna è assolutamente impensabile. Non è possibile"

"Il Dna è un dato che indica la presenza e la presenza diventa responsabilità penale nei tribunali. Il mio lavoro è portare delle prove scientifiche, usarle per condannare o assolvere non è un problema mio" e negli anni "ho sempre creduto che il risultato più probabile fosse la condanna. Quindi questa sentenza non mi sorprende". Lo afferma in una intervista al Corriere della Sera il professor Emiliano Giardina, genetista all'Università di Roma Tor Vergata, lo scienziato che ebbe l'intuizione che Ignoto 1 fosse un figlio illegittimo.

Intuizione decisiva per la condanna all'ergastolo di Massimo Bossetti per l'omicidio di Yara Gambirasio. "Bossetti è stato identificato attraverso il Dna nucleare - ribadisce il genetista - Il suo combaciava con quello di 'Ignoto 1', cioè della persona che ha lasciato la sua traccia biologica sugli indumenti della ragazzina. E non mi vengano a dire che lo si può trasportare: il Dna si trasferisce soltanto per contatto diretto. Tutto questo è inconfutabile" pertanto "un errore è assolutamente impensabile. Non è possibile".

Commenti
Ritratto di robocop2000

robocop2000

Dom, 03/07/2016 - 09:57

IN GALERAAAAAAAAAAAAAA A VITAAAAAAAAAAAAAA !!! PEDOFILO ASSASSINO !!

xgerico

Dom, 03/07/2016 - 10:03

Hooooo vediamo, anzi leggiamo se lo squalo confuta un suo collega!

Tuthankamon

Dom, 03/07/2016 - 10:20

Diciamo che quando la madre di Bossetti sostiene che lui NON sarebbe figlio di chi è evidentemente suo padre; e Bossetti sostiene che il DNA sulla vittima non sarebbe il suo ... presi a sè stanti i due eventi, potrebbero essere errori. Ma se si sono verificati entrambi, è assai difficile sostenerlo!

tonipier

Dom, 03/07/2016 - 10:31

"OGGI CI TROVIAMO MOLTI SCIENZIATI" Non si torna indietro con questi sapientoni.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Dom, 03/07/2016 - 10:42

Non è affatto vero. Il DNA lo si può trasportare eccome ed è il caso delle contaminazioni. Ricordate quella di Raffaele Sollecito sul gancetto del reggiseno della povera Meredith? Era il solo e unico frammento di DNA 'trovato' nella stanza (il che è impossibile perché implica che il Sollecito fosse riuscito a pulire tutto il resto, tranne quello sul gancetto). Ignoto 1 con il solo nucleare poteva essere anche un parente/fratellastro del Bossetti. E poi questo esperto sapientone cosa ha da dire in merito agli altri 3 DNA rinvenuti in misura più abbondante sul corpo della povera Yara? Tutti innocenti? E su che base? Sentiamo... perché alla mia domanda né i tuttologi del forum né gli esperti collegati con questo caso hanno ancora risposto. Glissano... comodo eh?

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Dom, 03/07/2016 - 10:47

Aggiungo un dettaglio non da poco: quella sera, Yara indossava un giubbetto di proprietà di sua cugina che glielo aveva prestato per la prima volta. Che ci faceva in quantità industriali il DNA di Silvia Brena (allenatrice della palestra) sui polsi di quel giubbetto? Essendo la prima volta che lo indossava, possiamo escludere che il DNA della Brena ci fosse arrivato in altre circostanze. Inoltre il corpo di Yara fu trovato con le braccia alzate, come fosse stata 'trascinata lì' il che è compatibile con il DNA sui polsi. Attendo le risposte dei colpevolisti, che finora hanno taciuto alla canzoncina 'DNA ignoto 1, DNA ignoto 1"

Una-mattina-mi-...

Dom, 03/07/2016 - 11:01

nulla è impossibile

Raoul Pontalti

Dom, 03/07/2016 - 11:13

@xgerico sin dai tempi di Ippocrate tra medici (che curano con farmaci e prescrizioni dietetiche) e chirurghi (che curano con la mano armata di bisturi) non corre buon sangue e lo squalo cura con la lama e poi suturando. Per chi esegue tagli netti con mano ferma sono di difficile digestione i ferogrammi con le loro sfumature e ancor più i calcoli statistici sull'affidabilità dei risultati ottenuti. Ma qui il chirurgo ha gioco facile nell'affermare che il genetista universitario ha operato bene ma su materiale invalido perché previamente manipolato da imbianchini e capimastri in divisa da carabinieri. In realtà i CC sono capaci di distruggere per imperizia qualsiasi cosa venga loro in mano ma non di costruire ex novo il DNA di un muratore...

