Yara, ora spunta l'ipotesi della vendetta

"In cantiere si diceva che l'omicida voleva colpire Fulvio Gambirasio"

"In cantiere dicevano tutti che Yara era stata uccisa per una vendetta contro il padre". Lo ha detto al gip Massimo Giuseppe Bossetti per difendersi dall'accusa di aver ucciso la tredicenne di Brembate di Sopra.

Le parole dell'interrogatorio avvenuto lo scorso 19 giugno sono state riportate oggi da RepubblicaL'Eco di Bergamo. Alla domanda del gip Ezia Maccora che gli ha chiesto se nei cantieri dove lavorava, si discuteva dell’omicidio di Yara, il muratore ha risposto che l’argomento "era all’ordine del giorno" e che si parlava di "una vendetta" legata "a presunti rapporti tra la ditta Lopav" e "il signor Gambirasio che fa il geometra nell’ edilizia". In effetti la voce di una ritorsione nei confronti dell'uomo era già circolata sui media in passato, ma gli inquirenti, dopo le verifiche del caso, l'hanno definita priva di riscontri.

Nel verbale Bossetti racconta poi anche di aver saputo da sua madre che era stata sottoposta al test del Dna nell’estate del 2012: "Lei mi chiese se avevano chiamato anche me e io risposi di no, ma che se lo avessero fatto sarei andato subito, ben venga", dice ribadendo la sua innocenza: "Giuro sui miei tre figli che Yara non l’ho mai conosciuta, né vista, né incontrata. E che non sono io l’assassino".

Commenti

paolonardi

Dom, 13/07/2014 - 12:36

Che strano! Sono stato per otto anni sanitario di un carcere giudiziario e non ho mai conosciuto un detenuto che si dichiarasse colpevole. Sul soggetto in questione Lombroso, in recente rivalitazione, avrebbe qualcosa da dire.

Raoul Pontalti

Dom, 13/07/2014 - 12:52

Ha letto bene i giornali il muratore e ha trovato non solo l'ipotesi della vendetta (che fu dedotta a suo tempo anche per presunti segni rinvenuti sul cadavere della bimba e apparentemente disposti a formare dei simboli) ma anche come sia utile giurare sulla testa dei propri figli...

agosvac

Dom, 13/07/2014 - 12:54

In effetti a me questa ipotesi dell'assassinio a scopo sessuale mi ha sempre lasciato piuttosto dubbioso. La povera Yara almeno dalle foto in circolazione era tuttaltro che attraente, era una ragazzina del tutto normale come ce ne sono migliaia.Insomma non era il tipo da attrarre un predatore sessuale! Questo, ovviamente non rende di fatto bossetti innocente, anche lui avrebbe potuto avere scopi diversi, però cambierebbe la direzione delle indagini ampiandone e di molto il raggio.Infatti chi perpetra una vendetta ragionata potrebbe anche costruire prove fasulle per mettersi al di fuori da ogni sospetto. A me è sembrato fin dall'inizio che queste indagini siano state svolte con grande superficialità.Non si sono prese in considerazione tutte le ipotesi investigative, ci si è fissati solo su una ipotesi, la più semplice e facile e si sono cercate le prove necessarie a dimostrare queste ipotesi. A mio parere si sarebbe dovuto scavare più approfonditamente sulla famiglia. Lo so che sembra poco opportuno indagare su chi ha subito un tale trauma però un'indagine seria e completa non ne dovrebbe fare a meno. In fondo lo scopo di un'indagine non è "proteggere" la famiglia ma ricercare la verità, qualsiasi essa sia.

