Ricordando le foibe, in via Tito...

A quasi 70 anni dai fatti, ci sono ancora dozzine di strade e piazze intitolate al Maresciallo, "il boia degli italiani"

da Trieste

Provate a immaginare una giornata della memoria dell'Olocausto celebrata in un Paese dove ci siano delle vie o piazze dedicate ad Hitler oppure a uno dei suoi gerarchi. Domani, 10 febbraio, lo Stato ricorda l'esodo di oltre 200mila istriani fiumani e dalmati e la tragedia delle foibe con le sue migliaia di vittime. Però una dozzina di vie di città italiane sono ancora intitolate al maresciallo Tito, boia degli italiani alla fine della seconda guerra mondiale.

Da due anni il sindaco di Calalzo (Belluno), Luca de Carlo, e il suo assessore, Antonio Da Col, sono impegnati nella battaglia per cambiare la toponomastica dedicata al fondatore della Jugoslavia comunista. Nel 2011 hanno scritto al presidente Giorgio Napolitano: «Sarebbe un segnale fondamentale per ricomporre le tragedie della storia, se Lei decidesse di accogliere il comune sentire delle nostre genti ritirando le onorificenze a Tito (oltre che ai suoi colonnelli Ribicic e Rustja) e contestualmente disponendo la rimozione in tutto il Paese dei toponimi ad essi intitolati». Nessuna risposta è mai arrivata dal Quirinale.

Josep Broz Tito venne decorato nel 1969, dall'allora presidente Giuseppe Saragat, come «Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana» con l'aggiunta del Gran cordone, il più alto riconoscimento. Nessuno ha mai pensato di levargli questa onorificenza per «indegnità», come è previsto dalla legge. L'Italia l'ha fatto lo scorso anno, per la stessa onorificenza di Tito, che Napolitano aveva appuntato sul petto di Bashar al Assad nel 2010. Il presidente siriano, pur immerso fino al collo nel bagno di sangue nel suo Paese, non ha mai ucciso però un solo italiano.

Oltre a Tito sono stati decorati dal Quirinale i suoi uomini più fidati: Mitja Ribicic, Cavaliere di Gran Croce e l'ammiraglio jugoslavo Franjo Rustja. Il primo, nel 1945, era un alto ufficiale della polizia segreta attiva contro gli italiani. A Lubiana, nel 2005, venne aperta un'inchiesta a suo carico per crimini di guerra, ma 60 anni dopo è stato impossibile trovare le prove.
L'ammiraglio Rustja nei terribili 40 giorni dell'occupazione di Trieste (maggio-giugno 1945) era primo assistente al comando del IX Corpus. L'unità di Tito che deportò e fece sparire per sempre molti italiani.

Lo scorso anno il sindaco di Calalzo ha inviato la lettera contro le vie e piazze dedicate a Tito alla dozzina di comuni italiani che le ospitano tutt'oggi.

Luigi Aurelio Verrengia, nel 2011 primo cittadino di Parete nel casertano, aveva dichiarato: «Non sono favorevole alla rimozione, a meno che non sia determinata da disposizioni legislative. Penso che sia orrenda la storia delle foibe, ma resta pur sempre la valutazione che Tito ebbe una funzione storica rispetto all'antinazismo e all'antifascismo».

Il sindaco di Scampitella, in Campania, aveva promesso di farlo, ma via Tito campeggia ancora su Google map vicino a via Kennedy. Stesso discorso per Campegine (Reggio Emilia) dove una mozione di Pdl e Lega per cancellare via Tito è stata respinta. «Nonostante tutto è stato un grande statista» aveva detto nell'occasione Luca Vecchi, capogruppo del Pd. Via Maresciallo Tito spicca anche a Cornaredo, in Lombardia. A Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento, è vicina alla strada dedicata a Palmiro Togliatti e a quella a Mao Tse Tung.

Non a caso i sindaci interpellati non hanno risposto al sindaco di Calalzo, che ieri, assieme a una delegazione dell'Associazione Venezia Giulia e Dalmazia, che rappresenta gli esuli, è andato a protestare dal prefetto di Belluno. «Sono state levate le medaglie ad Assad e a Tanzi, dopo il crack Parmalat, ma non a Tito - spiega De Carlo a il Giornale -. Lancio l'idea di una raccolta di firme in Rete per ritirare l'onorificenza al boia degli italiani e cambiare i nomi di vie e piazze a lui intitolate».