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Memphis35

Dom, 03/07/2016 - 11:51

#xgerico- 10:03 Hai un bel dire. Qui si vuole un bel filmino pubblicato su You tube. Sulla cui autenticità, magari, disquisire per i prossimi mesi... L'hai capita, una buona volta?

Ritratto di CaptainHaddock

CaptainHaddock

Dom, 03/07/2016 - 11:55

I colpevolisti ad oltranza bisogna lasciarli sbavare, capirli e compatirli. La loro rarefatta rete beuronale non consente loro di avere alcun dubbio ancorché millesimale. Sono tutto sommato gli eredi di tale Caterina Rosa Trocazzani che nel 1630 vide dalla finestra il Commissario Guglielmo Piazza che ungeva con veleno pestifero le mura di Porta Ticinese!

luigiB3

Dom, 03/07/2016 - 11:55

E' certo che con queste "prove" dubbie non si condanna un uomo o una donna. Per me devono colpire uno che deve pagare il conto di tutto l'ambaradan... Fu facile individuare M.G.B. forse il piu' esposto ma dire che e' stato lui a compiere il fatto... mi sa tanto da unabomber... Pero' non avendo letto tutte le pagine dove si dimostrerebbe che e' stato lui, si: mi posso sbagliare eppoi non mi metto a far concorrenza a dei sapiens con la verita' e in tasca e in testa. Dio me ne guardi... errori giudiziari ormai sono all'ordine del giorno. Lo invitarono a confessare per avere meno pena come ad Erba... Gia', l'ingiustizia e' davvero puntuale come un orologio svizzero: preghiamo.

maricap

Dom, 03/07/2016 - 11:55

L'avvocato Salvagni, con tutte le sue comparsate in TV, ha messo in essere uno show, ad uso e consumo dei meno dotati del senso di realtà delle cose. Che il suo modo di procedere, non fosse il più consono con gli interessi del suo assistito, lo aveva anche dedotto Silvia Gazzetti, primo avvocato di Bossetti, al quale poi era stato affiancato il Salvagni. Infatti, dopo alcuni mesi di collaborazione rinunciò all'incarico. Il suo negare tutto, quindi anche l'evidente, serviva per confondere le idee, ma alla fine, poteva portare solo alla conclusione alla quale si è giunti. I due giudici, e le sei persone della giuria popolare, si sono basati solo sulle prove inoppugnabili che gli investigatori hanno loro fornito, tenendo nella benché minima considerazione gli sproloqui dei suoi difensori. Segue

maricap

Dom, 03/07/2016 - 11:56

Part 2) Se l'assassino, avesse chiesto il rito abbreviato, confessando le sue colpe, avrebbe evitato l'ergastolo,e dopo un decennio di buona condotta, sarebbe stato ancora in circolazione. Comunque la causa l'ha persa lui., dato che gli avvocati un ritorno lo hanno sempre, almeno in notorietà, che inevitabilmente si tramuterà in future ricche parcelle.

gibuizza

Dom, 03/07/2016 - 12:15

Egregio professore, allora cominci a spiegare scientificamente come può essere accaduta quella situazione del dna mitocondriale diverso da quello nucleare che dicono non sia possibile ed inoltre perché non è condannata pure l'allenatrice di cui c'è una marea di dna sui polsi della povera Yara?

Libero1

Dom, 03/07/2016 - 12:53

Il trucco ci sta' ma non lo vogliono far vedere.Quello ch'e' certo che Bossetti colpevole o innocente deve pagare per coprire i tanti milioni di euro spesi in 6 anni di investigazioni fatti da gente incompetente.Non si capisce come mai la magistratura nega un nuovo test sul DNA a Bossetti malgrado che i tanti cervelloni nostrani dicono che il DNA e' infallibile.In questo caso sento tanta..tanta puzza di muffa.La sorte di Bossetti e' stata decisa.L'unica speranza che Bossetti ha e che dopo aver passato 20 anni in galera la giustizia (ammesso che ancora ce ne sia in italia,ma ne dubito) dira' di aver sbagliato.

