Luca e Paolo: i nuovi conduttori e "filippini" di Colorado

Li abbiamo sempre visti nel ruolo di conduttori e di comici. Sul palco di Colorado saranno invece a servizio di 40 comici. Un contenitore fatto di pochissima politica e tanta cronaca. Ecco perché la coppia funziona

Chi saranno i nuovi conduttori della diciassettesima edizione di Colorado? La storica coppia di comici Luca e Paolo, in onda da mercoledì in prima serata su Italia1. Non nel ruolo di comici però. Avranno un compito diverso, quello di fare da "spalle" ai 40 comici che cavalcheranno il palco. Non solo, dovranno aiutarli a fare ridere il pubblico e a valorizzare i diversi personaggi.

Un'impresa apparentemente semplice che nasconde come dice Paolo "un lavoro di grande lucidità e attenzione rimanendo quasi invisibili".

Certamente la loro gavetta se la sono fatta, anche come conduttori, ma questa volta il ruolo, come dice Luca e' più di "filippini o di donne di servizio, a servizio dei comici. Presenti, precisi, pazienti, ma allo stesso tempo invisibili".

Saranno quelli che alzeranno la palla al comico in scena per fargli segnare il goal e scatenare la risata tra il pubblico e i telespettatori.

Tra i quaranta comici ci sono tre ritorni importanti e inconfondibili: Baz, Debora Villa e Max Cavallari dei Fichi D'India, nei panni di un giovane cowboy gay. Poi c'è anche Pucci che vorrebbe disperatamente fare un film ma che per quest'anno sarà ancora un comico sul palco di Colorado. Ad accompagnare i loro sketch ci sarà una band musicale che darà il giusto ritmo allo spettacolo. A dirigere la band ci sarà Pippo Lamberti, storico componente dei Cavalli Marci.

Donne? Oltre a cinque ballerine ci sarà a grande richiesta Debora Villa, veterana dello show comico, e Mery Sartanaro, new entry, che farà dei monologhi esilaranti attraverso scritte su cartelli. Lei non aprirà bocca, non sentiremo la sua voce, ma i suoi cartelli parleranno e faranno ridere per lei.

Nei copioni e' prevista la politica? "I comici tratteranno cronaca ma poca politica. Penso che la gente che legge i giornali ma anche i telespettatori siano un po' stufi. Quando leggiamo nei copioni delle battute su Renzi, ci sembrano di troppo, quindi le scartiamo. Nemmeno la politica fa più ridere, c'è solo da piangere!"

Una coppia affiatata e solida che, in mezzo a tante che scoppiano, nonostante gli anni, resiste. Nessun segreto, semplicemente un'amicizia di ben 25 anni, con tanta frequentazione sul set e pochissima vita sociale giù dal palco. "Forse la coppia funziona perché ci vediamo poco fuori. Il paragone dei filippini e' calzante, perché anche loro coltivano solide amicizie". Sollecitati dalle telecamere de IlGiornale.it, dichiarano di sentirsi i nuovi Sandra e Raimondo Vianello, e ci spiegano chi si si sente di indossare i panni di Sandra (Luca) e chi quelli di Raimondo (Paolo). Certamente, stiamo parlando di una coppia molto solida che ha saputo affrontare tutte le sfide televisive e quotidiane. Sapranno seguire le loro orme fino alla fine?

Anche il set è completamente diverso, un set urbano e industriale prende il posto del lontano west.

Ospiti d'eccezione della prima serata saranno i The Kolors, la band musicale vincitrice di Amici2015, mentre tra le nuove proposte ci sarà Giancarlo Barbara, che irromperà sulla scena in veste di surreale rapinatore con tanto di retina sul volto e pistola finta. Anche lui in perfetta sintonia, purtroppo, con la cronaca di tutti i giorni.