Sembra assurdo, ma nel silenzio tombale del Quirinale e di tanti comuni è l'unico scossone di un paese che celebra le vittime delle foibe e allo stesso tempo continua a onorare il loro carnefice.

www.faustobiloslavo.eu

Commenti

Aleramo

Sab, 09/02/2013 - 11:08

«Nonostante tutto è stato un grande statista» lo si può dire anche di Mussolini, e anche Mussolini ha avuto una funzione storica riguardo all'anticomunismo. Sono favorevole alla raccolta di firme per abolire le Vie Tito d'Italia, dove bisogna andare a firmare?

viento2

Sab, 09/02/2013 - 11:23

e che vi aspettavate che il compagno Presidente andasse a commemorare le vittime del comunismo è troppo impegnato x preparare il viaggio in Corea del nord là si che si sente a casa là si che potrà rivivere i nefasti traguardi del suo credo che gli frega di commemorare qualche decina di migliaia d'ITALIANI uccisi dai suoi amici comunisti

de barba rossano

Sab, 09/02/2013 - 11:26

beh, signori, voglio segnalare che anche nel mio paese, samassi, nel medio campidano di cagliari, grazie a molti anni di amministrazione comunista, possiamo vantare, si fa per dire, via togliatti, via ho chi min e via discorrendo, fulgidi esempi di democrazia.

de barba rossano

Sab, 09/02/2013 - 11:37

vorrei segnalare che anche nel paese dove risiedo, samassi, nel medio campidano di cagliari, passate amministrazioni comuniste ci hanno regalato via togliatti. via ho chi min, via unidad popular e via discorrendo, fulgidi esempi di un glorioso....passato comunista.

Mario-64

Sab, 09/02/2013 - 11:45

L'ignoranza dei post-comunisti e' seconda solo alla loro ottusa stupidita'. A Reggio Emilia esiste ancora questa via e il sindaco Delrio non la tocca. Inoltre c'e' una sola via intitolata ad un sacerdote ,don Minzoni ,ucciso guardacaso dai fascisti. Delle decine di preti uccisi dai partigiani non v'e' traccia...

roberto.morici

Sab, 09/02/2013 - 11:46

"Noi consideriamo come fatto positivo di cui dobbiamo rallegrarci e che in tutti i modi dobbiamo favorire, l'occupazione della regione giuliana da parte delle truppe del Marasciallo Tito. Questo vuole dire che non ci sarà occupazione inglese né la restaurazione della amministrazione italiana ma una situazione profondamente diversa da quella che esiste nella parte libera d'Italia. Questo vuol dire che i comunisti devono prendere posizione contro tutti quegli elementi che agiscono in favore del nazionalismo italiano". Questo scriveva il "miserabile (e imbecille) mandolinista", tale Palmiro Togliatti, il cui nome compare in moltissime Vie e Piazze italiane. Al nostro Caro Compagno Presidente risulta qualcosa di questa vicenda? Crede che non si debba intervenire, in qualche modo, per eliminare questo scempio toponomastico diffuso in moltissime località italiane? Non credo che l'eventuale pericolo coreano o cubano sia coì vicino da esserne terrorizzati; senza contare che i canonici trent'anni sono passati da molto tempo...

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 09/02/2013 - 12:16

Siamo una nazione indegna, fatta da un accozzaglia chiamata popolo indegna, traditrice venduta e vigliacca.

Ritratto di marforio

marforio

Sab, 09/02/2013 - 12:53

Cosa ci aspettiamo da un comunista presidente osannatore di carri armati ?Povera PATRIA.

Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Sab, 09/02/2013 - 13:05

Vorrei sapere cosa ne pensano di questi crimini i comunisti italiani e di quelli che voteranno questi infami.

lifeherbal2009@...