Raoul Pontalti

Dom, 13/07/2014 - 14:52

agosvac: Yara era invece una bella ragazza e le foto con acne giovanile e apparecchio dentario non devono trarre in inganno, senza contare che la carne fresca piace a molti perversi (e per contro ci sono anche quelli che stuprano le novantenni!). L'indirizzo delle indagini non piace a molti per ragioni ideologiche: gli inquirenti anziché orientarsi sul "foresto" (possibilmente extracomunitario...) si orientarono sul delitto maturato all'interno della comunità e con questo ragionamento sotteso applicarono un metodo che aveva già dato copiosi frutti in altre situazioni analoghe e consimili dove erano in gioco comunità ristrette, delitti maturati al loro interno ed eventuale situazione omertosa (come nel caso attuale...) con reazione di chiusura degli indigeni nei confronti degli inquirenti della città: la ricerca massiva del DNA. Il risultato atteso è infine pervenuto, alla faccia dei numeri elevati di campionamenti effettuati (oltre 18.000 contro le poche centinaia degli altri casi anche esteri), della omertà degli indigeni, della difficoltà nel trovare elementi diagnostici sopra un cadavere rimasto all'aperto per ben tre mesi, delle prefiche che urlavano è stato lo straniero. Brucia il culo ai buoni padani scoprire che l'assassino è un padano e vedere rivelate "scientificamente" le tradizioni cornificatorie dei buoni padani....Questa è la verità, pura e semplice. Prendiamo atto che è accaduto anche qui, con la sola variante premessuale cornificatoria, un comune delitto a sfondo sessuale, o in subordine una atroce e volgare vendetta per motivi venali, maturato in un ambiente retrivo culturalmente, moralmente e socialmente ad onta della ricchezza ostentata e che si è dimostrato altrettanto omertoso di quegli ambienti tanto deprecati del meridione mafioso.

Ritratto di stock47

stock47

Dom, 13/07/2014 - 15:30

Una cosa è certa se i difensori di Bossetti riescono a provare che dal telefono fisso, della casa del loro assistito,in un momento qualsiasi dalle 18 alle 20,15 ha avuto una conversazione nel giorno del delitto, avrebbe un alibi a prova di bomba che lo scagionerebbe perfino dal DNA. Infatti il Bossetti, se fosse il colpevole, non sarebbe potuto essere a casa durante quell'orario. Il rapimento è avvenuto alle 18,30, uscita di Yara dalla palestra, il percorso fino al luogo dove è stato trovato il suo corpo ha una durata di un ora e forse più. Lo stesso dicasi dal luogo del delitto alla casa di Bossetti, perciò se una telefonata, da casa o verso casa Bossetti, fosse trovata in cui al telefono ci fosse stato il Bossetti, lo dovrebbero rilasciare seduta stante.

Robertin

Dom, 13/07/2014 - 15:43

Vedrete che alla fine non troveranno niente sui telefoni, auto, computer e mercanzia varia che gli hanno sequestrato. E dovranno rilasciarlo con tante scuse. E noi pagheremo il conto.

kayak65

Dom, 13/07/2014 - 15:53

bruno pontalti mandarti a quel paese per non dire peggio in una domenica pomeriggio e' la cosa migliore che si possa fare per le tue esternazioni farneticanti:carne fresca,omerta' degli indigeni ,brucia il culo ai padani... o sei pazzo e mi sono convinto che lo sei da tempo quando leggo i tuoi deliranti commenti o sei un sadico istigatore di violenza con la spada della saggezza in mano che tutto sai e tutto giudichi dall'alto della tua stupidita'(ed e' un complimento credimi). prima di affrettarti a emettere una sentenza, ancora con la tua spada infallibile calata , prova a pensare quanto si sa DAVVERO su questa terribile tragedia.non scrivere del letto sui giornali o delle considerazioni da thriller delle trasmissioni televisive che fanno apparire tutto come un film.il verbale dell'interrogatorio e' secretato! quello che finora e' certo che il dna e' suo ma qui si stanno cercando gli indizi con il colpevole gia' trovato, non confesso e non come si dovrebbe prima gli indizi e poi il colpevole.ad oggi stasi e' libero,la knox e' libera ed altri presunti assassini lo sono perché hanno un sacco di soldi che permettono di avere avvocati in grado scagionarli.comunque provero' a darti qualche informazione certa:la lovap un'azienda edile fu chiusa oltre per il fallimento,anche perché era presente un'infiltrazione pesante malavitosa di stile camorristico/mafioso che porto' anche a un paio di omicidi e che quindi non esito a collegare l'omicidio di yara alla vendetta di qualche boss come rivendicazione sul padre che finora non si era mai saputo che lavorasse per tale ditta.tutti hanno sempre negato questo rapporto ma nessuno ne io ne tu possiamo davvero dire cosa gli investigatori sanno in merito a questa vicenda. una supposizione potrebbe essere quella del pesce piccolo (il bossetti appunto) preso con la prova del dna per farlo parlare su eventuali mandanti.eppoi su yara si e'scrito che non e' mai stata violentata ma uccisa dal freddo e dal colpo subito.gli investigatori si affidarono persino a una veggente che li porto' in Friuli...e le ricerche si svolsero in maniera dilettantistica inviando uomini e cani nelle valli quando la poveretta era in pianura a pochi km da casa sua.povera ragazza DAVVERO.concludendo ti dico con tutta franchezza e onesta' di pesare le parole perché non stiamo parlando di una partita di calcio ma di una ragazzina innocente vittima dell'odio di grandi che ci deve far riflettere e non giudicare a priopri seminando altro odio o terrore.pensaci ne trarrai beneficio anche per i prossimi tuoi commenti

