Yara, Ris: "Impossibile diagnosi certa sulle tracce di dna trovate sui vestiti "

I legali di Bossetti hanno citato la perizia dei Ris nella richiesta di scarcerazione. Ma è stata rigettata dal gip

Un colpo di scena che potrebbe ribaltare le sorti delle indagini sull'omicidio di Yara Gambirasio. "Una logica prettamente scientifica, che tenga conto dei non pochi parametri che si è tentato di sviscerare in questa sede - si legge nella relazione del Ris - non consente di diagnosticare in maniera inequivocabile le tracce lasciate da ignoto 1 sui vestiti di Yara". Insomma, stanto alla relazione della scientifica, non è così certo che il dna rivenuto sui vestiti della ragazzina di Brembate appartenga a Massimo Bossetti. Proprio su questo punto della relazione del Ris poggia l’istanza di scarcerazione, rigettata dal gip, dei legali di Bossetti.

Nell’istanza di scarcerazione, che per buona parte sarà riproposta al Tribunale del Riesame di Brescia, gli avvocati Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni cercano di smontare quello che per l'accusa costituisce il "faro dell’indagine", ovvero il dna trovato su corpo di Yara. "Una logica prettamente scientifica - scrivono i Ris nelle conclusioni riportate nell’istanza - che tenga conto dei non pochi parametri che si è tentato di sviscerare in questa sede, non consente di diagnosticare in maniera inequivoca le tracce lasciate da ignoto 1 sui vestiti di Yara".

I legali di Bossetti riportano anche quella parte della relazione in cui è scritto che "pare quantomeno discutibile come ad una eventuale degradazione proteica della traccia non sia corrisposta una analoga degradazione del dna". Questo per sottolineare come per la difesa il dna "non sia un elemento così scevro da dubbi, tanto da essere individuato sempre dai medesimi Ris come 'quantomeno discutibile'". In buona sostanza, scrivono i legali, "le certezze scientifiche paiono espresse secondo un criterio di ragionevolezza, principio più tipico del disquisire giuridico che dell’argomentare scientifico".

Commenti

aaantonio5555

Lun, 22/09/2014 - 20:17

e ora ?che la prova regina non è certa ? Che famo ????

odifrep

Lun, 22/09/2014 - 20:31

C'è solo da fare tanto di Chapeau alla Famiglia di Yara. Una prece per Lei.

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Marotta2

Lun, 22/09/2014 - 20:32

Allora ? Se neanche la prova del DNA è certa , come ha potuto un PM ed il suo Giudice autorizzare l'arresto ? Stiamo discutendo da mesi del nulla . E se Bossetti sarà lavato da questa accusa , quanti milioni di Euro sarà giusto dargli per tutti i danni che lui e la sua Famiglia hanno subìto ? Incredibile !

Ritratto di r.peddis

r.peddis

Lun, 22/09/2014 - 20:33

solo una considerazione .... è mai stata valutata l'ipotesi che il padre di ignoto 1 abbia avuto più di una scappatella nella sua gioventù e che quindi abbia anche altri figli ??