Sab, 09/02/2013 - 13:42

qUANDO ARRIVATI A tRIESTE NEL 1966 TRE FURONO LE COSE CHE MI STUPIRONO. lA bORA CEH IL PRIMO MATTINO DEL 6 GENNAIO MI TRAVOLSE IN PIAZZA DELL'uNITà, IL DIVIETO DI FUMO NEI LOCALKI PUBBLICI (CINEMA) E CHE LE MIE DOMANDE SULLE FOIBE VENISSERO ACCOLTE DA UN CORO DI "HO UN PARENTE INFOIBATO" DA UN MARE DI GIOVANI. NON HO MAI DIMENTICATO E ANTICOMUNISTA CONVINTO ANCORA OGGI MI CHIEDO COME SI POSSA LASCIARE IL RICORDO SU UNA LAPIDE DI UNA STRADA AI MASSACRATORI. NON C'E' DA STUPIRSI IN UN PAESE CHE E' L'ULTIMO BASTIONE DELLA PRESENZA DI UN PARTITO COMUNISTA MILITANTE, CON UN EX COMUNISTA PRESIDENTE ULTIMO DI UNA SERIE DI PATRIARCHI DEGLI ANNI DI GUERRA. SPERIAMO DI AVER UN NUOVO PRESIDENTE GIOVANE E NON COLLEGATO A VICENDE POLITICHE. A FAUSTO BILOSLAVO L'AMMIRAZIONE PER IL LAVORO PERICOLOSO CHE HA FATTO E FA (ANCHE IN ITALIA)

Ritratto di marforio

marforio

Sab, 09/02/2013 - 13:52

francotier-I compagni hanno ancora le stesse idee che i nonni e i padri hanno loro inculcato.Loro non possono essere obiettivi,non possono rinnegare una fede che gli da la pagnotta gratis.Accozzaglie di assassini e parasssiti.

Massimo Bocci

Sab, 09/02/2013 - 13:55

Ma cosa sperate in un POSTRIBOLO DI PAESE REGIME... COMUNISTA-CATTO, dove veri BOIA COMUNISTI, Stalin, hanno imposto la costituzione e i cui eredi sono qui a RUBARE IMPUNEMENTE CON LE SUE REGOLINE, siamo senza speranze...... DEMOCRATICHE e CIVILI!!!!

gianbra

Sab, 09/02/2013 - 14:02

x franco Trier diranno che questi erano solo effetti collaterali dipendenti da una giusta(per i rossi) causa. I conniventi con tutto questo sono esseri spregevoli.........napolitano,pamiro togliatti e compagni vari!!!!!!!

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Sab, 09/02/2013 - 14:09

marforio: d'accordo. Chiedere a Napolitano di fare o dire qualcosa contro la memoria dell'amato maresciallo, precursore del nazionalcomunismo tanto caro al Pci, sarebbe come sperare che una delle tante amministrazioni di sinistra che si sono succedute a Roma ribattezzasse la via e il largo intitolati all'assassino di massa Vladimir Ilic Lenin. A proposito: qualcuno sa spiegarmi perché neanche il sindaco di destra (anzi, secondo la vulgata sinistroide, addirittura fascista) Alemanno ha fatto nulla in tal senso? Bella domanda, eh?

mariolino50

Sab, 09/02/2013 - 14:26

Le foibe sono state certo un crimine orrendo, ma lo sono stati anche gli eccidi fatti dai fascisti alla parte avversa, venivano infilzati neonati e feti con le baionette, inoltre parlando con gente di quelle parti, non italiani, raccontano che tale usanza fù appunto copiata dai fascisti italiani, perchè esistevano poi anche i fascisti locali, ancora più cattivi, mai sentito nominare Ante Pavelic e gli ustascia? Inutile ormai fare classifiche della ferocia.

Ritratto di onollov35

onollov35

Sab, 09/02/2013 - 14:38

@Aleramo. Sono d'accordo con Te. Se oggi ci sono case per lavoratori (Ina Casa), assistenza sociale, Istituti pensioni (INPS, ecc.), e tante altre cose, le dobbiamo al Mussolini. Poi,ha commesso degli errori madornali alleandosi con quel pazzo di Hitler, oltre la legge razziale. Ma il comunista Tito e i suoi compagni di ventura, hanno ucciso e massacrato nel dopo guerra cittadini Italiani. E se il partigiano Saragat lo ha insignito di onorificenze italiane e, di conseguenza, strade intitolate,l'attuale Capo dello Stato Giorgio Napolitano, proveniente anch'egli dai Comunisti,potrebbe togliere le onorificenze e far cancellare le strade a loro intestate. A mio parere, si riconcilierebbe con la sua coscienza e con gli altri Italiani che non la pensano come lui.

miseriaboia

Sab, 09/02/2013 - 14:47

Se prendete una mappa di Lubjiana di 30 anni fa, notate la via: OBALA MARSALA TITA, ovvero Viale Maresciallo Tito, era il corso principale della città, dopo l'indipendenza della Slovenjia cambiarono il nome alla via, in una repubblica della ex Jugoslavia ebbero questo coraggio, in Slovenia i comunisti sono molto pochi in Italia purtroppo hanno cercato di cambiarsi il nome 4 volte ma sono rimasti tali, hanno sempre Togliatti nel cuore il martello in tasca e la falce in mano.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Sab, 09/02/2013 - 14:55