Ritratto di elkid

elkid

Dom, 03/07/2016 - 13:04

------da un punto di vista scientifico il ragionamento del prof giardina non fa una piega----quello è il dna di bossetti----e qui finisce il suo lavoro ---poi inizia quello della legge--il test dovrebbe essere considerato come conferma collaterale ad altre prove, per esempio per discriminare un soggetto fra vari indiziati per i quali si posseggano già altri indizi, se non prove, e non per individuare un indiziato in mezzo ad una moltitudine di persone e dargli la patente di colpevole d'amblè-- c'è la tendenza a far credere che il test del DNA sia equivalente ad una identificazione certa ed assoluta del colpevole di un delitto: niente di più sbagliato. Bossetti potrebbe essere stato effettivamente sul luogo del delitto ma aver avuto un complice che è effettivamente l'assassino---hasta siempre

squalotigre

Dom, 03/07/2016 - 13:07

Memphis35 - il bel filmino non doveva essere pubblicato su You Tube ma presentato in aula a sostegno della correttezza e veridicità del metodo con cui è stato effettuato l'esame. E magari sottoposto a contradditorio delle parti. Mi pare di ricordare che con le norme vigenti le prove si formano in aula attraverso il contradditorio non attraverso esami non ripetibili e della cui correttezza dobbiamo affidarci alla valutazione dei periti dell'accusa.Frequento da un'eternità l'ambiente ospedaliero,svolgo la mia attività in un nosocomio considerato di eccellenza e lo è, ma non hai idea di quanti esami devono essere ripetuti perché abnormi o errati.E' possibile che tu che sei un collega non sappia queste cose?

xgerico

Dom, 03/07/2016 - 13:11

@maricap- Hooooooooo meno male! Quando l'incontro le offro un caffè!

luigiB3

Dom, 03/07/2016 - 13:20

Mi scuso ma torno sul fatto che gli hanno tolto la patria potesta': forse stando in galera non li puo' mantenere. Pero' mi sono chiesto: si puo' dire ad un padre tu non sei piu' padre dei tuoi figli perche' assassino..? Io credo di no perche' il DNA (prova regina) dimostrerebbe che e' PADRE NATURALE. Poi se non puo' mantenerli lo stato dovrebbe aiutarlo a farlo. Aha... se fosse stato uno zingaro a non un muratore... Forse non mi sono spiegato bene ma piu' che una condanna per l'omicidio mi sa tanto di rivalsa il che non equivale a GIUSTIZIA. Ogni processo diventa campo di battaglia per..: la supremazia. I due contendenti, accusa e difesa,si duellano e chi vince si porta a casa il MALCAPITATO..! Di questa cosiddetta giustizia io ho PAURA e penso sempre ad unabomber..!!

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Dom, 03/07/2016 - 13:35

io credo ma posso sbagliare che il tizio sia innocente sia stato un extracomunitario ...affamato.

agosvac

Dom, 03/07/2016 - 13:43

Questo genetista parla ovviamente di dna tracciabile non di elementi organici lavati dalla permanenza di un corpo alle intemperie nei mesi più piovosi dell'anno. Comunque ormai la sentenza è stata emessa, anzi era stata emessa ancora prima dell'arresto del Bossetti! Resta sempre la domanda principale: se l'accusa era così certa di questo dna, perché non ha consentito alla ripetizione dell'esame??? Ma la cosa più grave è: perché la magistratura giudicante non ha richiesto di sua volontà, come sarebbe stato giusto e doveroso, la ripetizione dell'esame??? Forse per non "offendere" il magistrato inquirente, visto che, in fondo, sono fratelli, anzi, nel caso particolare, sorelle visto che sono tutte donne?????

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 03/07/2016 - 13:51

#squalotigre - 13:07 Certamente. Ma qui non si parla di una E-foresi, di un emocromo o di una creatininemia. Qui si tratta di verificare l'esatta corrispondenza di bande indicative di sequenze nucleotidiche ben definite. Anche un Down potrebbe identificare delle discrepanze.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Dom, 03/07/2016 - 14:17

maricap - confesserebbe lei un omicidio che non ha commesso per caso?

