Il Comandante Alfa si racconta in "Cuore di rondine"

Il libro del Comandante Alfa del Gruppo intervento speciale. Promotori dell’incontro Fabio Altitonante e Pietro Tatarella. Introdurrà il Presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni

Il Comandante Alfa è tra i fondatori del Gruppo Intervento Speciale dei Carabinieri, reparto d'élite dell'Arma dei Carabinieri. All'Auditorium Gaber di Palazzo Pirelli presenterà il suo libro "Cuore di rondine"edito da Longanesi. Introdurrà l’evento il Presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni. I promotori dell’incontro sono il Consigliere Regionale, Fabio Altitonante, e il Consigliere Comunale, Pietro Tatarella.

Durante l'evento il Comandante dei Gis racconterà le sue missioni più importanti della sua lunga carriera e le difficoltà di conciliare il lavoro con la famiglia: spesso lontano da casa, in missioni avvolte dall’assoluta segretezza. Un viaggio iniziato nel 1980 con la prima azione, portata a termine in maniera brillante, nel supercarcere di Trani dove i Gis hanno represso la rivolta dei detenuti. Non solo momenti felici e la gioia per le persone salvate ma anche il dolore per i compagni che non ce l’hanno fatta, la sofferenza per non aver visto i figli crescere giorno per giorno e l’incertezza del domani.

Alla presentazione di “Cuore di rondine” interverranno anche i giornalisti Enrico Fedocci e Arianna Giunti e il recordman di apnea, Umberto Pelizzari, formatore e docente per il Gis, che descriverà le tecniche di addestramento subacqueo e le pressioni fisiche e psicologiche a cui sono sottoposti gli uomini del Gruppo. "Dall’11 settembre 2001 fino ai recenti attentati di Parigi avvertiamo con sempre più angoscia il rischio di un attentato terroristico. Oggi non esistono più fronti di guerra, ma la minaccia è vicino, in casa nostra. Per andare avanti nella nostra quotidianità abbiamo bisogno di sapere che abbiamo degli angeli custodi, degli uomini speciali, pronti a difenderci e ad aiutarci" ha commentato il consigliere Altitonante, tra i promotori dell'evento.

"Siamo orgogliosi e onorati perché questi uomini hanno deciso di condividere con noi la loro esperienza, di farci conoscere la loro preparazione e le tecnologie che hanno a disposizione, per sentirci più sicuri in un mondo che appare sempre più insicuro" ha concluso Fabio Altitonante.