L'unico democratico che da anni ed ogni commemora e denuncia. NAPOLITANO E L'INCIDENTE DIPLOMATICO. Giorgio Napolitano, il 10 febbraio 2007 dichiarò che le foibe rappresentarono «un momento di odio, di furia sanguinaria e un disegno annessionistico slavo che assunse i sinistri contorni di una pulizia etnica», suscitando le rimostranze ufficiali del Presidente croato Stipe Mesic, e rischiando un vero e proprio incidente diplomatico tra i due Paesi.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Sab, 09/02/2013 - 14:57

@franco@Trier e quelli del PDL che voteranno gli altri infami che trovano del buono in Mussolini nel giorno della commemorazione della Shoah?

LUCIO DECIO

Sab, 09/02/2013 - 15:30

piso, buffone tu e napolitano

ESILIATO

Sab, 09/02/2013 - 15:44

Le strade e le piazze andrebbero invece intitolate ai "Maro della X Mas" . Gli americani avendo scoperto il tradimento inglese che avrebbe permesso a Tito di invadere tutto il Veneto ordinarono a Borghese di posizionare la X sul Tagliamento per impedire ai titini di occupare tali aree. I maro, in cooperazione con le squadre partigiane non comuniste riscirono nell'intento con prezzo della loro vita. Mettiamo da parte i faziosismi e ricordiamo i meritevoli e non i politici.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Sab, 09/02/2013 - 15:54

Premesso, che io sono contro ogni dittatura, perche non intitoliamo delle vie e piazze ad adolfo hitler, benito mussolini, roland freisler, goebbels,mengele,eichmann,hess etc etc...???! sarei curioso di vedere la reazione dei comunisti.

Ramese

Sab, 09/02/2013 - 16:03

Durante la seconda guerra mondiale, nell'ex Yugoslavia, gli Italiani sono stati truppe d'occupazione militare, a fianco delle SS ...

carlopriori

Sab, 09/02/2013 - 16:17

kapo king george cos'hai da pontificare in merito? Non si trattava certo di nazismo o di fascismo,...aspetta di quale pensiero politico era qello lì? mannaggia come si chiamava, ciro, no, no ah, ecco, TITO.

Ritratto di marforio

marforio

Sab, 09/02/2013 - 16:40

XFRITZ96-PERCHE ANCORA nomi di infami nelle nobili strade romane ?Per evitare la guerra civile.Anche se a Roma c'e una maggioranza di destra.La sinistra e cosi forte per via di 75 anni di intrallazzi. Abbiamo come bell 'esempio tipi come baffettino , veltroni,rutelli che da esemplari deficienti sono andati al potere. Le faccio un esempio.Quando il traditore fini,si candido per fare il sindaco di roma, al secondo turno il 9 per cento che aveva votato la ex dc ,voto comunista.AllA FACCIA DEI CATTOLICI.

Ritratto di marforio

marforio

Sab, 09/02/2013 - 16:47

xluigipiso-Almeno una volta all 'anno non dire cassate.Se voleva Mussolini faceva fuori ,saragat, pertini, togliatti turati e tutti quelli che a guerra finita si professavano partigiani, solo cosi gli assassini , dicendo di essere compagni si compravano l immunita per uccidere e depredare , incassando soldi e terreni, incluse le case.Ma tu che osanni sempre la dittatura comunista , tuo nonno che era dalla parte giusta cosa ti diceva ?

guidode.zolt

Sab, 09/02/2013 - 16:55

Perfettamente d'accordo...ma sono crimini coperti dai veli dell'antinazismo commessi dai rossi titini che hanno anche riempito intere ceste di occhi...di cui c'era ancora il ricordo nel 1968, anno del mio primo soggiorno nella vecchia Jugoslavija.. che usava allora i MIG forniti dalla Russia...

a.zoin

Sab, 09/02/2013 - 17:02

Dopo tutti quei morti, ABBIAMO un COMUNISTA COME CAPO DI STATO. Questa è l`Italia dei Catto-Comunisti. Speriamo che il POPOLO si svegli,dal letargo.