Ritratto di Carlo_Rovelli

Carlo_Rovelli

Dom, 03/07/2016 - 14:32

impossibile un errore sul DNA??? ah ah ah, leggetevi questo: http://www.earmi.it/varie/dna.htm

Fossil

Dom, 03/07/2016 - 15:38

Il dna si può facilmente falsificare e dietro questo delitto c'é dell' altro. . . ma bisogna dar soddisfazione all'opinione pubblica. . . ho seri dubbi che sia stato Bossetti.

hornblower

Dom, 03/07/2016 - 15:44

@Memphis35 - quindi le provette possono essere anche inquinate che tanto non si tratta di emocromo etc. Questo non è un delitto a sfondo sessuale, ma un avvertimento finito male al padre di Yara che non parla perché ha altri figli. Sappiamo tutti chi c'è nell'ambiente dell'edilizia.

paco51

Dom, 03/07/2016 - 15:53

il problema non è il DNA ; è un principio basilare del processo che è stato stravolto. l'acquisizione della prova con l'esame del DNA è in contradittorio, se qualcuno se la fa per conto suo è un precedente gravissimo che forse sarà annullato. se poi risulterà che è stato il Bossetti, si butta la chiave.! si dice che il primo campione di DNA da paragonare sia stato addirittura quello della vittima, questo al dice lunga sul DNA e sulla professionalità spesa. Maricap: questo processo ha rovinato il Bossetti ed i suoi figli anche economicamente. La Sua casa non la vedranno più anche se risulterà in seguito non colpevole.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Dom, 03/07/2016 - 16:55

Le certezze scientifiche son fatte per essere smentite. Un tempo la scienza postulava che la terra fosse piatta e che il sole le girasse attorno. Anche quelli erano scienziati.

Raoul Pontalti

Dom, 03/07/2016 - 17:42

(secondo invio) Capitan Eglefino gli innocentisti sono proprio dei gadidi capaci di inghiottire tutte le sciocchezze che si rinvengono sul web. E inghiottono tutto grazie alla potenza digestiva dell'ideologia razzista che ha per dogma che i biondi padani cornuti e frutto di corna siano ontologicamente innocenti. Il colpevole di siffatti reati per questi gadidi deve essere almeno un nordafricano, un mediorientale, anche un sudamericano o un terrone, giammai un padano e se viene condannato un padano si tratta di complotto coinvolgente polizia, carabinieri, magistrati di diversi gradi e città, giudici popolari, stampa e tv, nonché poteri forti, massoneria, servizi segreti e la suocera.

Raoul Pontalti

Dom, 03/07/2016 - 17:43

Ai bananas è bene ricordare che non fu trovato del DNA mitocondriale DIVERSO da quello del muratore, bensì non fu riconosciuto quello del muratore ciò che è cosa ben diversa. Il DNA nucleare poi è e deve essere diverso da quello mitocondriale essendo quest'ultimo un reliquato del genoma di antichi simbionti che si trasmette al nuovo essere per via esclusivamente materna. Dato il DNA nucleare di un soggetto non è possibile determinare quale sia il DNA mitocondriale del medesimo soggetto e viceversa, e fratello e sorella uterini (con padre diverso quindi) hanno lo stesso DNA mitocondriale che coincide con quello della madre, della nonna materna e della bisnonna, etc., mentre i rispettivi DNA nucleari sono diversi ictu oculi (cromosoma Y del maschio!). Ma se non si conoscono le nozioni fondamentali della biologia è meglio tacere per evitare di dire castronerie.

Raoul Pontalti

Dom, 03/07/2016 - 17:59

@mauriziogiuntoli faccio notare che nessuno scientificamente ha mai sostenuto che la terra fosse piatta. La scienza nasce con la filosofia greca la quale già agli esordi ipotizzò la terra come sferica sulla base di molte osservazioni, tra cui quella dell'ombra terrestre proiettata sulla luna durante l'eclissi lunare. In epoca ellenistica Eratostene si divertì a calcolare la circonferenza terrestre con sorprendente precisione. Già Aristarco da Samo ipotizzava che la terra girasse attorno al sole ma qui le resistenze religiose e la sublime architettura dell'universo aristotelico-tolemaica fecero attendere Copernico. Concordo invece che le certezze scientifiche sono fatte per essere smentite (altrimenti non sarebbero scientifiche come sosteneva Popper), ma quella di Giardina non è una certezza bensì un'evidenza.

asalvadore@gmail.com

Dom, 03/07/2016 - 18:31

L'Universitá di Roma Tor Vergata non ha nessun prestigio particolare, é il rifugio di accademici di seconda e dove é piú facile laurearsi.

