La grafia di Bossetti: "Ecco chi è il killer di Yara"

Dall’analisi della scrittura di Massimo Bossetti emerge una un notevole narcisismo, accompagnato da una cura eccessiva della propria immagine

Dall’analisi della scrittura di Massimo Bossetti emerge una un notevole narcisismo, accompagnato da una cura eccessiva della propria immagine (vedi lettera g minuscola) e un atteggiamento “accalappiante” (vedi scrittura inclinata a destra e ripetitiva) che senza dubbio hanno condizionato la parte emotivo-affettiva, creando in lui ambivalenza di sentimenti. Vale a dire che egli passa con grande facilità da sentimenti di freddezza razionale ad atri di “sdolcinatura accaparrante” per ottenere comprensione e sedurre l’interlocutore col suo modo di fare.

La grafia non può dire se egli sia stato l’assassino di Yara, ma senza dubbio ci permette di affermare che ci troviamo di fronte ad un personaggio indefinibile e contorto, che non è riuscito a conciliare le forti pulsioni emozionali con un adeguato controllo consapevole. Ciò è senza dubbio alla base di un carattere borderline vale a dire ai limiti della patologia caratteriale. Anche la morfopsicologia ci suggerisce alcune analogie con l’interpretazione grafologica, specie relativamente alla componente narcisistica come viene espressa dal volto e dalle movenze del corpo. (Clicca qui per guardare la scrittura di Bossetti)

Commenti
Ritratto di primulanonrossa

primulanonrossa

Sab, 20/10/2018 - 12:09

### ^°©°^ mi sarei fidato di più se a questo grafologo o circa tale avessero mostrato in incognito uno scritto di Bossetti e di Padre Pio, alla fine chiedere solamente qual era lo scritto più Borderline tra i due e avesse scartato quello di Padre Pio

ciruzzu

Sab, 20/10/2018 - 13:39

Comunque sia ,si potrebbe riprovare ,al posto del dna, un test ad altri 20 000 soggetti del paese, dei paesi limitrofi, persone attenzionate in quanto maniaci,un test grafologico, forse spendendo meno dei due milioni e 600 000 euro gia spesi. il tutto senza tenere ovviamente conto del movente,dei cani molecolari,del rapimento super veloce a tempo record, deò dna mitrocondiale, delle altre tracce di altri almeno sei dna,e delle contraddizioni innumerevoli emerse e mai indagate.

Lapecheronza

Sab, 20/10/2018 - 15:17

Come gli oroscopi. Sono capace anch’io di fare un’analisi grafologica azzeccando il carattere di un soggetto noto a tutti. Dovrebbe fare un’analisi di 30 testi numerati tra cui anche quella di Bossetti e poi vediamo cosa azzecca.

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Sab, 20/10/2018 - 15:50

Già c'è la sciagurata esistenza di psicologi, assistenti sociali e strizzacervelli vari, non si sentiva la mancanza di indovini ed aruspici che traessero conclusioni dalla forma delle nuvole o da come uno scrive la "g minuscola". Tiresia basta e avanza! PS 2600000 euro spesi? E quelli che dovranno cacciare quando Bossetti uscirà innocente?

Klotz1960

Sab, 20/10/2018 - 17:03

Quanto e' facile fare grafologia DOPO, vero? Chissa' perche' prima non funziona. MAI.

24agosto

Sab, 20/10/2018 - 17:38

wilfredoc47 quando Bossetti uscirà innocente non si azzardino a pagare con soldi pubblici. Dovranno pagare di persona coloro che hanno messo su questa pagliacciata e l'hanno sostenuta, ivi incluso pseudocriminologi patinati...

MASSIMOFIRENZE63

Sab, 20/10/2018 - 20:11

A me questa storia di Bossetti non mi ha mai convinto. Lo hanno mandato all'ergastolo con prove molto discutibili e non sicure. Fossi stato uno di quei giudici non me la sarei sentita di condannarlo.

STREGHETTA

Dom, 21/10/2018 - 00:22

" Per un attimo di ribalta "- Al di là del fatto che Bossetti sia colpevole o meno, mi sembra un puro esercizio di sciacallaggio infierire su chi già è a terra, con il paravento di una pretesa perizia grafologica. Non vedo nella grafia segni di narcisismo, che infatti viene nell'articolo dedotto da come il soggetto si vestiva, si curava e si comportava. In questa tragica vicenda della fine assurda e terribile di una ragazzina che si affacciava alla vita, credo che il colpevole dovrà fare i conti con se stesso e che la sua consapevolezza sia il più inflessibile giudice. Auspico il tormento e il rimorso nell'oscura personalità del colpevole, ma non i tendenziosi giudizi da fuori, ossia da gente che vuole approfittare della vicenda per un attimo di ribalta. Sarebbe il caso di spegnere i riflettori e accendere le lampade delle coscienze.

cgf

Dom, 21/10/2018 - 00:42

leggendo il 'responso' arriverei a pensare che qualunque gay avrebbe potuto uccidere la fanciulla?