Ritratto di robertoguli

robertoguli

Sab, 09/02/2013 - 17:21

Un riconoscimento a Biloslavo che non dimentica mai di riproporci le ricorrenze della nostra storia, purtroppo quella più contestata ma non per questo meno dolorosa o falsa. Distinti saluti. Roby

Ritratto di sergio la terza

sergio la terza

Sab, 09/02/2013 - 17:22

sono un'esule da Fiume e sperare che il custode della Costituzione e fedele comunista sovietico faccia,alla fine del suo settennato,un'atto dovuto contro il partigiano joseph broz detto tito è pura illusione salvo che,nel momento del trapasso,non abbia uno sconvolgimento viscerale.-Saluti

Ritratto di stufo

stufo

Sab, 09/02/2013 - 17:49

I fascisti occupatori della Jugo hanno fatto quello che hanno fatto. Italiani, quindi. I titini si sono vendicati sulla gente giuliana del posto per impossessarsi dei loro averi ad ogni costo. Solo perchè era italiana. Credo ci siano delle differenze. In compenso nel triangolo rosso non c'erano jugoslavi, solo rossi nostrani.

Ritratto di scriba

scriba

Sab, 09/02/2013 - 18:20

INTOCCABILI. Caro Il Giornale.it anche tu non scherzi in proposito relegando l'articolo a fondo pagina. Diamo il titolone di prima pagina al ricordo dei martiri italiani e al crimine comunista, uno dei tanti commessi nel mondo dai compagni pacifisti,buoni e democratici. Lo scandalo di vie intitolate a criminali comunisti è emblematico del carattere cialtrone del revisionismo sinistro secondo il quale esiete solo il cancro nazifascista e non anche quello comunista.

ESILIATO

Sab, 09/02/2013 - 18:22

Io ricordo quando da bambino nel 1952 andai con i miei genitori nella sede della Pubblica Assistenza ove erano allogiati i profugi polesani a portare loro cibo e vestiario; questi poveracci per salvare la vita erano scappati con cio che avevano indosso o cio che potevano mettere in una valigia . La famiglia che va riconosciuta in questo eroico salvataggio e' stata quella dei Cosulich originari di Lussin Piccolo che nella tragedia non dimenticarono i loro conterranei e con la "Home Lines" trasferirono molti di loro gratuitamente in Canada e USA dando loro una possibilita di ricominciare una nuova vita in terre libere dal terrore delle Foibe. Non dimentichiamo inoltre l'Isola Calva....paradiso dei compagni dissidenti......

venessia

Sab, 09/02/2013 - 18:26

si devono togliere tutte le vie intitolate a politici e gerarchi comunisti

Ritratto di sergio la terza

sergio la terza

Sab, 09/02/2013 - 18:34

stufo chi ti ha insegnato la ns.storia,noi eravamo lì e non ci siamo mai sfogati con i civili salvo che fossero delatori.-

Ritratto di Izdubarino

Izdubarino

Sab, 09/02/2013 - 18:44

Napolitano non si degna di rispondere? Cane non mangia cane. Rientra nella strategia dei komunisti ignorare i loro orrendi crimini, falsificando la storia, boicottando autori come Giampaolo Pansa, e così insultando i familiari delle vittime e degli esuli instriani e dalmati. I komunisti odiano l'Italia e gli Italiani, sono abituati a tradire e a mentire in nome dell'internazionalismo komunista. I komunisti non ammetterano mai le loro stragi, torture, massacri, omicidi. Revocare le onorificenze significa riconoscere il loro terribile errore e fare un esame di coscienza. Ma loro non sbagliano né hanno mai sbagliato.

Ritratto di gian td5

gian td5

Sab, 09/02/2013 - 19:16

Stufo, ma che caspita dice? se i fascisti avessero fatto un decimo di quello che hanno fatto i titini, i trinariciuti lo avrebbero scritto anche sulla carta igienica, Le risulta che in qualche foiba siano stati trovati degli iugoslavi? A me no.

nalegior63

Sab, 09/02/2013 - 20:14

e voi sinistri votate quelli che appoggiano moralmente il comunismo e i suoi carnefici e non pensate a quelle disgraziate famiglie uccise ogni giorno di nuovo dalla vostra indifferenza e magari poi vi ergete a difendere il ricordo della strage degli ebrei perche opera della destra....fate ribrezzo siete senz anima dannati x l eternita