Zizzigo

Dom, 03/07/2016 - 18:47

La storia ci ha più che ampiamente insegnato e dimostrato che in Italia nessun errore è impossibile, anzi è proprio vero il contrario! Quale presunzione!

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Dom, 03/07/2016 - 19:32

Raoul Pontalti# Al momento del prelievo del DNA non erano presenti né terzi né il condannato. I nomi che lei cita si ricordano perché dicevano cose difformi dagli scienziati accreditati alle varie corti. La scienza era ed è potere. All'epoca solo nobili e clero potevano, gli altri no. Qualche volta gli davano anche fuoco. Oggi campano col buco nell'ozono.

mariolino50

Dom, 03/07/2016 - 20:18

Diffido sempre di chi ha certezze assolute, che la presenza di dna in un posto indichi responsabilità penale mi sembra grande castroneria, ci può essere finito per tanti motivi. Io ho fatto il donatore di sangue per decenni, se prendevano qualche goccia del mio sangue e lo ficcavano dove non doveva essere finivo in galera anche io, che vuol dire il dna non si trasporta, ci vuole il contatto diretto, basta prendere del sangue o altro materiale e lo ficchi dove ti pare, dopo lo trovi di sicuro.

Anonimo (non verificato)

squalotigre

Dom, 03/07/2016 - 21:43

Raoul Pontalti - è un'evidenza che ha notato solo lui ed il suo fido braccio dx. Volevo solamente che tale evidenza per essere considerata tale fosse stata notata anche da un altro genetista, magari nominato dalla difesa, perché pur credendo che il Prof. Giardina sia il più grande esperto di genetica del mondo "criato" (copyright Camilleri)la mia natura e formazione scientifica mi impone di essere come S. Tommaso e credere solo ad evidenze ripetute e osservate da più persone. Tornando all'argomento alibi, inoltre, vorrei che mi facesse conoscere come sia possibile avere un alibi per un periodo di 2 anni circa non essendo stato possibile stabilire la data della morte di Yara.

squalotigre

Dom, 03/07/2016 - 22:01

paco51 . lei ha ragione ma alcuni non capiscono e credono che si sia innocentisti per partito preso. Le prove con il rito accusatorio si formano in dibattimento attraverso il contradditorio tra le parti; se ci sono prove irripetibili si procede con il cosiddetto incidente probatorio, al di fuori e prima che si arrivi in aula dove le parti prendono visione e dibattono. Come dice lei se si accetta il principio che una prova sia accettata come tale e considerata conclusiva di un processo in cui si commina l'ergastolo, senza che la difesa abbia potuto interferire in alcun modo si mina la legalità dello stesso processo. Che Bossetti sia colpevole o meno è irrilevante. Mi ha insegnato un mio amico professore di diritto penale che in diritto la forma è sostanza. Tale principio vale sia per il Presidente della Corte, sia per me, sia per Pontalti.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Dom, 03/07/2016 - 22:56

@squalotigre - Concordo appieno col suo commento, ma infatti anche secondo me c'è un vizio di forma qui e questo processo è una farsa giuridica. Inoltre se io vado ad un processo portando come prova l'elefante volante (ossia una prova non idonea in quanto non può esistere) come possono tenerla in considerazione? Tradotto in italiano: un DNA nucleare non supera le due settimane all'aperto. Potrebbero i colpevolisti spiegare come diavolo è resistito 90 giorni (ossia quasi 13 settimane) all'aperto d'inverno?! Ovviamente quel DNA era più 'recente' dell'altro trovato sul corpo della vittima, il che fa dedurre, che" 1. anche se fosse del Bossetti, potrebbe esserci finito sopra in un secondo momento 2.mancando il mitocondriale non possiamo dire con certezza che sia del Bossetti, 3. essendocene altri 3 DNA (uno dei quali della Silvia Brena ed in quantità industriali) chi dei 4 sarebbe l'assassino?!?