Raoul Pontalti

Dom, 13/07/2014 - 15:55

Se mio nonno avesse avuto almeno una ruota sarebbe stato una carriola, con due un calesse...L'unica cosa certa è che Stock 47 non perde un'occasione per esibirsi in sragionamento autoavvitantesi recidivante parossistico...Anche se si dimostrasse che nello stesso momento il muratore era in un bordello svizzero (che rilascia tanto di ricevuta fiscale) avremmo l'alibi a prova di bomba e per giunta termonucleare. E allora forza a trovare testimonianze di comodo da parte di disperati, relata refero di deceduti, etc., ma ci siano risparmiate le distillazioni tossiche di fumo investigativo del bastone del morto che parla (Stock47)...

kayak65

Dom, 13/07/2014 - 16:08

paolonardi. e' la magistratura che deve trovare il colpevole con prove certe ed infallibili e non il colpevole deve sempre per forza dichiararsi tale.altrimenti che ci starebbero a fare tutto il carrozzone di magistrati,inquirenti,pscologi,guardie...che paghiamo? forse e' per questo che "e' stato" sanitario per otto anni, non crede?

michele lascaro

Dom, 13/07/2014 - 16:15

Come ti giro e come ti volto...e la storia infinita è appena incominciata. Finirà per il 2550?

Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Dom, 13/07/2014 - 16:42

Se avete pruriti, compratevi libri gialli o noir, ma lasciate in pace quella povera bambina e quella povera famiglia!

linoalo1

Dom, 13/07/2014 - 16:52

E,ancora,non si è,fra le tante fantasiose ipotesi,parlato di droga!Non è che,poichè le accuse non reggono,si stia cercando di depistare l'Opinione Pubblica,cercando un altro Capro Espiatorio per giustificare i Miliardi spesi inutilmente?Lino.

Raoul Pontalti

Dom, 13/07/2014 - 16:55

kayak65 comprendo il Tuo sfogo e non mi offendo per le offese gratuite che mi rivolgi. Vedi ora Tu di comprendere il mio punto di vista: su questi forum è un pullulare di razzisti convinti che l'essere nati in mezzo al piano e alla nebbia e alle zanzare conferisca superiorità morale su chi è nato altrove e magari non ha precisamente la pelle chiara. I medesimi divennero colpevolisti a priori per il marocchino coinvolto inizialmente nella vicenda e poi, troppo tardivamente, scagionato e innocentisti a priori per il muratore tutto casa, chiesa cantiere (o apparso tale). Un semplice parlare arabo (!) e un partire per le ferie nel paese d'origine programmate da mesi con prenotazione da settimane e biglietto acquistato con largo anticipo è stato interpretato come prova sicura di colpevolezza, mentre un DNA trovato dove per nessuna ragione al mondo diversa da quella delittuosa si sarebbe dovuto trovare non vale nulla...Evidente quindi il pregiudizio ideologico di certi commentatori che ormai conosco bene "frequentandoli" su questi forum e ritrovandoli sistematicamente ad inveire contro gli stranieri, fossero i rom, i negri, gli islamici o i tedeschi. Ed è costoro che corbello, i difensori della presunta purezza padana, di una terra che fu invasa da tutti meno che dagli esquimesi...Sgombera poi il campo da strane ipotesi investigative: qui, e lo si trova tranquillamente sulle riviste specializzate di criminologia e di tecniche forensi dove il caso riveste un certo interesse, si è in presenza dell'applicazione, maldestra finché vuoi, così come furono maldestre le prime ricerche, di metodiche investigative collaudate (all'estero soprattutto) e che consentono di acquisire quegli elementi di prova scaturienti da applicazioni scientifiche che possono usarsi in dibattimento per la formazione della prova necessaria e sufficiente per inchiodare l'autore al suo crimine. In altri delitti il DNA era sulla scena criminis ma non vi apparteneva derivando evidentemente da frequentazione pregressa del luogo (via Poma ad es.) da parte del presunto autore, mentre qui il DNA è sul cadavere in luogo "occulto" e non può esservi pervenuto accidentalmente e in momento diverso da quello della consumazione del delitto. Lo stesso muratore del resto non nega: a) che il DNA sia suo, b) che sia pervenuto sugli indumenti in momento diverso dal compimento del delitto, limitandosi a sostenere che vi pervenne ad opera di terzi che usarono materiale contaminato con il suo DNA per compiere il delitto stesso. Quello della vendetta appare come il tentativo di fornire un movente che, compatibile con la dinamica del delitto, è incompatibile, o almeno alternativo, con le accuse al lui rivolte (delitto a sfondo sessuale). Accedendo alle Tue ipotesi, non peregrine, si potrebbe ragionare di delitto maturato in un certo ambiente dell'edilizia per ragioni di vendetta e attuato da elementi proprio di quell'ambiente e tra costoro figurerebbe il muratore che accidentalmente avrebbe lasciato la propria firma attestante la presenza nel momento e nel luogo del delitto, unico sfigato...E negli effetti tutti gli elementi da lui stesso forniti (sangue sugli attrezzi, movente di vendetta, etc.) si attagliano benissimo al suo ruolo di esecutore del delitto stesso. Prometto comunque che tenterò di non esagerare nelle corbellature antipadane...