Ritratto di max2006

max2006

Sab, 09/02/2013 - 21:05

Mussolini fascista dittatore e criminale. Hitler nazista, dittatore e criminale. Franco dittatore e criminale. Pinochet dittatore e criminale. Tutti dittatori e criminali certo ma criminalizzati perchè di destra. Quelli di sinistra tutti santi ed eroi. Come no. Stalin con le sue purghe i suoi gulag e i suoi piani quinquennali ha ucciso milioni di persone, Mao con la sua rivoluzione culturale idem, Pol-pot ha ucciso milioni di cambogiani, Tito ha infoibato centinaia d' italiani. Ma Stalin, Mao, Pol-pot e Tito per la sinistra italiana non sono criminali ma eroi. Se davvero si richiederà la mia firma per togliere la massima decorazione della repubblica a un uomo(?) come Tito sarò tra i primi a firmare. Max Piras

killkoms

Sab, 09/02/2013 - 22:30

tito non era un boia!come i membri delle bierre era un"compagno che sbagliava"!

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 10/02/2013 - 01:35

La cosa più vergognosa del nostro paese è che ci sono dei miserabili rossi che frequentano università e centri asociali che continuano a negare le responsabilità dei comunisti in quegli eccidi. I DINOSAURI COMUNISTI HANNO INDOTTRINATO DEI GIOVANI IMBECILLI CHE CONTESTANO LA REALTà DEI FATTI. Il comunismo è diventato un orrido serpente che si mangia la coda.

Ritratto di scappato

scappato

Dom, 10/02/2013 - 03:25

luigipiso: tieni un volume di tutte le cose dette da Napolitano? Si potrebbe chiamare "Stracazzatore", visto cha ha detto di tutto e il contrario di tutto. Un consiglio: continua a pensare così e va davanti a uno specchio: vedrai Rodolfo Valentino.

retnimare

Dom, 10/02/2013 - 07:09

Per MARIOLINO 50 Cosa c'entra Pavelic? Potremmo parlare anche di Antonescu in Romania o Horthy in Ungheria ed altri nazionalisti in varie parti d'Europa negli anni 40/45. Ma cosa a che fare con questo articolo?

retnimare

Dom, 10/02/2013 - 07:18

LUIGIPISO basta con la shoah e con gli ebrei, tutti i giorni.... che hanno sofferto, che tutti ce l'hanno con loro, ecc. Il mondo e' dominato dagli ebrei. Ogni volta che si parla di sacrifici umani, ecco gli ebrei con l'olocausto. E BASTA, hanno rotto. Qua si parla di italiani

retnimare

Dom, 10/02/2013 - 07:20

PER LUIGIPISO Certo che c'e' del buono in Mussolini. L'INPS chi l'ha fatta? L'IRI (poi distrutta da Prodi)? Gli assegni familiari? Le mense per gli operai?? Nel sociale credo che nesuno abbia fatto piu'di Mussolini. Altro che shoah.

Cirilla

Dom, 10/02/2013 - 08:51

Comunisti si che sono bravi a confondere le carte in tavola, Tito era vanuto da noi ad ammazzare gli italiani mentre i partigiani italiani facevano le stesse cose al di là della frantiera nel Carso con gli slavi. Che strategia, che trovata! cosi i comunisti nostrani e quelli slavi, nelle loro Patrie, ne sono usciti puliti.

Ritratto di marione1944

marione1944

Dom, 10/02/2013 - 09:19

franco@Trier: per una volta le do ragione.

Ritratto di MACzonaMB

MACzonaMB

Dom, 10/02/2013 - 09:21

Beh! anch'io non nascondo il mio disappunto ogniqualvolta, dovendo dare le generalità, arrivo a proferire i suoni della parola "togliatti" per indicare una via del mio comune brianzolo. Sarò alquanto vigile, alle prime avvisaglie, a contribuire affinchè il vergognoso nome di qs. vigliacco (v. ostacolo al rientro dei ns. prigionieri di guerra in Russia 44/45 per di più querelati dal compare-kompagno Edoardo D'Onofrio) per giunta favorevole ad una Trieste jugoslava, sparisca dalla toponomastica. Domani nel mio come in tanti altri comuni si celebrerà il giorno del ricordo, ma, quasi ad affievolirne l'impatto (vergogna malcelata?), ci si imbatte in altrettanti manifesti ANPI (bella ciao) che segnalano IMMEDIATAMENTE per il giorno dopo la giornata in ricordo delle vittime della mafia. Il mosaico direi che è finalmente più chiaro e completo.

linoalo1

Dom, 10/02/2013 - 09:24

Ancora con queste commemorazioni!!??Perchè non commemoriamo più i morti di Annibale?Sono troppo vecchi?E le Foibe,no!!??Ai giovani di oggi,non gliene può fregare di meno!Provare per credere!!Lino.