Raoul Pontalti

Lun, 22/09/2014 - 20:34

E' la contromossa degli avvocati...Solo che il frammento del testo della relazione dei RIS non si riferisce affatto a Bossetti ma alla diagnosticabilità (che vorrebbe dire riconoscimento citologico o istologico) delle tracce lasciate da Ignoto1 sugi indumenti di Yara. L'altro frammento si riferisce alla degradazione "proteica" (di rivestimento del DNA stesso?) che striderebbe con la conservabilità stessa del DNA ritrovato. Ma il DNA in laboratorio è stato replicato e si sono ottenuti gli elementi che hanno consentito di individuare tuta una parentela. Un DNA degradato non dà niente, rimane "muto", fornendo eventualmente dei frammenti assolutamente inutilizzabili. Inoltre il testo dei RIS è qui riportato solo per una parte, privo delle altre che ovviamente giustificano invece il buon esito del prelievo (vedasi quanto riportato nella cd ordinanza Yara. Concludendo: è un botta e risposta ai fini mediatici tra difesa e accusa, tra avvocati e inquirenti che cesserà con il processo. Visto che ormai le indiscrezioni a pioggia si sprecano forse conviene la pubblicazione dei documenti ufficiali ormai conclusi (come la perizia autoptica che ovviamente non è più modificabile). Da ultimo: esisterebbe la testimonianza di un pilota di elicotteri che avrebbe assicurato, avendo lui sorvolato in due occasioni il campo di Chignolo d'Isola durante le ricerche di Yara, che il cadavere non si trovava lì e quindi che fu trasportato poco prima del ritrovamento. Al fine anche di convincere questo pilota a sottoporsi a vista oculistica, non sarebbe disutile pubblicare quelle parti delle relazioni investigative relative alla permanenza ininterrotta del cadavere su quel campo, posto che sia il più imbranato degli investigatori che il più scalcinato degli anatomopatologi è in grado di riconoscere se un cadavere sia rimasto sempre nel medesimo sito o se fu spostato.

Reference

Lun, 22/09/2014 - 20:41

Quindi il RIS dice che da subito non si poteva essere certi della prova del DNA ? Quanto hanno spesso per gli esami stile rastrellamento ?

ubibui

Lun, 22/09/2014 - 20:52

Sarebbe incredibile! Avrebbero sbagliato? Niente certezza? Ma è una barzelletta? E dove sarebbe il "oltre ogni ragionevole dubbio"?

Ritratto di Ludovicus

Ludovicus

Lun, 22/09/2014 - 20:57

Quante cazzate. Dal dna sui vestiti di Yara sono riusciti a scoprire che il Bossetti e' figlio naturale del Guerinoni (cosa confermata anche da verifiche genetiche successive fatte da laboratori terzi), e la compatibilita' al 99.99% con il dna di Bossetti, una percentuale altissima. A proposito: i RIS di Parma sono quelli che ogniqualvolta fanno la loro apparizione in un caso, con le loro tute da astronauti manco dovessero andare a fare esperimenti sulla luna, lo fanno fallire sistematicamente. Anzi si puo' dire che quando arrivano i RIS di Parma c'e' la certezza matematica che il colpevole non lo beccheranno mai.

Nerone2

Lun, 22/09/2014 - 21:06

E se il famigerato DNA fosse di uno scimpaze??? O una mucca??

pezzonie

Lun, 22/09/2014 - 21:22

LA PM RUGGERI NON PUO MOLLARE L'OSSO DOPO TUTTE LE CAZZATE CHE HA FATTO NELLE INDAGINI INIZIALI E DOPO I MILIONI DI EURO SPESI PER IL TEST DEL DNA. LEI, LA PM, PREFERISCE MANDARE IN GALERA UN INNOCENTE ( PERCHE A MIO AVVISO BOSSETTI NON C'ENTRA NIENTE) PIUTTOSTO CHE DICHIARARE IL PROPRIO FALLIMENTO E LA PROPRIA INCOMPETENZA

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Lun, 22/09/2014 - 21:30

In questa storia di dilettanti allo sbaraglio, tutto è stato fatto fuorché mantenere un riserbo assoluto in attesa che qualcuno mettesse il piede nelle trappole eventualmente tese allo scopo.