Dordolio

Dom, 13/07/2014 - 17:11

Non riesco a capire il perchè a Pontalti venga dato così tanto spazio qui. Sarà amico di qualcuno a Il Giornale (titolo di profondo demerito per la testata). O forse c'è la supplica di un qualche alienista perchè gli si dia modo di sfogarsi qui con le sue farneticazioni senza far danni altrove. E la redazione, caritatevole, vi si presta. Ecco, questo mi riconcilierebbe con questo quotidiano.

demma7

Dom, 13/07/2014 - 21:16

ma pontalti, nn puoi usare un linguaggio un po' meno 'morsicato' ? cos'è questo campanilismo spiccio da servetta? il punto per te sembra essere solo questo.... che tristezza, io sono padana ( come dici tu ) e penso fortissimamente che bossetti non sia innocente, e non mi rode proprio per niente... mi rode che padano o no la farà franca.... sicuro.

Ritratto di mr.cavalcavia

mr.cavalcavia

Lun, 14/07/2014 - 08:38

PERCHè dopo la conferenza stampa in pompa magna si è ancora a cercare i peli nell'uovo (pardon...; nel furgone?) PERCHè si annuncia il rito immediato e poi si ritira la mano? PERCHè questo uomo è ancora dentro? PERCHè non gli han fatto vedere ancora i figli? ----- Il delitto è di quelli orrendi. La gestione dell'inchiesta (dalle ricerche improvvisate, alle false piste, ai costi per finire con il PROCURATO clamore mediatico) è precaria, NON professionale al punto da creare allarme sociale. E' da subito necessaria una ISPEZIONE del ministero della giustizia presso la procura inquirente.

Raoul Pontalti

Lun, 14/07/2014 - 11:11

demma7 non la farà franca, il DNA inchioda (chiedere a Giuseppe Rizzetto da Valdobbiadene che fu inchiodato secondo me scorrettamente: il suo DNA fu trovato mischiato a quello della vittima in luogo terzo (uno straccio) che non si seppe nemmeno, per la confusione degli investigatori alla grappa, se proveniente dalla casa della vittima o del presunto assassino). Qui invece non vi è dubbio alcuno sul punto preciso del rinvenimento di quel DNA, sulla non casualità della presenza di quel DNA, sulla univocità di attribuzione di quel DNA, sì da costituire elemento di prova inoppugnabile e quindi sufficiente per la condanna, anche in assenza di qualsiasi altro riscontro (tra l'altro l'indagato ha avuto tutto il tempo in oltre tre anni per fare sparire anche il più piccolo indizio). Ormai hanno valore solo elementi che provino l'assenza dell'indagato dalla scena criminis, non quelli che la confermano, essendo superflui. Agli inquirenti interessa peraltro il movente per ragioni ovvie: sapere se si trattò di atto d'impulso irrazionale del tutto personale o se vi furono dei complici e se quindi l'ipotesi della vendetta abbia consistenza. Uno degli autori del crimine (forse l'unico) è in gabbia, si cercano gli altri eventuali.

demma7

Lun, 14/07/2014 - 21:22

e caro dordolio pontalti non farnetica (quando non esagera con i padani) potrai non essere d'accordo, ma a me sembra competente e che sappia quello che dice. anche quando non condivido trovo interessante ciò che dice (anche se sono padana)