Raoul Pontalti

Lun, 04/07/2016 - 00:09

@squalotigre la data della morte di Yara ha una sola incertezza relativa al fatto che l'exitus potrebbe essersi avuto tra la tarda serata del 26 ottobre 2010 e le prime ore del mattino del 27, posto che lo stomaco fu rinvenuto repleto (fisiologicamente mi insegni nel cristiano il sacco gastrico svuotarsi entro le 4 ore dal pasto salvo ritardo dovuto a particolari alimenti, stress da qualsiasi causa, stati patologici riflettentisi sul digerente). L'alibi dunque, tenuto conto degli atti preparatori al delitto, riguarda le due ore antecedenti alla scomparsa di Yara (ca le 19) e le tre o quattro susseguenti. Trattasi di ore notturne, ideali per i delitti, ma vi sono sempre celle telefoniche, videocamere di sorveglianza, ma anche esercizi in cui si consuma e si ottengono ricevute, utilizzo di carte di credito, etc. che possono all'occorrenza fornire alibi o all'opposto inchiodare alla scena criminis.

Dordolio

Lun, 04/07/2016 - 09:19

Raccomando A TUTTI la ricerca in rete del caso dell' infermiera di Mestre (VE) accusata e incarcerata per lungo tempo per l'omicidio di una vicina di casa. E' di pochi mesi fa, ma è finito (chissà perchè...) quasi solo nella cronaca locale. Ed è stato velocemente dimenticato. Tracce infinitesime di DNA l'avevano incastrata. Nessun movente, niente altro che - appunto - il DNA. La vera colpevole saltò fuori dopo, solo perchè confessò il delitto, dopo aver ucciso un'altra donna.

Raoul Pontalti

Lun, 04/07/2016 - 09:55

@squalotigre la data della morte di Yara ha la sola incertezza legata al fatto che l'exitus potrebbe essersi avuto tra la tarda serata del 26 ottobre 2010 e le prime ore del mattino del 27, posto che lo stomaco fu rinvenuto repleto (fisiologicamente mi insegni nel cristiano il sacco gastrico svuotarsi entro le 4 ore dal pasto salvo ritardo dovuto a particolari alimenti, stress da qualsiasi causa, stati patologici riflettentisi sul digerente). L'alibi dunque, tenuto conto degli atti preparatori al delitto, riguarda le due ore antecedenti alla scomparsa di Yara (ca le 19) e le tre o quattro susseguenti. Trattasi di ore notturne, ideali per i delitti, ma vi sono sempre celle telefoniche, videocamere di sorveglianza, ma anche esercizi in cui si consuma e si ottengono ricevute, utilizzo di carte di credito, etc. che possono all'occorrenza fornire alibi o all'opposto inchiodare alla scena criminis.

Raoul Pontalti

Lun, 04/07/2016 - 10:12

Dordolio piantala! Il caso della Monica Busetto da Mestre è diverso: la signora non fu incastrata dal DNA rinvenuto sulla scena criminis ma da intercettazioni in cui apparve chiaro come con la vicina assassinata fossero frequenti i litigi, confermati da testimonianze. Il DNA servì improvvidamente da conferma ulteriore e si trattava di quello della vittima rinvenuto su di una collana nell'appartamento della Busetto. DNA invertito (della vittima e non dell'assassina e rinvenuto lontano dalla scena criminis) e che se pure avrebbe meritato più attento giudizio non fu affatto l'elemento principe preso in considerazione. Da menzionare il fatto che presa l'autrice di un secondo delitto gli inquirenti, vista la similitudine con il primo, non si accontentarono di avere già condannata UNA colpevole, ma torchiarono quella donna fino ad ottenere per confessione LA colpevole.

Boxster65

Lun, 04/07/2016 - 10:22

Bossetti sta dove merita.

squalotigre

Lun, 04/07/2016 - 10:32

Raoul Pontalti - che lo stomaco della povera Yara sia stato trovato repleto significa solo che la bambina ha mangiato nelle 4 ore antecedenti la morte. Non indica affatto la data in cui questa è avvenuta perché anche se fosse stata uccisa due anni dopo sicuramente nel frattempo le sarebbe stato dato da mangiare, non fosse altro perché altrimenti sarebbe morta di inedia. La data della morte non è stata affatto determinata, così come non è stato determinato il luogo in cui il delitto è avvenuto perché gli inquirenti guidati dall'ottima PM non hanno neppure esaminato il terreno sottostante il cadavere.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Lun, 04/07/2016 - 10:50

Qui sembra che questo Bossetti sia Superman. Il suo DNA è indistruttibile e resiste ad intemperie e quant'altro. Non solo, ma al microscopio risultano dei microfilm con sopra scritto "DNA dell'Assassino" cosa che invece non si è riscontrata negli altri DNA (completi aggiungo io) rinvenuti sul corpo della vittima. È veramente una questione tecnica e biologica che viene COMPLETAMENTE IGNORATA in quanto scomoda.