Commenti

linoalo1

Mer, 14/10/2015 - 09:15

Mi spiace per Colorado,che guardavo volentieri quando c'era Ruffini e,non certo,quando c'era Abatantuono!!!!Mi spiace,dicevo,perchè Luca e Paolo,per quanto si sforzino,non riescono nemmeno a farmi sorridere!!Figurati,a ridere!!!!Quindi,Colorado,sarà un FLOP già in partenza!!!Mi spiace solo,per alcuni bravi comici che,spero di no,spariranno dalla circolazione!!!!

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Giano

Mer, 14/10/2015 - 11:07

Una volta i comici si contavano sulle dita delle mani; e avanzava anche qualche dito. Oggi spopolano dappertutto e ne produciamo in quantità industriali, tanto che potremmo esportarli. Ma oggi, in tempi di grande confusione culturale, la gente ha strane convinzioni. Ci sono curiosi personaggi che sono convinti di essere "comici" e divertenti: Luca e Paolo, Fiorello, Cristian De Sica, Vincenzo Salemme, Alessandro Siani, Paola Cortellesi, Lella Costa, Leonardo Pieraccioni, Massimo Ceccherini, i comici di "Made in sud", Teo Teocoli, Maurizio Mattioli, i napoletani (non tutti, per fortuna) che sentono quasi come un obbligo morale il dover apparire simpatici, brillanti, divertenti, comici e "furbi"...troppo lungo l'elenco, supera lo spazio consentito. Aggiungete voi, a piacere...

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Giano

Mer, 14/10/2015 - 11:24

Come fa Mery Sartanaro a fare dei monologhi se "non aprirà bocca"? Misteri dei comici (e dei giornalisti) moderni. Ancora una curiosità. Finché Berlusconi era in piena attività parlamentare, era il soggetto preferito di tutti i comici di regime in servizio permanente (ci hanno campato per un ventennio) e la satira era politica militante fatta in maniera diversa. Ma, per giustificare l’accanimento sul personaggio, si diceva che la satira doveva essere contro il potere. Ora che al potere c'è Renzi, dicono che si occuperanno di cronaca, ma poco di politica, perché "la gente è stufa della politica e che "Quando leggiamo nei copioni delle battute su Renzi, ci sembrano di troppo, quindi le scartiamo.". Ma guarda che strano. Questi non sono comici, sono buffoni; è diverso.

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Giano

Gio, 15/10/2015 - 10:07

Facendo il solito zapping, alla disperata ricerca di qualcosa di guardabile in TV (come ogni sera, ma ormai senza speranza), sono capitato anche su questa nuova edizione di Colorado e, per curiosità, visto che avevo lasciato un commento ieri, mi sono fermato a seguire il programma per qualche minuto, in momenti e passaggi diversi. Così ho visto e sentito i conduttori ed alcuni "comici". Non cambio di una virgola il giudizio precedente. Penosi, sia i conduttori sia i comici che non si sa da dove arrivino e perché siano in televisione, visto che invece che far ridere fanno piangere. Forse perché ormai i manicomi sono chiusi. Ma non è un buon motivo per ospitarli in TV; ci sono tanti lavori socialmente utili da fare.

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Giano

Gio, 15/10/2015 - 10:20

In effetti, però, il problema è serio. Se il programma è seguito ed ha successo, significa che molti italiani lo guardano. Visto che il pubblico sembra divertirsi e ride alle esibizioni di questi personaggi (devono essere frutto di un incidente di percorso nell'evoluzione della specie "comica") ci si dovrebbe chiedere quale strana mutazione sociale abbia generato questo nuovo senso dell'umorismo che consente a personaggi che al massimo potrebbero essere i classici allegroni della compagnia che sparano battute al bar dello sport, di presentarsi pubblicamente come "comici", andare in televisione, essere pagati per farlo e, cosa più grave, vedere che il pubblico ride. E' una mutazione sociale che dovrebbe essere studiata seriamente da sociologi e psicologi, perché potrebbe spiegare alcune anomalie della società moderna.