Ritratto di bobirons

bobirons

Dom, 10/02/2013 - 09:29

Perché, forse via togliatti, via ho ci min, via stalin o via bruno fanciullacci sono forse meno esecrabili. Questa è la Giustizia e la Storia in Italia, sottomesse alla violenta arroganza dei sinistri. Se vincerà il cdx, auspico un ampliamento della legge Scelba che metta al bando anche il comunismo, oppure che lasci ad ognuno la libertà di professare il credo, e gli idoli, che vuole.

Ritratto di marione1944

marione1944

Dom, 10/02/2013 - 09:33

Ci sarebbero tanti bei nomi Italiani da mettere: pittori, artisti, nobel, attori, poeti, scrittori, ecc. ecc., senza contare i nomi delle nostre belle città. Cosa aspettiamo a far togliere tutti i nomi dei vari politici dalle nostre strade?

Ritratto di bobirons

bobirons

Dom, 10/02/2013 - 09:44

C'è fra i commentatori agli articoli politici di queste pagine, uno che esprime tutto il suo odio verso quanto non sia komunista. Magari è anche un suo diritto, come sarebbe suo dovere di studiare, ed imparare, un po' di Storia contemporanea. A questo individuo, che non chiamo signore per ovvie ragioni, suggerirei di trovare una risposta a come, nei paesi doveva vigeva l'esempio più fulgido di democrazia, chiamata dittatura, del proletariato che poi era invece succube invece che dominante, dopo la caduta di quei regimi: 1) l'economia, e quindi il benessere generale, abbiano fatto passi da gigante, avvicinandosi alle nazioni più evolute del mondo libero; 2) come mai, in successive elezioni, la percentuale dei favorevoli al precedente sistema sia calata dal 99,8% a cifre singole; 3) se si rende conto che nei sistemi sul tipo di quello da lui idolatrato i suoi commenti lo porterebbero dritto in galera, nella migliore delle ipotesi. luigipiso....apra gli occhi e la mente, le sue sparate sono frutto di un animo settario, cieco, violento, ignorante e sono talmente assurde che non raggiungono il suo scopo, quello di ferire, fanno solo sorridere di compassione.

Ritratto di bobirons

bobirons

Dom, 10/02/2013 - 10:57

Battuta un po' vecchia ... ma che ancora nessuno ha citato. Via Togliatti, via Stalin, via Ho ci Min, via B. Fanciullacci - VIA tutti i nomi di assassini dalla toponomastica italiana.

killkoms

Dom, 10/02/2013 - 20:25

@mariolino50,ante pavelic era croato,come tito!ed in croazia ancora oggi ha buoni estimatori!molti eccidi consumati nella ex iugoslavia ed imputati agli italiani,furono in realtà compiuti dagli ustascia croati o dagli sloveni della"bela garda"(guardia bianca),visto che tali formazioni,specie dopo l'8 settembre del 43,usarono divise e materiali di provenienza italiana!la iugoslavia fù una"nazione artificiale"voluta dalla francia in funzione antitaliana,ed era già in disfacimento quando le truppe dell'asse vi entrarono nel 41!quel che gli ex iugoslavi avevano da opporre sgli eccidi degli altri,lascia il tempo che trova,per 2 validi motivi!uno,di qei tempi,era dovuto al fatto che la tattica resistenziale iugoslava,quella del compagno tito,copiata pure dai"nostri"a via rasella,era quella di compiere attentati ed altre efferatezze,tipo la tortura e l'uccisione dei prigionieri,al"solo"scopo di provocare rappresaglie sulla innocente popolazione civile ,per"incattivire"la guerriglia!la seconda,risale ai tempi più recenti della guerra civile e definitiva divisione della ex iugoslavia.in quegli anni,sono stati commessi innumerevoli stragi,e solo l'intervento della comunità internazionale,con armi e uomini,vi mise fine; quindi,cosa hanno da invocare a loro difesa gli iugoslavi se non una loro inclinazione alla violanza?per la cronaca,gli ebrei tra i tanti giusti che commemorano,hanno inserito da anni un italiano che addirittura era un fascista delle origini!cosa fece di buono costui?nella iugoslavia occupata amministrava una zona di confine tra serbia e croazia,e salvò diverse centinaia di serbi,e Dio solo sà quante migliaia di serbi,dalla furia omicida degli ustascia del predetto ante pavelic!quei miserabili assassini arrivavano a fermare per strada i bambini,intimando loro di farsi il segno della croce!e se li riconoscevano come serbi(i serbi,ortodossi,si segnano con 3 dita)non esitavano ad uccciderli!saluti.