Raoul Pontalti

Lun, 04/07/2016 - 11:09

@squalotigre non conosci le scienze ancillari forensi tra le quali, oltre a botanica e microbiologia e palinologia, è annoverata l'entomologia la quale ci fornisce i tempi precisi della successione della colonizzazione delle diverse specie sarcofagiche e necrofagiche di artropodi che colonizzano il cadavere e tali tempi sono misurabili anche in funzione della temperatura ambientale. In inverno tale colonizzazione è ridotta o assente, ma in autunno anche se tardo c'è ancora sia pure ridotta ed è misurabile. In luogo chiuso non si avrebbe avuta tale colonizzazione, idem in frigorifero. Gli esperti hanno valutato anche questo, così come la composizione botanica e palinologica di ambiente e cadavere concludendo che il corpo non fu mai rimosso e la morte avvenne alla data indicata, pur con l'incertezza di qualche ora. Infine: i resti del pasto coincidevano con quanto riferito dalla madre.

Libertà75

Lun, 04/07/2016 - 11:43

@pontalti, con il suo disquisire sulle origini padane del Bossetti, lei pecca di razzismo analogamente a quello che lei assegna ai bananas... per questo più di una volta ha vinto il premio di fasciococomeros... Se non si è razzisti, non lo si è prescindere! Mentre in sinistro pensiero, il razzismo è ammesso verso l'individuo comune perché è giusto distruggere l'esempio che porta con sé: la normalità. Abiuri il suo razzismo, grazie!

squalotigre

Lun, 04/07/2016 - 12:07

Raoul Pontalti - ma perché continua imperterrito ad arrampicarsi sugli specchi scivolosi.La successione delle varie specie che colonizzano un cadavere hanno inizio dal momento della morte e i tempi di tale colonizzazione sono sicuramente misurabili. Solo che hanno appunto inizio dal momento in cui avviene. Se fosse avvenuta il mese successivo avrebbe avuto inizio da quel momento e quindi la data non è affatto determinata. Per quanto riguarda il contenuto dello stomaco costituirebbe una prova al contrario perché il pranzo normalmente avviene tra l'una e le due del pomeriggio e quindi alle 19,30 lo stomaco dovrebbe essere vuoto. Segno che la bambina ha ingerito alimenti in ore successive e la natura di quello che ha ingerito difficilmente la madre sarebbe in grado di conoscere con sicurezza.

squalotigre

Lun, 04/07/2016 - 12:15

Raoul Pontalti - lei mi dice che hanno stabilito che il corpo non è stato rimosso. Le credo. Solo che non si conosce il momento in cui è stato deposto e non si conosce neanche se sia stato trascinato perché l'ottima PM alla guida di cotanta equipe di inquirenti non si è neanche peritata di fare esaminare il terreno sottostante il cadavere, altro segno della perizia e accuratezza con la quale sono state condotte le indagini. Il dato evidente è che non si conosce né il movente, né il luogo, né la data nella quale è stato commesso il delitto.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Lun, 04/07/2016 - 12:48

Rega' non usciamo dal seminato atteniamo a sto cavolo di DNA che sembra essere la fatidica 'pistola fumante' qui... Prego spiegare come mai su 200 formazioni pilifere, nessuna è del Bossetti ergo su quattro DNA sul corpo di Yara, quello (incompleto per di più) dell'assassino deve per forza essere quello di Ignoto 1. Ed ignoto 2, 3 e 4 che ruolo avrebbero avuto e in base a quale prova scientifica sono estranei ai fatti? Spiegatecelo (perché credo interessi molti frequentatori di questo forum). Io qui ci vedo una discriminazione di genere quanto meno. Bossetti è un uomo ergo è l'assassino. Eppure nessun pelo appartiene a lui... che strano.