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 22/09/2014 - 21:37

Era evidente fin dall'inizio che un DNA del genere avrebbe dato luogo a inevitabili contestazioni. La scienza genetica criminale mondiale afferma che dopo DUE SETTIMANE un DNA prelevato da vestiti o corpo esposto alle intemperie climatiche NON E' valido per fare un IDENTIFICAZIONE precisa. La Procura ha la pretesa che sia valido addirittura DOPO TRE MESI! Questo è quanto la stessa titolare dell'inchiesta diceva fin dall'inizio della scoperta di tale DNA: http://www.youtube.com/watch?v=94FCuHWqtwU Adesso danno delle certezze solo perché hanno spulciato migliaia di DNA. Il problema, però, è che quel DNA è degradato e certamente riconducibile a milioni di persone oltre al Bossetti. Insomma hanno tirato la monetina e il Bossetti se l'è vista arrivare in testa. Ecco un esempio dello stesso tipo che raccontava il Manzoni: "La vicenda narra dell'intentato processo a Milano, durante la terribile peste del 1630, contro due presunti untori, ritenuti responsabili del contagio pestilenziale tramite misteriose sostanze, in seguito ad un'accusa - infondata - da parte di una "donnicciola" del popolo, Caterina Rosa. Il processo, svoltosi storicamente nell'estate del 1630, decretò sia la condanna capitale di due innocenti, Guglielmo Piazza (commissario di sanità) e Gian Giacomo Mora (barbiere), giustiziati con il supplizio della ruota, sia la distruzione della casa-bottega di quest'ultimo. Come monito venne eretta sulle macerie dell'abitazione del Mora la "colonna infame", che dà il nome alla vicenda. Solo nel 1778 la Colonna Infame, ormai divenuta una testimonianza d’infamia non più a carico dei condannati, ma dei giudici che avevano commesso un'enorme ingiustizia, fu abbattuta." - "QUI, OVE S'APRE QUESTO LARGO, SORGEVA UN TEMPO LA BOTTEGA DEL BARBIERE GIAN GIACOMO MORA CHE, ORDITA CON IL COMMISSARIO DELLA PUBBLICA SANITÀ GUGLIELMO PIAZZA E CON ALTRI UNA COSPIRAZIONE, MENTRE UN'ATROCE PESTILENZA INFURIAVA, COSPARGENDO DIVERSI LOCHI DI LETALI UNGUENTI MOLTI CONDUSSE AD UN'ORRENDA MORTE. GIUDICATI ENTRAMBI TRADITORI DELLA PATRIA, IL SENATO DECRETÒ' CHE DALL'ALTO DI UN CARRO PRIMA FOSSERO MORSI CON TENAGLIE ROVENTI, MUTILATI DELLA MANO DESTRA, SPEZZATE L'OSSA DEGLI ARTI, INTRECCIATI ALLA RUOTA, DOPO SEI ORE SGOZZATI, BRUCIATI E POI, PERCHÉ DI COTANTO SCELLERATI UOMINI NULLA AVANZASSE, CONFISCATI I BENI, LE CENERI DISPERSE NEL CANALE. PARIMENTI DIEDE ORDINE CHE AD IMPERITURO RICORDO LA FABBRICA OVE IL MISFATTO FU TRAMATO FOSSE RASA AL SUOLO NÉ MAI PIÙ RICOSTRUITA; SULLE MACERIE ERETTA UNA COLONNA DA CHIAMARE INFAME. LUNGI ADUNQUE DA QUI, ALLA LARGA, PROBI CITTADINI, CHE UN ESECRANDO SUOLO NON ABBIA A CONTAMINARVI! ADDÌ I AGOSTO 1630 (sen. Marcantonio Monti prefetto della pubblica sanità Giovambattista Visconti capitano di giustizia)"

Raptor

Lun, 22/09/2014 - 21:45

Questa è proprio bella, prima indirizzano l'indagine tutta alla ricerca del dna che corrispondesse a "ignoto 1" spendendo chissà quanti soldi, e poi dicono che non si può fare una diagnosi certa.