triestino giuliano

Lun, 11/02/2013 - 09:34

Le foibe di "Tito"sono state precedute da quelle dei criminali fascisti italiani. Un nome famoso, il criminale fascista gen. Mario Roatta, comandante delle truppe italiane che hanno operato in Slovenia Croazia e Montenegro. Dai morti nei campi di concentramento italiano di RAB dove la mortalità superava quella del campo di concentramento nazista di Buchenwald, dal campo di concentramento di Gonars in Friuli, dove furono internati pure i bambini. Dalle conseguenze prodotte dall' applicazione della circolare "3 C" del gen. Roatta dove si incoraggiava la crudeltà scrivendo: "testa per dente, eseguire senza false pietà"...dalla pulizia etnica, dalle uccisioni di vecchi e bambini, dalla distruzione totale di interi villaggi in Slovenia Croazia e Montenegro. Dalle torture dei prigionieri, dal brutale terrore che il fascismo adopero per governare e reprimere la popolazione in Jugoslavia, dalla paura che seppe seminare. Per un onesto rispetto della verità storica, il giorno del ricordo di tutte le povere vittime di quei terribile momento storico, perciò anche quelle della violenza fascista italiana e del nostro esercito italiano. Cosa che vergognosamente e in maniera strumentale ancor oggi si tende a dimenticare... quello che e` stato il terrore del regime fascista italiano in Jugoslavia. Da ascoltare non ci sono solo i tristi racconti dei sopravvissuti italiani alle foibe ma anche le terribili storie dei sopravvissuti alle violenze fasciste in Jugoslavia, e sono racconti di grande inaudita violenza di grande sofferenza e tristezza. Pietà e ricordo per tutte le povere vittime! Non solo per la parte italiana, allora si che avremmo chiuso un triste periodo.

triestino giuliano

Lun, 11/02/2013 - 09:40

Le foibe di "Tito"sono state precedute da quelle dei criminali fascisti italiani. Un nome famoso, il criminale fascista gen. Mario Roatta, comandante delle truppe italiane che hanno operato in Slovenia Croazia e Montenegro. Dai morti nei campi di concentramento italiano di RAB dove la mortalità superava quella del campo di concentramento nazista di Buchenwald, dal campo di concentramento di Gonars in Friuli, dove furono internati pure i bambini. Dalle conseguenze prodotte dall' applicazione della circolare "3 C" del gen. Roatta dove si incoraggiava la crudeltà scrivendo: "testa per dente, eseguire senza false pietà"...dalla pulizia etnica, dalle uccisioni di vecchi e bambini, dalla distruzione totale di interi villaggi in Slovenia Croazia e Montenegro. Dalle torture dei prigionieri, dal brutale terrore che il fascismo adopero per governare e reprimere la popolazione in Jugoslavia, dalla paura che seppe seminare. Per un onesto rispetto della verità storica, il giorno del ricordo di tutte le povere vittime di quei terribile momento storico, perciò anche quelle della violenza fascista italiana e del nostro esercito italiano. Cosa che vergognosamente e in maniera strumentale ancor oggi si tende a dimenticare... quello che e` stato il terrore del regime fascista italiano in Jugoslavia. Da ascoltare non ci sono solo i tristi racconti dei sopravvissuti italiani alle foibe ma anche le terribili storie dei sopravvissuti alle violenze fasciste in Jugoslavia, e sono racconti di grande inaudita violenza di grande sofferenza e tristezza. Pietà e ricordo per tutte le povere vittime!

killkoms

Lun, 11/02/2013 - 16:49

@tu non sei ne triestino ne giuliano!DOPO quanto è accaduto nella ex iugoslavia dal 1991 in poi,stragi,massacri e pulizie etniche,gli ex iugoslavi non hanno più scuse da adire!la violanza è nel loro dna!per impedirgli di continuare a scannarsi tra di loro,sono dovute intervenire le forze armate di mezzo momndo,comprese quelli dei"cattivi"italiani e tedeschi!