Raoul Pontalti

Lun, 04/07/2016 - 13:11

@squalotigre Tu nemmeno un articolo sull'entomologia forense hai mai letto...Figuriamoci un trattato! Esistono diverse specie di artropodi che in successione colonizzano il cadavere a cominciare dai ditteri sarcofagici per finire con gli artropodi predatori di larve e pupe e adulti dei precedenti, mentre in mezzo si trovano insetti esclusivamente necrofagici il cui habitat è l'interno del cadavere. I tempi di schiusa delle uova, di sviluppo delle larve, di impupamento e di fuoriuscita dell'insetto adulto sono caratteristici per ogni specie e ben noti, così come gli influssi della temperatura ambientale. Il cadavere di Yara non era ridotto a scheletro e quindi fu possibile nel cadavere stesso e al suolo raccogliere la serie completa degli insetti intervenuti, calcolare gli effetti della temperatura e determinare anche così la data della morte.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Lun, 04/07/2016 - 20:35

Bossetti non è stato condannato al di là di ogni ragionevole dubbio. C'è da domandarsi da che parte sarebbero stati, quelli che qua dentro discettano di "scienza", ai tempi di Cristo Galilei Bruno Freyfussn Tortora Sabani Antonelli etc. Dalla parte della "scienza" del potere e dei muscoli. "Se li hanno arrestati qualcosa avranno fatto."

squalotigre

Lun, 04/07/2016 - 20:52

Raoul Pontalti - io non avrò letto trattati di entomologia che non costituisce certo la mia materia, ma conosco bene la successione della colonizzazione che avviene su un cadavere e poiché dalla data della sua scoperta al rapimento sono passati circa tre mesi, NESSUNO per quanto sia espertissimo e lettore di voluminosi e ponderosi tomi è in grado di stabilire con sicurezza se sia morta il giorno stesso, due giorni dopo o una settimana perché lo sviluppo dei necrofagi risente di tanti e tali fattori che rende IMPOSSIBILE la determinazione non dell'ora ma della data di morte che al massimo può essere indicata nell'ambito di un periodo di 15 giorni e sempre approssimativamente. Chiunque lo faccia non è un medico legale, non è neppure un entomologo: è un ciarlatano, anche se è cattedratico ed insegna ad Oxford. Infatti non credo che nessuno abbia potuto affermare simili fesserie, che possono essere prese sul serio solo da lei e purtroppo anche dalla Corte.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Mar, 05/07/2016 - 09:14

Signori Insisto, ci si sta ponendo le domande sbagliate. Perché non sono state seguite altre piste? Perché hanno rinvenuto Yara nel cantiere dei Locatelli (nota famiglia appartenente ad un certo giro... e qui mi fermo). Perché non hanno sentito o intervistato la squadra di calcetto (le squadre in quanto anche quella dei Locatelli giocava in Palestra quella sera)? Perché non si fa ricerca forense sui possessori degli altri 3 DNA? Come mai c'era del DNA della Brena sui polsini del giubbetto se quella sera è stato appurato che: 1) Yara indossava il giubbetto della cugina ed era la prima volta che lo usava ergo non possono esserci state contaminazioni di DNA della Brena precedenti a quel giorno (Segue)

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Mar, 05/07/2016 - 09:15

CONT. 2) Hanno sostenuto tutto che Yara si era fermata a guardare l'allenamento, pertanto dubito che l'istruttrice possa aver preso con forza entrambi i polsi della ragazzina, soprattutto se estranea alla sessione e seduta sugli spalti 3) la posizione del DNA della Brena è compatibile con il trascinamento del corpo a terra in quanto le forzature sui polsi e l'ubicazione della traccia di DNA confermano un atto di 'trascinamento di corpo' da parte del possessore di QUEL DNA. Perché non si indaga in questa direzione e non si risponde a queste domande?? Perché??

squalotigre

Mar, 05/07/2016 - 11:56

Italia Nostra - le sue domande sono più che legittime e la sola risposta è che le indagini guidate dalla solerte ed ottima PM sono state eseguite, per dirla in inglese, alla ca@@o di cane. Prima hanno trovato una persona con i requisiti ideali di colpevolezza e poi le hanno appioppato l'omicidio. In questo modo hanno tacitato l'opinione pubblica formata da gente che se non vede il sangue del prossimo non è contenta, e poi hanno mostrato di essere integerrimi rappresentanti della legge che sanno come si risolvono i casi. La PM sicuramente sarà promossa e presto la vedremo sedere nel CSM. Del resto non è una novità. E' già accaduto con i PM del caso Tortora e di molti casi analoghi. Hanno rovinato un uomo ed hanno sputtanato con lui l'intera sua famiglia, ma tanto mica pagano come un qualsiasi funzionario dello stato. Amen.