luiss_sm

Lun, 22/09/2014 - 22:11

CVD, Gli inquirenti oltre a un dna "impuro" non hanno nulla e hanno sperato nella "moderna tortura" ovvero il carcere preventivo per ottenere una confessione.Hanno imboccato una strada, l'hanno seguita spendendo milioni in 20.000 esami del dna, per trovare la compatibilità con un dna giudicato dai RIS "degradato" poi hanno costruito il mostro che; udite udite, guardava siti porno, ha una moglie un po' zoccola(forse),faceva le lampade, il fighetto e andava in discoteca.Non hanno trovato niente ne sull'auto ne sul furgone, forse ha cambiato i sedili(hanno detto), ha agganciato la cella telefonica di Brembate quella sera, che è la stessa di casa sua. Inoltre i peli trovati sul povero corpo di Yara non sono suoi. Che altro dire, questa inchiesta è il fallimento di una magistratura inquirente, che anche il caso Chiara Poggi certifica inequivocabilmente.

Ritratto di maurofe

maurofe

Lun, 22/09/2014 - 22:24

Sono senza parole...penso solo al continuo dolore che queste indagini, che definire quanto meno "improvvisate" mi sembra fin troppo generoso, arrecano costantemente alla famiglia della povera Yara....oltre a confermare l'assoluta superficialità e pressappochismo della giustizia italiana noncurante nel creare "presunti mostri"...distruggere loro la vita e poi rendersi ridicola.

Ritratto di Ciccio Baciccio

Ciccio Baciccio

Mar, 23/09/2014 - 00:05

***Quindi! Quindi quindi quindi? Gli idioti forkaioli come sempre hanno dimostrato di essere degli emeriti miserabili idioti TRINARICIUTI. Becedri "girini di fogna rossa". Pensate piuttosto a quel ladro pinokkio e pidokkio che crede di governare. Sì, sikura-mente i batumba rimbecilliti. Vedere anche il napoletano di merd.. " 'a karogna", Garlasco con l'assassino in mano incapaci di incastrare colui che già era fottuto in partenza e tanti altri Kornuti protetti dai kani rognosi, giustizialisti di sinistra! siete malati mentali capaci soltanto di nutrirvi di odio e di ciò che vi inkulcano i kornuti, i comici con il cervello putrefatto e pieno di sterko, gli ubriakoni (Bettola ber-sani) e pederasti vari. Fate ribrezzo, fate schifo e pietà! La vostra razza è solo composta da vermi e topi di fogna! Kanker sociale, siete morti e non ve ne siete accorti. Tuhhh!!!! :-(

Seawolf1

Mar, 23/09/2014 - 06:14

Benissimo. Voglia, ora, il bossetti renderci noto dove fosse in realtà quella sera ed il motivo per il quale si è avvalso della facoltà di non rispondere al magistrato per due volte.

Ritratto di cable

cable

Mar, 23/09/2014 - 06:47

Ora leggeremo le cazzate del Pontalti, che ha da sempre condannato il Bossetti, colpevole solo di essere un lavoratore onesto del Nord. Mentre Pontalti ha usufruito di leggi create appositamente per gli incapaci che non riuscirebbero MAI a fare da soli, perché dovrebbero dimostrare ciò di cui si dicono 'esperti'.

edo1969

Mar, 23/09/2014 - 07:33

...fatemi capire, per quattro anni hanno cercato "IL colpevole" sulla base di questo DNA: sembrava che la questione fosse solo di trovarne il "proprietario" ed era fatta. Ed ora candidamente emrge che il DNA stesso "non consente di diagnosticare le tracce lasciate da ignoto 1 sui vestiti di Yara"? Ci stanno prendendo in giro?

Ritratto di cable

cable

Mar, 23/09/2014 - 08:09

Secondo invio: Non leggeremo le solite cazzate del Pontalti, l'uomo fallito che viene dal Sudde rubando posti di lavoro i residenti?

Ritratto di dbell56

dbell56

Mar, 23/09/2014 - 08:32

Ora gli inquirenti, s'inventeranno qualche altra diavoleria pu di far in modo che...........la caccia alle streghe continui imperterrita "sine die"! Sino al disfacimento fisico e mentale dell'imputato. Direbbero a Napoli: "'a giustizia in man' 'e criature!".